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Parliamo di Musica

Dizzy Gillespie, To be or not to bop

L’autobiografia di Dizzy Gillespie

Nella sua autobiografia, Dizzy Gillespie racconta la sua vita dall’infanzia alla fine degli anni ’70. La storia personale di Dizzy, avvicente ed affascinante di per sé, assume un rilievo straordinario per l’intreccio indissolubile con la nascita del bebop e del latin jazz, dal primo incontro con Charlie Parker nel quale Gillespie suona il piano, alle storiche jam session del Minton’s dove i due musicisti hanno costruito e raffinato il nuovo linguaggio con il contributo fondamentale di Thelonious Monk, Oscar Pettiford, Kenny Clarke.

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Note di Lunedì

Dizzy Gillespie, Salt Peanuts

[Note di lunedì n.12] Dizzy Gillespie, il maestro del bebop

Il cantante Billy Eckstine nel 1944 affidò la guida della sua orchestra a Dizzy Gillespie. Le orchestre swing erano solite eseguire un repertorio accattivante, funzionale al ballo, Dizzy invece sperimentava continuamente sonorità nuove ed ardite. Una sera il pubblico insorse, lamentandosi dei molti pezzi strumentali e reclamando un brano cantato. Ecco come andò a finire.

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Note di Lunedì

Roy Eldridge, After You’ve Gone

Note di lunedì #8 Roy Eldridge, un ascolto ogni mattina

Il chitarrista J.W.Smith racconta che Dizzy Gillespie, suo compagno di camera durante una tourneé in Europa, lo svegliava ogni mattina ascoltando After You’ve Gone di Roy Eldridge.