Che cos'è una scala musicale? La scala maggiore e le altre scale
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Che cos’è una scala musicale: scala maggiore, scala pentatonica ed altre scale

In questa lezione proverò a spiegare che cos'è una scala musicale. Per chi studia uno strumento la risposta può apparire ovvia perché probabilmente sa che cos'è una scala musicale sul suo strumento. Tuttavia la domanda ha implicazioni generali su cos'è la musica e come la concepiamo. In particolare affronteremo due scale molto importanti: la scala maggiore e la scala pentatonica. Proviamo dunque a rispondere alla domanda: che cos'è una scala musicale?

Iniziamo con una risposta sintetica: la scala musicale è una serie di suoni disposti in ordine ascendente o discendente, che suonano al nostro orecchio ordinati e logicamente collegati l'uno all'altro. La scala musicale principale, in quanto sta alla base del sistema musica tonale, è la scala maggiore.

La scala maggiore, il centro del sistema musicale occidentale

La scala maggiore è alla base del sistema musicale occidentale, è il punto di partenza dal quale derivano gli accordi e le progressioni armoniche più comuni. Da essa si possono inoltre ricavare alcune delle scale modali più utilizzate nella musica jazz e rock (sebbene da un punto di vista storico sia vero il contrario, essendo la scala maggiore uno dei sopravvissuti degli antichi modi gregoriani). Sulla scala maggiore è stata concepita gran parte della musica degli ultimi tre secoli.

La scala maggiore è formata da una serie precisa di intervalli. Data una nota di partenza (detta Tonica) gli intervalli successivi sono: tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono. Di conseguenza notiamo che gli intervalli di semitono si trovano in due sole posizioni: tra i gradi III e IV e tra i gradi VII ed VIII. Tutte gli altri gradi della scala distano tra loro un tono. La tastiera del pianoforte ci può aiutare a visualizzare la posizione di toni e semitoni sulla scala musicale.

Scala Maggiore tono e semitono

La formula della scala maggiore è: T T st T T T st

L'intervallo di tono e di semitono

Il semitono è la distanza minima tra due suoni all'interno del sistema musicale temperato (altre culture musicali usano infatti anche scale più complesse e formate da intervalli più piccoli).

Sul pianoforte, distano un semitono due tasti immediatamente adiacenti l'uno all'altro, e più precisamente:

  • un tasto bianco ed il tasto nero adiacente (C D♭ nell'esempio)

  • un tasto nero ed il tasto bianco adiacente (B♭ B♮ nell'esempio)

  • due tasti bianchi tra i quali non sia presente un tasto nero (E F nell'esempio)

Intervallo di semitono

Intervallo di semitono

Il tono è composto da due semitoni. Sul pianoforte, distano un tono:

  • due tasti bianchi tra i quali sia presente un tasto nero (C D nell'esempio)

  • due tasti neri tra i quali sia presente un tasto bianco (G♭ A♭ nell'esempio)

  • Un tasto bianco ed un tasto nero tra i quali sia presente un altro tasto bianco (B C# nell'esempio). Questo accade tra le seguenti coppie: B C#, E♭ F, E F#, B♭ C

intervallo di tono

Intervallo di tono

Ecco dunque la scala maggiore di Do scritta sul pentagramma:

scala musicale maggiore

Possiamo notare che la scala di Do maggiore scritta sul pentagramma non presenta alcuna alterazione: non utilizza nessun diesis o bemolle, e di cosneguenza non usa alcun tasto nero sulla tastiera del piano.

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La scala naturale

Sia wikipedia che l'enciclopedia della musica Garzanti identificano il concetto di scala con la scala maggiore, che è alla base del sistema tonale occidentale ma evidentemente non è l'unica scala che esiste. Tuttavia, la scala maggiore è quella che più si avvicina alla scala naturale, che in qualche modo è presente in natura in quanto ricavata dai suoni armonici.

Come spesso accade, gli specialisti dibattono e sostengono tesi opposte anche sulla stessa esistenza di una scala naturale. In effetti, così come il concetto di luce e di colore è dipendente dal funzionamento dell'occhio umano, anche l'idea di suono e di scala è legata alla nostra percezione, più che un fenomeno esistente di per sé in natura.

C'è anche chi sostiene, con argomentazioni anche molto valide, che la vera scala naturale sarebbe una scala con il Fa# al posto del Fa (questa scala è nota come Scala Lidia). Passiamo adesso ad analizzare altre scale musicali di sette suoni.

Scala musicale di sette suoni

Possiamo osservare che la scala maggiore è composta da sette diversi suoni. E' consuetudine poi "chiudere" la scala ripetendo lo stesso suono iniziale, un'ottava sopra. Molte delle principali scale utilizzate in musica rispettano questa stessa forma, ovvero sono scale di sette suoni. Dalla scala maggiore derivano ad esempio tre scale minori: la scala minore naturale, la scala minore armonica e la scala minore melodica.

scala minore armonica scala minore melodica scala minore naturale

Sempre dalla scala maggiore, derivano anche le scale modali, che impiegano le stesse note della scala maggiore ma in ordine differente. Vediamo qui le sette scale modali ricavate dalla scala maggiore di Do.

Sette modi della scala maggiore

Con lo stesso procedimento possiamo ricavare sette diversi modi dalla scala minore armonica e dalla scala minore melodica. Esistono quindi numerose scale di sette suoni, in totale sono 21 se ci limitiamo a quelle ricavate dalla scala maggiore e minore. Tuttavia, esistono anche scale composte da un numero diverso di suoni.

Scala musicale con meno di sette suoni: scala pentatonica, scala esatonale

Sebbene le scale di sette suoni siano la base del sistema musicale tonale, esistono scale con un numero inferiore o superiore di suoni. Ad esempio, la scala pentatonica è composta da solo cinque suoni, e la scala esatonale ne utilizza invece sei.

Scala pentatonica e scala esatonale

Scala esatonale

La scala esatonale è molto particolare, in quanto è formata sempre da intervalli di un tono. Questo particolare la rende diversa da tutte le altre scale fin qui menzionate, che utilizzano sempre una combinazione di intervalli diversi. La scala esatonale utilizza invece intervalli tutti uguali, abbiamo detto intervalli di un tono, si dice quindi che è una scala simmetrica. Se provi a suonarla sul pianoforte o su un altro strumento, sentirai che ha sonorità insolita, dissonante e interessante al tempo stesso. Nelle colonne sonore viene spesso utilizzata per comunicare un effetto di sorpresa, non è inusuale trovarla associata a un'incantesimo, magari nella sonorizzazione di un cartone animato.

Tuttavia la scala esatonale è stata utilizzata anche in modo più serio, per realizzare musica molto importante. E' il caso del compositore francese Claude Debussy, maestro dell'impressionismo, ed anche del pianista jazz Thelonious Monk. Pur appartenendo a periodi storici e stili musicali assai diversi, sia Debussy che Monk hanno fatto della scala esatonale un segno distintivo del proprio stile.

Andiamo adesso ad approfondire l'altra scala musicale menzionata poco fa, quella di cinque suoni detta scala pentatonica.

Scala musicale di cinque suoni: la scala pentatonica

Mentre la scala diatonica maggiore è formata da sette suoni ed intervalli stretti (tono, semitono), la scala pentatonica è composta da cinque suoni e da intervalli ampi (un tono, un tono e mezzo), per questa ragione suona più aperta e consonante. A seguire le due versioni più diffuse di pentatonica:

scala pentatonica maggiore

scala pentatonica maggiore

La scala pentatonica maggiore corrisponde alla scala maggiore priva del IV e VII grado

pentatonica minore

scala pentatonica minore

La scala pentatonica minore corrisponde alla scala minore naturale priva del II e VI grado

La scala pentatonica è stata utilizzata in culture musicali molto diverse e lontane. Ascoltiamo un estratto dalla Suite Chui Si Diao, eseguita dal Traditional Music Ensemble of the Beijing National Music Academy diretto da Hu Zhihou. La suite risale al periodo della dinastia Ming (1368-1644).

Anche la musica africana è molto legata alla scala pentatonica. Ascoltiamo l'inizio di Ntsikana's Bell, un pezzo tradizionale del Sud Africa eseguito dal duo Dollar Brand (piano, voce) e Johnny Dyani (basso, voce, bells).

La scala pentatonica ha avuto molta fortuna anche nel blues, nel jazz e nel rock, ed è certamente una delle scale più utilizzate in assoluto, specialmente per l'improvvisazione. Passiamo adesso ad analizzare alcune scale musicali composte da più di sette suoni.

Se vuoi approfondire l'improvvisazione jazz forse ti può interessare il Video corso di improvvisazione per tutti gli strumenti.

Scala musicale con più di sette suoni: scala cromatica, scala diminuita, scala bebop, scala blues

Le scale che impiegano un numero di suoni maggiore di sette sono la scala cromatica, le due scale diminuite, la scala bebop e la scala blues.

scala cromatica, scala diminuita, scala bebop, scala blues

Alcuni consigli per studiare le scale musicali

Chi suona uno strumento deve imparare le scale musicali un po' alla volta, mentre studia la tecnica e l'armonia. Se non hai mai affrontato questo studio, fallo con ordine e metodo, fare una scorpacciata di scale tutte insieme non servirà a niente, se non a farti venire un gran mal di pancia!

Ecco alcuni consigli per lo studio delle scale:

  1. Studia le scale musicali lentamente. Cerca di memorizzare le note e le diteggiature, non pensare alla velocità ma alla qualità del suono
  2. Studia ogni scala musicale in tutte le dodici tonalità
  3. Procedi con ordine: impara la scala maggiore, poi le scale minori, successivamente le scale modali. Le altre scale verranno dopo.
  4. Cerca di riconoscere le scale musicali che stai studiando all'interno di brani. Specialmente per le scale meno usuali (diminuita, esatonale ecc.) è essenziale avere dei riferimenti ricavati da brani autentici
  5. Una volta che le hai imparate, utilizza le scale musicali nei tuoi esercizi quotidiani di riscaldamento, così non le dimenticherai. Naturalmente, cerca di suonarle sempre a memoria, e non leggendole sullo spartito

Scarica il prospetto con tutte le scale utilizzate nella lezione "Che cos'è una scala musicale"

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Conclusioni: cos'è una scala musicale

Dominare le scale da un punto di vista tecnico, ovvero saperle suonare in tutte le tonalità, fa parte delle abilità elementari di chi suona uno strumento musicale. Per chi suona jazz le scale musicali sono inoltre uno strumento essenziale per l'improvvisazione.

In questa lezione ho provato a spiegare a grandi linee cos'è una scala musicale. Se vuoi ulteriori informazioni ed esercizi ti invito a vedere il corso di armonia ed il corso di improvvisazione presenti su questo sito. Se invece hai domande o aggiunte da fare a questa lezione, ti prego di scriverle nei commenti qua sotto. Grazie e buon lavoro!

  • Salvatore ha detto:

    Lezione molto chiara, avrei una domanda: perchè nella
    improvvisazione jazz si usano le scale modali ?

    • leoravera ha detto:

      Ciao Salvatore, il jazz ha le scale modali sia nelle sue origini (la scala blues, la scala pentatonica) che nella sue espressioni più moderne (jazz modale).

      Quindi le scale modali si usano perché fanno parte del linguaggio e della tradizione. Il jazz ha sempre avuto questa ambivalenza tra lìimprovvisazione tonale, cioè basata sugli accordi e sulla tonalità, e quella modale basata su scale modali o di altro tipo (diminuite, esatonali ecc.)

      Risposta semplice alla tua domanda: nell’ìimprovvisazione jazz si usano le scale modali perché sono una risorsa relativamente semplice da usare, sono varie ed interessanti. Anche divertenti da usare, quando uno ha imparato a farlo!
      Ciao a presto

  • Oscar ha detto:

    Forse sarebbe utile sapere da dove derivano le due scale diminuite

    • leoravera ha detto:

      Ciao Oscar. Le scale diminuite derivano dall’accordo diminuito (dim7), che a sua volta deriva dal VII della scala minore armonica.

      La scala minore armonica deriva dalla scala minore naturale, che a sua volta deriva dalla scala maggiore (VI) grado.

      Lo studio dell’armonia funzionale è tutto così: da una scala deriva un’altra scala, o un accordo. Da questo accordo si ricavano poi altre scale… Il procedimento non è troppo complicato, ma bisogna ricordare bene tutti i passaggi.

      Grazie per la domanda che certamente sarà utile a molti utenti del sito. Ciao a presto

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