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Note di Lunedì

Impressioni di settembre, Premiata Forneria Marconi PFM

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Note di lunedi n. 117 – Impressioni di settembre, il progressive rock italiano ha qualcosa da raccontare

Impressioni di settembre è uno straordinario brano della Premiata Forneria Marconi PFM, noto gruppo del rock pop italiano dagli anni ’70 in avanti. La canzone ha tutte le caratteristiche tipiche del progressive rock: testo, melodia, armonia ed arrangiamento non hanno nulla da invidiare alle celebrate band inglesi.

Il testo ha argomento naturalistico, quasi bucolico. Il protagonista passeggia nella campagna all’alba, avvolto dai colori e dagli odori della natura, mentre pensa al senso della sua vita. Il tema non è nuovo, molti poeti romantici del ‘800 descrivono situazioni simili. Una situazione analoga si trova anche in I Talk To The Wind dei King Crimson. Il testo di Mogol non è forse originalissimo, ma riesce ad adattarsi alla musica in modo perfetto.

La copertina del singolo che, sul lato B, conteneva Impressioni di settembre
La copertina del singolo che, sul lato B, conteneva Impressioni di settembre

Impressioni di settembre è basato su una progressione armonica di otto misure, che si ripete sempre uguale. Gli accordi derivano principalmente dal modo dorico anche se il passaggio Gm Am Dm richiama la scala minore naturale.

Impressioni di settembre, la prima strofa
Impressioni di settembre, la prima strofa

Le prime due strofe sono uguali, la terza presenta invece una variazione. Pur mantenendo gli stessi accordi, la linea cantata è più acuta ed elaborata.

Impressioni di settembre, la seconda strofa
Impressioni di settembre, la seconda strofa

Sull’ultima parola della frase “sembra quasi che si perda” parte l’inciso strumentale, che è basato armonicamente sui quattro accordi iniziali della strofa, mentre melodicamente dispiega una scala minore ascendente (manca solo il VI grado).

Impressioni di settembre, inciso strumentale
Impressioni di settembre, inciso strumentale

L’inciso strumentale di Impressioni di settembre ha una suddivisione ritmica sorprendente che alterna semicrome, crome e semiminime in modo sempre diverso. La frase inizia sul Re sotto il rigo, si conclude sul Re un ottava sopra (quarto rigo) e si muove quasi sempre diatonicamente. Si tratta in gran parte di una semplice scala minore, ma la suddivisione ritmica e la scelta timbrica – il pezzo esplode in questo punto – la rendono potente e bellissima.

Alcune curiosità sul brano

Impressioni di settembre è stato anche il primo singolo della PFM, pubblicato nell’ottobre 1971 dalla casa editrice Numero Uno. E’ stato anche il primo brano italiano nel quale fu impiegato il sintetizzatore moog, così caratteristico della musica degli anni ’70. Per utilizzare lo strumento, assai raro e molto costoso, la band dovette chiederlo in prestito all’importatore, che fortunatamente acconsentì.

Sull’altro lato del disco 45 giri si trova il brano dal titolo La carrozza di Hans, presentato dalla band al Festival di avanguardia e nuove tendenze di Viareggio, dove si era qualificato al primo posto a pari merito con gli Osanna e Mia Martini. Erano quelli anni di grande fermento nella scena musicale italiana, rock in particolare.

Premiata Forneria Marconi PFM 1974

Impressioni di settembre è un capolavoro assoluto del rock progressive italiano. Pur essendo contenuto nel primo album della Premiata Forneria Marconi, rappresenta a mio parare anche il punto più alto raggiunto dalla band.

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Arrivederci al prossimo lunedì!

Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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  • ciao …. leggo sempre anche se a volte ( la maggior parte ) purtrpppo non commento.. adesso … in questi ultimi anni sto cercando di asoltare musica classica .. anche se il tempo e poco e il gioco necessita di buone conoscenza storiche e musicali… poi ogni tanto ascolto le vecchie cose l’ r’n b il soul il blues e anche il rock e anche se il cerchio è sempre più ristretto per questa canzone uno spazio, una posizione la si trova sempre,, l’inciso è memorabile….
    un caro saluto…
    p.s.
    qualche volta passo per quel famoso the…

  • maestro buongiorno, sono Aldo, fresco frequentatore del suo sito denso di informazioni. Mi può spiegare come tiene unito in questo articolo il Sib in chiave con la scala dorica che immagino di RE . Io con le mie poche conoscenze direi chiave di Fa o Re eolio. Immagino che lei parli di Re dorico che però io lego al Do ionico. Sicuramente sono io che ho perso qualche legame; C’è qualcosa di suo che mi può chiarire??? grazie anticipate. Aldo

    • Ciao Aldo, benvenuto. Il pezzo oscilla tra il modo dorico (con Si naturale) e la scala minore naturale (o modo eolio, quindi con Si bemolle). In chiave di solito si predilige l’armatura classica, quindi in caso di Re minore si usa il Si bemolle.

      Spesso i pezzi modali presentano questa ambiguità e chi li trascrive deve decidere cosa annotare in chiave. In questo caso però non ho avuto dubbi perché la canzone non è interamente modale, la scala dorica viene accennata nella frase strumentale ma il pezzo è comunque tonale, non è un modale “puro” come ad esempio So What di Miles Davis.

      Spero di avere risposto alla tua domanda in modo chiaro. Se non ci sono riuscito, chiedi pure! Cari saluti, grazie della visita