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Note di Lunedì

Canzoni di viaggio

[Note di lunedi n. 142] Il tema del viaggio nel jazz e nel rock

Il viaggio è un grande tema della forma canzone, lo troviamo sia nel repertorio jazz quanto in quello rock e pop. Ci sono tanti brani che parlano di viaggi e che nel farlo raccontano un po’ anche della loro epoca.

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Note di Lunedì

Les Baxter, Busy Port. Musica Exotica, un antenato della New Age

[Note di lunedi n. 136] Les Baxter, Busy Port

Les Baxter è uno dei più importanti rappresentanti della exotica, un genere di musica di moda negli anni ’50. La musica “esotica” si ispirava in modo vago alle sonorità di luoghi lontani e affascinanti: le isole del pacifico, l’oriente, il sud America. Ascoltiamo Busy Port, tratto dal più noto album di Les Baxter, Ritual Of The Savage.

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Lezioni

Introduzione al jazz: cento brani per scoprire e conoscere la musica jazz

Ho selezionato cento pezzi jazz indimenticabili che hanno fatto la storia di questa musica. Ho seguito lo sviluppo del jazz attraverso le principali epoche: le origini, gli anni ’30, le big band, le grandi voci, il bebop, cool jazz, hardbop & mainstream, le avanguardie, fino alle contaminazioni del jazz rock.

Per ciascun gruppo ho scelto interpreti e brani particolarmente importanti e significativi, in alcuni casi per l’influsso che hanno avuto sui musicisti contemporanei, in altri semplicemente per la capacità di rappresentare il periodo cui si riferiscono. Ovviamente una lista del genere è sempre arbitraria e parziale, vuole essere solo un’introduzione per chi non ha mai approfondito questo genere di musica, o magari fornire qualche consiglio di ascolto agli appassionati.

Jelly Roll Morton Hyena Stomp

100 brani per scoprire il jazz – parte 1, le origini

Com’era il jazz delle origini? Ecco alcuni brani all’origine della musica jazz. Il primo risale al 1917, mentre gli altri sono tutti brani degli anni ’20. In questo periodo in America erano molto diffusi i grammofoni e si sviluppò un discreto mercato discografico. I dischi potevano contenere musica per circa tre minuti, su ciascun lato, è questo il motivo per cui i brani durano circa tre minuti o poco più. I musicisti dovevano essere molto bravi, ripetere la registrazione era molto costoso per cui quando possibile si teneva la prima.

Il primo pezzo, Livery Stable Blues, deriva dagli spettacoli itineranti ed è piuttosto rudimentale. Solo una diecina di anni dopo, la musica di Louis Armstrong e Bix Beiderbecke è decisamente più sofisticata e ricca. Clicca sui link per approfondimenti sull’artista o la canzone. A fine articolo trovi la playlist di spotify, per ascoltare tutte le canzoni.

  • ODJB – Livery Stable Blues (1917)
  • Mamie Smith – Crazy Blues (1920)
  • King Oliver’s Creole Jazz Band – Dipper Mouth Blues (1923)
  • Jelly Roll Morton – Blackbottom Stomp (1926)
  • Frankie Trumbauer – Trumbology (1927)
  • Bix Beiderbecke – Singin’ the Blues (1927)
  • Louis Armstrong & His Hot Five – West End Blues (1928)
  • Bessie Smith – Nobody Knows When You Are Down And Out (1929)

Approfondimenti


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Chick Webb, Blues in My Heart

[Note di lunedi n. 131] Chick Webb – un blues nel cuore, un cuore grande

Chik Webb è stato uno dei primi grandi batteristi jazz, la sua carriera è stata breve ma a lui si sono ispirati numerosi batteristi: Buddy Rich, Gene Krupa, Sid Catlett, Jo Jones e altri gli hanno reso omaggio e lo consideravano un maestro. Ascoltiamo la sua orchestra che suona Blues in My Heart, un brano raffinato scritto da Benny Carter.

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Cole Porter, Every Time We Say Goodbye

Note di lunedi n. 121 – Every time We Say Goodbye, un capolavoro di Cole Porter

Every Time We Say Goodbye è una delle più belle canzoni scritte da Cole Porter, autore che ha contribuito al repertorio della grande canzone americana con decine di brani indimenticabili. Mentre molti compositori lavoravano in coppia con un autore di testi, Cole Porter per Everytime We Say Goodbye, scrisse sia il testo che la musica, entrambi bellissimi.

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Ethel Waters, Don’t Blame Me

Note di lunedi n. 118 – Ethel Waters, la modernità che arriva dal passato

Ethel Waters è una cantante jazz della prima generazione, il suo stile è colloquiale e discreto, valorizzato da una voce da contralto e da una vena blues mai eccessiva. Ascoltiamo la sua esecuzione di Don’t Blame Me, una ballad composta da una delle grandi coppie della canzone americana: Jimmy McHugh e Dorothy Fields.

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Lezioni

Come fare la scaletta (o programma) di un concerto jazz

Di solito chi suona in una band prepara con cura le esibizioni musicali, facendo prove ed aggiungendo nuovi brani al repertorio. C’è però un aspetto che viene molto spesso trascurato, in particolare dai musicisti che suonano musica jazz: quello della scaletta della serata, ovvero l’ordine in cui suonare i brani, il programma del concerto. Ecco alcune riflessioni sull’argomento, perché un buon concerto non può fare a meno di una buona scaletta.

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Note di Lunedì

Jazz e Bossanova: due punti di vista sulla musica e il mare

Note di lunedi n. 114 – Il mare e la natura nella musica jazz e bossanova

La musica jazz è prevalentemente musica urbana, legata alle vicende di chi abita le città. Amore, denaro, fortuna e sfortuna sono i temi prevalenti del repertorio jazz, tanto quello cantato che quello strumentale. Nella musica brasiliana la natura è invece molto presente ed il mare è un tema ricorrente.

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Kenny Dorham, Blue Bossa

Note di lunedi n. 113 – Blue Bossa, una bossanova assai poco brasiliana

Blue Bossa è uno dei pezzi più semplici del repertorio jazz ed uno dei più popolari tra i principianti. Eppure lo stesso autore Kenny Dorham non lo prendeva troppo sul serio, al punto che lo registrò una sola volta. Il pezzo piacque invece a Joe Henderson che continuò a suonarlo anche dopo la prima incisione. Ascoltiamo dunque la prima registrazione di Blue Bossa.

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Natalino Otto, Mille lire al mese

Note di lunedi n. 112 – Mille lire al mese, jazz all’italiana… parlando di soldi

Mille lire al mese è un pezzo italiano del 1939 che imita il repertorio americano non solo nella musica ma anche nel soggetto: come in molte canzoni americane negli anni della grande depressione, il tema centrale è il denaro. Ascoltiamo l’esecuzione di Natalino Otto, uno dei primi interpreti del jazz italiano.