Wu Dao-Gong, trattato sull'Esagramma

Wu Dao-Gong, Trattato sull’Esagramma

Nel suo Trattato sull'Esagramma, il musicista cinese Wu Dao-Gong propone l'adozione di un nuovo sistema di notazione musicale alternativo al pentagramma. Tale sistema si basa sull'osservazione che aggiungendo un rigo sotto la chiave di basso, ed un rigo sopra la chiave di violino, si otterrebbero due chiavi a sei righi del tutto identiche.

Accoppiando due esagrammi in modo simile a quanto accade col doppio pentagramma (chiave di violino e di basso), si ottiene dunque una chiave con tredici righi (incluso il do centrale) nella quale però le due chiavi si leggono allo stesso modo. Il sistema presenta anche altri aspetti simmetrici: la prima nota con il taglio, sia sopra che sotto tale chiave, è sempre do, un po' come già accade con il do centrale che è la prima nota con il taglio sotto la chiave di violino, e sopra la chiave di basso. Un ulteriore simmetria risiede nella nota al centro dell'esagramma: essa è ugualmente un do. Il sistema proposto da Wu Dao-Gong è molto semplice ed un disegno ne mette facilmente in mostra il funzionamento

Come funziona l'esagramma

Esagramma di Wu Dao-Gong

Oltre all'indubbio vantaggio di leggere in un'unica chiave, invece che nelle due chiavi di basso e violino, l'esagramma consentirebbe di ridurre di molto l'uso dei tagli addizionali, che rappresentano sempre un ostacolo per chi impara a leggere la musica.

Nel proporre il suo sistema di scrittura della musica, Wu Dao-Gong parte da una premessa: il pentagramma di origine europea è la forma di scrittura fin qui più efficace che sia stata inventata e perfezionata. Per questa ragione, molto della scrittura basata sul pentagramma viene mantenuto nel suo sistema basato sull'esagramma. La forma delle note, i valori musicali, un qualche uso delle chiavi, ed anche il principio di fondo del pentagramma sarebbero mantenuti, in modo da non abbandonare per intero la tradizione.

Oltre a ragioni pratiche, Wu Dao-Gong basa il suo sistema su elementi di filosofia cinese: il concetto del tutto, il concetto dell’unità degli opposti, la teoria del centro, la figura simmetrica.

La proposta di Wu Dao-Gong è convincente e seducente. Il trattato è breve ed esprime la grande passione dell'autore, non solo per questa idea rivoluzionaria, ma per la musica tutta. Le ragioni per adottare tale sistema non mancano, e dopo tutto, già una volta è stato aggiunto un rigo al sistema di scrittura: quando si è passato dal tetragramma a quattro righi al moderno pentagramma.

Tuttavia questo proposito di innovazione della scrittura della musica è probabilmente destinato al fallimento. Non sempre le buone idee riescono a soppiantare quello che si è consolidato in secoli di storia. Sebbene il sistema basato sull'esagramma sia più semplice e funzionale di quello attuale, utilizzarlo richiederebbe l'impegno di almeno un paio di generazioni di musicisti, pronti a sobbarcarsi l'onere di imparare un nuovo sistema di lettura, senza poter abbandonare quello precedente. Quanto tempo sarebbe necessario per trascrivere tutta la musica con il nuovo sistema? E soprattutto, quanta musica nuova si scrive oggi? Assai poca, rispetto al passato.

Malgrado ciò, consiglio vivamente la lettura del Trattato sull'Esagramma di Wu Dao-Gong, credo sia un bene non dare per scontato nulla, in musica come nella vita, ed il trattato mette in mostra come il sistema di notazione che siamo abituati a considerare eterno e perfetto, in realtà potrebbe essere molto migliorato. Il libro attualmente può essere scaricato gratuitamente sul sito del musicista, e ne esiste una traduzione in italiano (evidentemente, altrimenti non avrei potuto leggerlo!).

http://www.musicalhexagram.com/it/

Se avete scoperto dell'esistenza dell'Esagramma grazie a questa mia recensione ed avete deciso di leggere il trattato di Wu Dao-Gong, vi prego di ripassare da questa pagina dopo la lettura, e scrivermi cosa ne pensate. Grazie!


Wu Dao-Gong, Trattato sull'Esagramma, Sistema evolutivo della notazione musicale, Roma, 2012

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