[Note di Lunedì n.178] Vuelvo al sur è una canzone composta dal musicista argentino Astor Piazzolla come colonna sonora per il film Sur, diretto da Fernando Ezequiel Solanas. Il film del 1988 racconta il ritorno a casa di un ex carcerato, ma contiene anche una severa critica della dittatura argentina, caduta pochi anni prima.
La musica di Astor Piazzolla è molto originale, mescola il tradizionale tango argentino con le sonorità del jazz. In questo senso, è simile alla bossanova, anch’essa nata dall’incontro tra jazz e musica tradizionale brasiliana, il samba in particolare.
Le diverse tradizioni di musica popolare del Sud America hanno dunque incontrato il jazz dando origine a generi musicali sofisticati dal punto di vista armonico, ma dalle melodie immediate e cantabili. Un terzo esempio di commistione tra jazz e musica popolare è il Latin jazz, anche chiamato Salsa, che mescola jazz e ritmi caraibici, in particolare bolero e cha cha.
Tornando alla musica di Astor Piazzolla, il compositore nato a Mar del Plata è stato un virtuoso del bandoneon, uno strumento simile alla fisarmonica, ma ancor piĂ¹ complesso e difficile da suonare. Infatti nella fisarmonica la mano destra si muove su una tastiera formata da una successione di tasti bianchi e neri, simile a quella di un pianoforte, mentre il bandoneon presenta da entrambi i lati una serie di pulsanti.

Nel bandoneon è dunque piĂ¹ difficile individuare le note, essendo i pulsanti tutti uguali, mentre la tastiera del pianoforte consente di distinguere a prima vista i suoni naturali da quelli alterati, diesis e bemolli. Entrambi gli strumenti richiedono poi una notevole abilitĂ nell’azionare il mantice, che fa passare l’aria tra le ance producendo il suono.
Fisarmonica e bandoneon sono strumenti affascinanti perché si suonano con le mani, ma riproducono tramite il mantice le sfumature di uno strumento a fiato e della voce umana. Sono dunque strumenti molto lirici, perfetti per suonare delle struggenti melodie.
Astor Piazzolla ha composto brani molto piĂ¹ articolati e complessi di Vuelvo al Sur, prevalentemente musica strumentale. Questo pezzo è invece una canzone, impreziosita dal testo dello stesso Fernando Solanas, regista e sceneggiatore del film. Il brano parla di un ritorno a casa, come tante canzoni di viaggio tipiche dell’America centrale e meridionale.
Ad esempio, su questo sito abbiamo giĂ analizzato Vidala Triste di Gato Barbieri e Chan Chan di Compay Segundo. Entrambi questi brani hanno a che fare con il tema del viaggio e del ritorno.
Per questa analisi di Vuelvo al Sur ho scelto la versione originale del brano, interpretata da Roberto Goyeneche, l’attore principale del film Sur. La sua esecuzione pone particolare enfasi sulle parole, essendo quasi recitata.
La strofa della canzone ha una forma semplice, di sole otto misure. Gli accordi si susseguono in un classico giro per quarte, un po’ come accade in brani come Autumn Leaves di Jacques Prevert oppure Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco.

Dopo quattro strofe, la canzone indugia a lungo su un solo accordo, Sol Minore. Questa fermata crea una grande tensione e prepara la successiva ripresa della strofa.

Vuelvo al Sur è dunque un brano semplice, ed è reso piĂ¹ interessante da un’introduzione molto raffinata e ingegnosa. Il motivo iniziale della canzone viene ripetuto prima su una coppia di accordi vicini, C#m e Cm. Si ripete poi sui due accordi Ebm e Dm, per poi tornare a C#m, muoversi di una terza minore discendente a Bbm e ed approdare infine alla tonalitĂ della canzone, Sol minore.

L’introduzione del brano è dunque molto ambigua e sospesa, fino alla fine non lascia intuire la vera tonalitĂ della canzone. Come spesso accade in un brano musicale, questi dettagli tecnici non bastano a spiegare la magia dell’insieme. Melodia, armonia, arrangiamento e parole si mescolano per creare qualcosa di unico e irripetibile. Anche noi viaggiamo così verso sud, verso l’Argentina di molti anni fa.
Al prossimo lunedì!


