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Note di Lunedì

Canzoni di viaggio

[Note di lunedi n. 142] Il tema del viaggio nel jazz e nel rock

Il viaggio è un grande tema della forma canzone, lo troviamo sia nel repertorio jazz quanto in quello rock e pop. Ci sono tanti brani che parlano di viaggi e che nel farlo raccontano un po’ anche della loro epoca.

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Lezioni

Introduzione al jazz: cento brani per scoprire e conoscere la musica jazz

Ho selezionato cento pezzi jazz indimenticabili che hanno fatto la storia di questa musica. Ho seguito lo sviluppo del jazz attraverso le principali epoche: le origini, gli anni ’30, le big band, le grandi voci, il bebop, cool jazz, hardbop & mainstream, le avanguardie, fino alle contaminazioni del jazz rock.

Per ciascun gruppo ho scelto interpreti e brani particolarmente importanti e significativi, in alcuni casi per l’influsso che hanno avuto sui musicisti contemporanei, in altri semplicemente per la capacità di rappresentare il periodo cui si riferiscono. Ovviamente una lista del genere è sempre arbitraria e parziale, vuole essere solo un’introduzione per chi non ha mai approfondito questo genere di musica, o magari fornire qualche consiglio di ascolto agli appassionati.

Jelly Roll Morton Hyena Stomp

100 brani per scoprire il jazz – parte 1, le origini

Com’era il jazz delle origini? Ecco alcuni brani all’origine della musica jazz. Il primo risale al 1917, mentre gli altri sono tutti brani degli anni ’20. In questo periodo in America erano molto diffusi i grammofoni e si sviluppò un discreto mercato discografico. I dischi potevano contenere musica per circa tre minuti, su ciascun lato, è questo il motivo per cui i brani durano circa tre minuti o poco più. I musicisti dovevano essere molto bravi, ripetere la registrazione era molto costoso per cui quando possibile si teneva la prima.

Il primo pezzo, Livery Stable Blues, deriva dagli spettacoli itineranti ed è piuttosto rudimentale. Solo una diecina di anni dopo, la musica di Louis Armstrong e Bix Beiderbecke è decisamente più sofisticata e ricca. Clicca sui link per approfondimenti sull’artista o la canzone. A fine articolo trovi la playlist di spotify, per ascoltare tutte le canzoni.

  • ODJB – Livery Stable Blues (1917)
  • Mamie Smith – Crazy Blues (1920)
  • King Oliver’s Creole Jazz Band – Dipper Mouth Blues (1923)
  • Jelly Roll Morton – Blackbottom Stomp (1926)
  • Frankie Trumbauer – Trumbology (1927)
  • Bix Beiderbecke – Singin’ the Blues (1927)
  • Louis Armstrong & His Hot Five – West End Blues (1928)
  • Bessie Smith – Nobody Knows When You Are Down And Out (1929)

Approfondimenti

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Note di Lunedì

Jazz e Bossanova: due punti di vista sulla musica e il mare

Note di lunedi n. 114 – Il mare e la natura nella musica jazz e bossanova

La musica jazz è prevalentemente musica urbana, legata alle vicende di chi abita le città. Amore, denaro, fortuna e sfortuna sono i temi prevalenti del repertorio jazz, tanto quello cantato che quello strumentale. Nella musica brasiliana la natura è invece molto presente ed il mare è un tema ricorrente.

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Kenny Dorham, Blue Bossa

Note di lunedi n. 113 – Blue Bossa, una bossanova assai poco brasiliana

Blue Bossa è uno dei pezzi più semplici del repertorio jazz ed uno dei più popolari tra i principianti. Eppure lo stesso autore Kenny Dorham non lo prendeva troppo sul serio, al punto che lo registrò una sola volta. Il pezzo piacque invece a Joe Henderson che continuò a suonarlo anche dopo la prima incisione. Ascoltiamo dunque la prima registrazione di Blue Bossa.

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Natalino Otto, Mille lire al mese

Note di lunedi n. 112 – Mille lire al mese, jazz all’italiana… parlando di soldi

Mille lire al mese è un pezzo italiano del 1939 che imita il repertorio americano non solo nella musica ma anche nel soggetto: come in molte canzoni americane negli anni della grande depressione, il tema centrale è il denaro. Ascoltiamo l’esecuzione di Natalino Otto, uno dei primi interpreti del jazz italiano.

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Note di Lunedì

Sidney Bechet, Sweet Georgia Brown

Note di lunedì n.99 – Sweet Georgia Brown, quando i pezzi jazz avevano pochi accordi

Sweet Georgia Brown è una canzone che risale al 1925, quando il jazz muoveva i suoi primi passi. Il pezzo è diventato uno standard jazz molto popolare e Miles Davis ne ha utilizzato il giro armonico nel suo brano Dig. Ascoltiamo un’ interpretazione di Sidney Bechet, un vero maestro del jazz delle origini.

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Benny Golson I Remember Clifford

Note di lunedì n.98 – I Remember Clifford, ricordando un amico

I Remember Clifford fu composto da Benny Golson in omaggio a Clifford Brown scomparso tragicamente in un incidente d’auto. Tuttavia il pezzo non esprime disperazione, è musica ispirata dal ricordo dell’amico, più che dalla sua assenza.

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Note di Lunedì

Booker Little, Man Of Words

Note di lunedì n.96 – Man of Words, una magia difficile da spiegare

Booker Little in un intervista dichiarò: l’aspetto più importante della musica è quello emotivo. Basta ascoltare Man Of Words per capire che non si tratta di un’affermazione generica, ma di una maniera concreta di vivere la musica.

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Note di Lunedì

Art Pepper, Lost Life

Note di lunedì n.95 – Lost Life, un temporale a settembre

Una volta un esperto musicista mi ha consigliato: “se mentre improvvisi ti viene in mente una frase che hai già usato, non suonarla. Piuttosto fai una pausa, e pensa a qualcosa di diverso.” E’ questa una posizione assai radicale ed estrema per un jazzista, tuttavia c’è un sassofonista che a volte sembra ragionare proprio in questo modo: Art Pepper. Il suo brano Lost Life ne fornisce un ottimo esempio.

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Jackie McLean, Hip Strut

Note di lunedì n.94 – Hip Strut, una maniera originale di suonare il blues

Jackie McLean è una delle voci di sax alto più originali e moderne, forse quella che più di ogni altra ha proseguito le sperimentazioni di Charlie Parker. Hip Strut è un ottimo esempio della sua singolare collocazione, tra tradizione e futuro. Si tratta infatti di un classico giro di blues, che tuttavia Jackie McLean trasforma a modo suo.