Gli strumenti traspositori possono essere difficili da comprendere, perché può sembrare che siano una complicazione inutile e inspiegabile. Infatti, uno strumento assegna alle note un nome che non corrisponde alla nota che effettivamente producono. Questo paradosso si spiega con ragioni storiche ma anche pratiche, ci sono dei buoni motivi per cui gli strumenti traspositori non…Continua a leggereStrumenti traspositori: suoni una nota, ne esce un’altra
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Qua puoi approfondire la conoscenza dei più importanti trombettisti jazz. La tromba è uno strumento fondamentale nel repertorio jazz, tanto nella big band quanto nel classico quintetto jazz.
[Note di lunedì n.184] Didn’t we è una canzone composta nel 1968 da Jimmy Webb, un autore molto raffinato che compone sia i testi che le musiche dei suoi brani. Tanti cantanti e musicisti hanno interpretato questa canzone, ho scelto le mie tre versioni preferite ed ho provato a confrontarle. Per iniziare, ascoltiamo Dionne Warwick…Continua a leggereDidn’t We di Jimmy Webb, ascoltiamo Dionne Warwick, Sinatra e Art Farmer
[Note di lunedì n.148] Flamenco Sketches è un brano tratto dall’album Kind of Blue, un capolavoro di Miles Davis interamente dedicato alla musica modale. Tra le diverse scale modali, assumono particolare rilievo il modo frigio e la scala flamenco, da qui il titolo di questa composizione, di chiara ispirazione ispanica. Ho trascritto ed analizzato gli…Continua a leggereFlamenco Sketches, il jazz modale e la forma aperta
Ho selezionato cento pezzi indimenticabili che hanno fatto la storia della musica jazz. L’obiettivo di questa lista è suggerire alcuni ascolti a chi non conosce per niente questo repertorio,, oppure ne ha ascoltato solo una parte ed è curioso di conoscere nuovi periodi o nuovi generi. Ho cercato di seguire lo sviluppo del jazz attraverso…Continua a leggereIntroduzione al jazz: cento brani per scoprire il jazz
[Note di lunedi n. 129] Mahogany Hall Stomp è un pezzo tradizionale di New Orleans dedicato ad uno dei più famosi e lussuosi bordelli di Storyville. Il brano è un esempio perfetto del jazz delle origini. Louis Armstrong, con i suoi tre giri di blues, sembra volerci spiegare come funziona il jazz.Continua a leggereLouis Armstrong, Mahogany Hall Stomp. Tre giri di blues per capire il jazz
[Note di lunedi n. 113] Blue Bossa è uno dei pezzi più semplici del repertorio jazz ed uno dei più popolari tra i principianti. Eppure lo stesso autore Kenny Dorham non lo prendeva troppo sul serio, al punto che lo registrò una sola volta. Il pezzo piacque invece a Joe Henderson che continuò a suonarlo…Continua a leggereKenny Dorham, Blue Bossa. Una bossanova assai poco brasiliana
[Note di lunedì n.96] Booker Little in un intervista dichiarò: “l’aspetto più importante della musica è quello emotivo”. Basta ascoltare Man Of Words per capire che non si tratta di un’affermazione generica, ma che Booker Little viveva la musica davvero in modo intenso e profondo.Continua a leggereBooker Little, Man Of Words. Improvvisazione in modo eolio
[Note di lunedì n.84] Lady Bird è uno dei pezzi più famosi composti da Tadd Dameron, pianista e arrangiatore tra i più importanti per lo sviluppo del bebop. Lady Bird è un brano estremamente semplice e compatto, composto solo da 16 misure nelle quali tuttavia accade di tutto.Continua a leggereTadd Dameron, Lady Bird. 16 misure per suonare jazz
[Note di lunedì n.80] La figura del fannullone che rimane a casa a bere mentre la moglie lavora per mantenere la famiglia è ricorrente nel blues. In determinati periodi storici era infatti più facile trovare lavoro per una donna nera, come serva, che non per un uomo. Thirsty Mama Blues di Hot Lips Page racconta…Continua a leggereHot Lips Page, Thirsty Mama Blues. Una classica storia blues
[Note di lunedì n.76] Bunny Berigan è stato uno dei più grandi trombettisti degli anni ’30, stimato e richiesto da molti musicisti tra i quali Benny Goodman e Tommy Dorsey. Nel brano dal titolo I Can’t Get Started possiamo apprezzarne la bravura di trombettista, ma anche la personalità e il carisma come cantante.Continua a leggereBunny Berigan, I Can’t Get Started. Il Chet Baker degli anni ’30










