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Wu Dao-Gong, Trattato sull’Esagramma

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Nel suo Trattato sull’Esagramma,il musicista cinese Wu Dao-Gong propone l’adozione di un sistema di notazione musicale alternativo al pentagramma. L’idea è molto ingegnosa, vediamo come funziona.

Per sviluppare il suo esagramma Wu Dao-Gong parte dall’osservazione che aggiungendo un rigo sotto la chiave di basso, oppure un rigo sopra la chiave di violino, si ottiene un esagramma (sei righi) che in qualche modo “somma” le due chiavi di violino e di basso.

Come funziona l’esagramma

Ad esempio, nella chiave di violino le note negli spazi sono Fa La Do Mi, nella chiave di basso La Do Mi Sol. Se unisco le due chiavi come propone Wu Dao-Gong, ottengo le cinque note Fa La Do Mi Sol.

La stessa cosa accade con le note sul rigo: Mi Sol Si Re Fa in chiave di violino, Sol Si Re Fa La in chiave di basso. Se aggiungo una linea sopra la chiave di violino, oppure sotto la chiave di basso, il risultato è un esagramma con le note Mi Sol Si Re Fa La. Di nuovo, è come se le due chiavi basso e violino si fondessero in una chiave unica, più grande.

Normalmente le chiavi di basso e violino si uniscono per formare l’endecagramma, ovvero il doppio pentagramma pianistico. Ebbene, accoppiando due esagrammi in modo simile, si ottiene una chiave con tredici righi (incluso il do centrale) nella quale però le due parti, quella sopra e quella sotto, sono del tutto simmetriche.

Nell’esagramma la prima nota con il taglio è sempre Do, indipendentemente che si trovi sopra o sotto il rigo musicale. Anche la nota centrale, quella nel terzo spazio, è sempre Do.

Il sistema proposto da Wu Dao-Gong è dunque molto semplice ed intuitivo, un disegno ne mette facilmente in mostra il funzionamento:

Esagramma di Wu Dao-Gong
Esagramma di Wu Dao-Gong

Oltre all’indubbio vantaggio di leggere in un’unica chiave invece che nelle due chiavi di basso e violino, l’esagramma consentirebbe di ridurre di molto l’uso dei tagli addizionali, che rappresentano sempre un ostacolo per chi impara a leggere la musica.

Nel pentagramma possiamo infatti scrivere solo 9 note, cinque sul rigo e quattro negli spazi. L’esagramma ne aggiunge due, portando il totale a 11. Se accoppiamo due esagrammi come accade nel rigo pianistico, le note disponibili passano da 21 a 25, riducendo quindi la necessità di usare note fuori dal rigo.

Le premesse del sistema di Wu Dao-Gong

Nel proporre il suo sistema di scrittura della musica, Wu Dao-Gong parte da una premessa: il pentagramma di origine europea è la forma di scrittura fin qui più efficace che sia stata inventata e perfezionata. Per questo, nello sviluppare il suo esagramma ha mantenuto quasi intatto il sistema classico europeo.

La forma delle note, i valori musicali ed anche il principio di fondo del pentagramma sarebbero mantenuti, in modo da non abbandonare per intero la tradizione.

Oltre a ragioni pratiche, Wu Dao-Gong basa il suo sistema su elementi di filosofia cinese: il concetto del tutto, il concetto dell’unità degli opposti, la teoria del centro, la figura simmetrica.

Jianpu, pentagramma, Gongche
Tre diversi sistemi di notazione a confronto: Jianpu, pentagramma, Gongche

La proposta di Wu Dao-Gong è seducente. Il suo Trattato sull’Esagramma è esprime la grande passione dell’autore non solo per questa sua idea rivoluzionaria, ma per la musica tutta.

Le ragioni per adottare tale sistema non mancano, e dopo tutto, già una volta è stato aggiunto un rigo al sistema di scrittura: quando si è passato dal tetragramma a quattro righi al moderno pentagramma.

Tuttavia questo proposito di innovazione della scrittura della musica è probabilmente destinato al fallimento. Non sempre le buone idee riescono a soppiantare quello che si è consolidato in secoli di storia.

Sebbene il sistema basato sull’esagramma sia più semplice e funzionale di quello attuale, utilizzarlo richiederebbe l’impegno di almeno un paio di generazioni di musicisti, pronti a sobbarcarsi l’onere di imparare un nuovo sistema di lettura, senza poter abbandonare quello precedente. Quanto tempo sarebbe necessario per trascrivere tutta la musica con il nuovo sistema?

Trattato sull’esagramma – conclusoni

Il Trattato sull’Esagramma di Wu Dao-Gong mette in mostra come il sistema di notazione che siamo abituati a considerare eterno e perfetto, in realtà potrebbe essere molto migliorato. Per un musicista, continuare a interrogarsi sulla teoria musicale e su come pensiamo la musica, è sempre stimolante e utile.

Il Trattato sull’Esagramma di Wu Dao-Gong può essere scaricato gratuitamente sul sito del musicista e ne esiste una traduzione in italiano.

http://www.musicalhexagram.com/it/

Se avete scoperto dell’esistenza dell’Esagramma grazie a questa mia recensione ed avete deciso di leggere il trattato di Wu Dao-Gong, vi prego di ripassare da questa pagina dopo la lettura e scrivermi cosa ne pensate. Grazie!


Wu Dao-Gong, Trattato sull’Esagramma, Sistema evolutivo della notazione musicale, Roma, 2012

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