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Note di Lunedì

Mildred Bailey, Sometimes I Feel Like a Motherless Child

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[Note di lunedì n.81] Mildred Bailey canta lo spiritual

Lo spiritual è la musica più antica della tradizione afroamericana, più vecchio del jazz e del blues. Sometimes I Feel Like a Motherless Child è uno degli esempi più commoventi ed intensi, un brano che racconta la solitudine e la separazione. Ascoltiamo l’interpretazione di Mildred Bailey.

Mildred Bailey è stata una figura di secondo piano nel panorama della grande canzone americana, non solo per la scomparsa prematura ma anche per la sua maniera poco appariscente di cantare, legata alla vecchia tradizione di Broadway.

Più vecchia di dieci anni di Ella Fitzgerald e Billie Holiday, Mildred Bailey ha un timbro di voce che riassume in qualche modo quello delle due grandi cantanti jazz. Il suo stile tuttavia è privo del brio di Ella quanto dell’intensità di Billie. Mildred Bailey canta con una voce non potente ma gentile e morbida, è capace di swingare ma anche di affrontare il blues e lo spiritual.

Sometimes I Feel Like a Motherless Child è un antico spiritual risalente al 1870 o prima. Il brano è una sorta di blues minore, come il blues indugia infatti sui I, IV e V grado della tonalità.

Sometimes I Feel Like a Motherless Child- spartito

Lo spartito di " Sometimes I Feel Like a Motherless Child"
Lo spartito di ” Sometimes I Feel Like a Motherless Child” nell’interpretazione di Mildred Bailey

Proprio come accade nel blues, il brano è basato su una prima frase ripetuta [A] “Sometimes I feel like a motherless child” alla quale segue una seconda frase conclusiva [B] “A long ways from home”. La forma più tipica del blues è AAB, in questo caso abbiamo invece AAABB. A seguire il testo completo e la traduzione.

Sometimes I Feel Like a Motherless Child – testo e traduzione

I

Sometimes I feel like a motherless child [3x]

(A volte mi sento come un bambino senza madre)

A long ways from home, a long ways from home

(Tanto lontano da casa, tanto lontano da casa)

II

Sometimes I feel like I’m almost gone [3x]

(A volte mi sento quasi perduto)

A long ways from home, a long ways from home”

(Tanto lontano da casa, tanto lontano da casa)

III

Sometimes I feel like a motherless child

(A volte mi sento come un bambino senza madre)

Feel like a little poor little orphan child

(Mi sento come un povero piccolo bambino orfano)

Sometimes I feel like a motherless child,

(A volte mi sento come un bambino senza madre)

A long ways from home, a long ways from home”

(Tanto lontano da casa, tanto lontano da casa)

motherless child cover

La canzone allude alla separazione dei figli dai genitori schiavi, pratica comune durante la schiavitù. Su un piano meno letterale, il testo parla anche della separazione dei deportati dalla loro madre terra, l’Africa.

La potenza di questo testo, che racconta la mancanza delle due cose più rassicuranti per un bambino, la mamma e la casa, è esaltata da una melodia che esprime sconforto e solitudine. L’interpretazione di Mildred Bailey non è particolarmente drammatica, la sua mesta semplicità sembra anzi esprimere una dignitosa rassegnazione. Discreto ed elegante anche l’accompagnamento dell’orchestra di Paul Baron.

Questo spiritual è stato eseguito dai più grandi cantanti americani, tuttavia l’interpretazione di Mildred Bailey è la mia preferita, anche nella sua semplicità mi pare particolarmente ispirata. Per questo la segnalo agli amici delle note di lunedì, mandando insieme ad essa un caloroso saluto.

 Arrivederci al prossimo lunedì!

SCARICA LO SPARTITO COMPLETO DI “SOMETIMES I FEEL LIKE A MOTHERLESS CHILD”

Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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  • Ciao Leo
    Grazie per farmi conoscere questa musica e questa cantante . La musica e semplice pero ci penetra nell’anima perche espressa nelle sue parole e melodia tutta la tristeza e nostalgia della lontananza da casa e dalla mamma. Grazie tante. Sheila.