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Note di Lunedì

Roy Eldridge, After You’ve Gone

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Note di lunedì #8 Roy Eldridge, un ascolto ogni mattina

Il chitarrista J.W.Smith racconta che Dizzy Gillespie, suo compagno di camera durante una tourneé in Europa, lo svegliava ogni mattina ascoltando After You’ve Gone di Roy Eldridge.

Dizzy Gillespie studiò assiduamente lo stile di Roy Eldridge, imparando a memoria i suoi assoli. Roy era il più grande erede di Louis Armstrong, sapeva infatti suonare come lui in modo ritmico e cantabile, alternando però frasi più serrate e veloci che si dipanavano rapidamente dal registro acuto a quello grave. Osserviamo il primo break della tromba, al minuto 0’25”:

La frase si muove in un registro di quasi due ottave, dal Fa acuto (x) al La♭ grave (x), toccando inoltre alcune note particolarmente dissonanti come il Mi naturale (y) nella seconda battuta, ovvero la quinta diminuita dell’accordo di B♭7.

Dopo l’esposizione del tema da parte della cantante Gladys Palmer, il trombettista esegue un nuovo assolo, e al minuto 1’40” ascoltiamo un nuovo break, ancora più ampio nell’ estensione:

Le note dissonanti e le frasi veloci di Eldridge influenzarono molto Dizzy Gillespie, che pochi anni più tardi arrivò a superare il maestro, contribuendo alla nascita del jazz moderno.

Arrivederci al prossimo lunedì

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art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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