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Note di Lunedì

Lelio Luttazzi, jazz all’italiana

[Note di lunedì n.149] Mi piace è una canzone che Lelio Luttazzi scrisse nel 1962, realizzata su misura per la cantante Jula de Palma, da lui scoperta e lanciata verso il successo internazionale. La canzone è molto raffinata e si ispira chiaramente al repertorio americano. Ho provato ad analizzarla, per svelare il segreto della sua bellezza.

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Note di Lunedì

Canzoni di viaggio

[Note di lunedi n. 142] Il tema del viaggio nel jazz e nel rock

Il viaggio è un grande tema della forma canzone, lo troviamo sia nel repertorio jazz quanto in quello rock e pop. Ci sono tanti brani che parlano di viaggi e che nel farlo raccontano un po’ anche della loro epoca.

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Note di Lunedì

Les Baxter, Busy Port. Musica Exotica, un antenato della New Age

[Note di lunedì n.136]

Les Baxter è uno dei più importanti rappresentanti della exotica, un genere di musica di moda negli anni ’50. La musica “esotica” si ispirava in modo vago alle sonorità di luoghi lontani e affascinanti: le isole del pacifico, l’oriente, il sud America. Ascoltiamo Busy Port, tratto dal più noto album di Les Baxter, Ritual Of The Savage.

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Lezioni

Introduzione al jazz: cento brani per scoprire il jazz

Ho selezionato cento pezzi jazz indimenticabili che hanno fatto la storia di questa musica. Ho seguito lo sviluppo del jazz attraverso le principali epoche: le origini, gli anni ’30, le big band, le grandi voci, il bebop, cool jazz, hardbop & mainstream, le avanguardie, fino alle contaminazioni del jazz rock.

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Note di Lunedì

Chick Webb, Blues in My Heart

[Note di lunedi n.131]

Chik Webb è stato uno dei primi grandi batteristi jazz, la sua carriera è stata breve ma a lui si sono ispirati numerosi batteristi: Buddy Rich, Gene Krupa, Sid Catlett, Jo Jones e altri gli hanno reso omaggio e lo consideravano un maestro. Ascoltiamo la sua orchestra che suona Blues in My Heart, un brano raffinato scritto da Benny Carter.

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Note di Lunedì

Cole Porter, Every Time We Say Goodbye

Note di lunedi n. 121 – Every time We Say Goodbye, un capolavoro di Cole Porter

Every Time We Say Goodbye è una delle più belle canzoni scritte da Cole Porter, autore che ha contribuito al repertorio della grande canzone americana con decine di brani indimenticabili. Mentre molti compositori lavoravano in coppia con un autore di testi, Cole Porter per Everytime We Say Goodbye, scrisse sia il testo che la musica, entrambi bellissimi.

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Note di Lunedì

Ethel Waters, Don’t Blame Me

Note di lunedi n. 118 – Ethel Waters, la modernità che arriva dal passato

Ethel Waters è una cantante jazz della prima generazione, il suo stile è colloquiale e discreto, valorizzato da una voce da contralto e da una vena blues mai eccessiva. Ascoltiamo la sua esecuzione di Don’t Blame Me, una ballad composta da una delle grandi coppie della canzone americana: Jimmy McHugh e Dorothy Fields.

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Lezioni

Come fare la scaletta (o programma) di un concerto jazz

Di solito chi suona in una band prepara con cura le esibizioni musicali, facendo prove ed aggiungendo nuovi brani al repertorio. C’è però un aspetto che viene molto spesso trascurato, in particolare dai musicisti che suonano musica jazz: quello della scaletta della serata, ovvero l’ordine in cui suonare i brani, il programma del concerto. Ecco alcune riflessioni sull’argomento, perché un buon concerto non può fare a meno di una buona scaletta.

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Note di Lunedì

Jazz e Bossanova: due punti di vista sulla musica e il mare

Note di lunedi n. 114 – Il mare e la natura nella musica jazz e bossanova

La musica jazz è prevalentemente musica urbana, legata alle vicende di chi abita le città. Amore, denaro, fortuna e sfortuna sono i temi prevalenti del repertorio jazz, tanto quello cantato che quello strumentale. Nella musica brasiliana la natura è invece molto presente ed il mare è un tema ricorrente.

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Note di Lunedì

Kenny Dorham, Blue Bossa

Note di lunedi n. 113 – Blue Bossa, una bossanova assai poco brasiliana

Blue Bossa è uno dei pezzi più semplici del repertorio jazz ed uno dei più popolari tra i principianti. Eppure lo stesso autore Kenny Dorham non lo prendeva troppo sul serio, al punto che lo registrò una sola volta. Il pezzo piacque invece a Joe Henderson che continuò a suonarlo anche dopo la prima incisione. Ascoltiamo dunque la prima registrazione di Blue Bossa.