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Note di Lunedì

Vasco Rossi, Va bene, va bene così. Dare spazio alla band… conviene

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[Note di Lunedì n.168] Vasco Rossi è uno dei cantautori italiani che maggiormente divide gli ascoltatori: molti lo amano, altrettanti lo detestano. La sua musica presenta infatti dei tratti caratteristici, per certi aspetti unici, che possono sostenere opinioni e valutazioni di segno opposto. Ho provato ad analizzare la sua canzone Va bene, va bene così, mettendone in rilievo alcune peculiarità.

Tra gli elementi che dividono le opposte fazioni di ammiratori e detrattori, al primo posto ci sono sicuramente i testi. Le canzoni di Vasco Rossi, specialmente quelle degli inizi, raccontano infatti gli anni ‘80 in un modo insolito. Il cantautore emiliano racconta il degrado di una generazione priva di valori, cresciuta nel consumismo degli anni’80 ma che lo rinnega e cerca conforto nello sballo e nella droga.

Da questo punto di vista le sue canzoni più importanti sono Bollicine, Siamo solo noi, Fegato spappolato, giusto per citarne alcune. Usando le sue stesse parole, Vasco Rossi racconta una “generazione di sconvolti, che non ha più santi né eroi”.

Oltre che nell’efficacia dei suoi testi, il successo di Vasco Rossi è conseguenza anche di un indubbio carisma e di una capacità di tenere il palco come pochi altri in Italia. Tuttavia anche la sua musica ha alcune caratteristiche degne di nota, in particolare un grande senso melodico, inoltre Vasco ha saputo circondarsi di musicisti di prima categoria.

E’ questa sicuramente una nota di merito, anche perché negli anni ‘80, con la diffusione dei sequencer e delle tastiere midi, molti musicisti hanno prodotto album pieni di elettronica, che oggi suonano del tutto superati e fanno quasi sorridere. Vasco Rossi ha prodotto invece del vero rock acustico, suonato con estrema bravura dai suoi musicisti.

Analizziamo la sua canzone intitolata Va bene, va bene così, in particolare la versione pubblicata nell’omonimo album dal vivo del 1984. Il brano ha un’armonia estremamente banale, basata essenzialmente sulla classica sequenza II V I. Tuttavia la canzone è riuscitissima, grazie ad alcune caratteristiche particolari.

Il brano si apre con un arpeggio di chitarra molto efficace ed elegante, che prosegue mentre Vasco Rossi intona le prime parole della canzone, quasi parlate. Ecco lo spartito della strofa di Va bene, va bene così.

Va bene, va bene così, Vasco Rossi - spartito strofa

Il ritornello è ugualmente semplice, si muove infatti sugli accordi della scala: Dmaj7, Em7, F#m7, Gmaj7. La melodia sale di ottava, raggiungendo le note più acute.

Va bene, va bene così, Vasco Rossi - spartito ritornello

Al termine del primo ritornello ci aspettiamo la seconda strofa, come nella grande maggioranza delle canzoni. Invece possiamo ascoltare un bellissimo assolo di sax soprano. Eccone la trascrizione.

Va bene, va bene così - Vasco Rossi, assolo sax soprano

Vasco Rossi è dunque bravo nel valorizzare i musicisti che lo accompagnano, dando loro uno spazio maggiore di quanto non accada nella maggior parte delle band pop. Il sax soprano in particolare è spesso presente nelle sue canzoni più melodiche.

Va bene, va bene così è una canzone d’amore, sebbene il testo abbia sempre quel sapore disincantato e un po’ decadente tipico di tante canzoni di Vasco. Tuttavia sul finale possiamo apprezzare un’altra delle caratteristiche più tipiche della sua musica: la forte impronta rock.

Non essendo adatta alla canzone in sé, Vasco Rossi e la sua band relegano la parte rock al finale, con una vera e propria ripartenza al minuto 3’35’’. Il brano è praticamente finito, ma si riapre per dare spazio ancora una volta ai musicisti, di nuovo con un assolo del sax soprano, questa volta più incisivo e meno sognante di quello iniziale.

Va bene, va bene così non è certo un pezzo originale, se ci limitiamo ad osservarne melodia e accordi. Tuttavia Vasco Rossi e la sua band sono riusciti a darle un carattere ben preciso e a renderla interessante. Non a caso, altri cantanti tra i quali Mina hanno scelto di reinterpretare questa canzone, rendendo così omaggio al cantautore di Zocca.

Al prossimo lunedì!

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