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Note di Lunedì

Count Basie, One ‘O Clock Jump

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Note di lunedì #9 Count Basie, la big band di Kansas City

La musica di Count Basie ha le sue radici a Kansas City e nel blues, il suo contributo allo sviluppo del jazz fu notevole, sia per le innovazioni nella sezione ritmica quanto per l’uso dei riff, ovvero frasi ripetute, molto semplici ed efficaci, che si possono adattare ad accordi diversi senza bisogno di cambiamenti o correzioni.

Possiamo ascoltare un esempio al minuto 0’45”, dove il riff viene eseguito dalle trombe in risposta al solo del sax tenore:

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Il riff dei fiati

Come si può notare, gli accordi cambiano a misura 5 e 9 ma il riff resta invariato. Un’altra peculiarità di Count Basie è il suo  utilizzo del pianoforte, scarno e discreto, con una mano sinistra poco invadente e la destra che suona nel registro acuto, come possiamo ascoltare al minuto 1’51”. Nello stesso punto si possono ascoltare il contrabbasso che suona un robusto walking bass e la chitarra che accenta tutti e quattro i movimenti della battuta. Questi elementi erano fortemente innovativi e divennero l’accompagnamento tipico delle orchestre orchestre swing.

Count Basie e la sua big band ebbero dunque un ruolo fondamentale nella formazione del moderno stile swing delle Big Band. Al pianismo di Count Basie sono inoltre debitori Bud Powell e Thelonious Monk, due protagonisti del periodo bebop.

Arrivederci al prossimo lunedì!

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art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.