Categorie
Note di Lunedì

Lee Morgan, The Sidewinder

[Note di lunedì n.41] Lee Morgan, come si costruisce un assolo jazz Molti dischi Blue Note degli anni ’60 si aprono con un brano dal ritmo accattivante: funky, soul o latin. L’intenzione dell’etichetta era quella di contrastare l’avanzata del Rock, dimostrando che anche il Jazz poteva essere musica divertente e di facile ascolto. Anche questo…

Categorie
Note di Lunedì

Miles Davis sextet, Someday My Prince Will Come

[Note di lunedì, n.39] Someday My Prince Will Come, da Biancaneve al Jazz Molti brani del repertorio jazz derivano dal musical e film, non fanno eccezione i cartoni animati. Someday My Prince Will Come è la canzone che Biancaneve canta, nel 1937, ad un pubblico formato da nani e animali del bosco.

Categorie
Note di Lunedì

Cannonball Adderley, Autumn Leaves

[Note di lunedì n.37] Autumn Leaves, uno standard jazz piuttosto giovane Autumn Leaves è entrata nel repertorio jazzistico piuttosto tardi, la versione originale francese risale al 1946, mentre quella in inglese si affermò verso la metà degli anni ’50. Da questo punto di vista, Autumn Leaves è uno standard giovane, infatti la maggior parte del…

Categorie
Note di Lunedì

Chet Baker, Little Girl Blue. Lo strumento come una voce

[Note di lunedì n.33] Nel jazz spesso la voce si comporta come uno strumento musicale, ad esempio è noto che Billie Holiday imitasse la tromba di Louis Armstrong. A volte accade l’inverso e sono gli strumenti che cercano di imitare la voce umana. E’ quello che accade in Little Girl Blue, nell’interpretazione di Chet Baker.

Categorie
Note di Lunedì

Chet Baker, Do It the Hard Way. La voce come uno strumento

[Note di lunedì n.32] Chet Baker è stato un grande trombettista e cantante, che ha vissuto una vita romanzesca e tormentata. Schiavo di una tossicodipendenza durata per oltre trent’anni quasi ininterrottamente, nella sua vita è passato ripetutamente da vette di bellezza e successo a profondi baratri di desolazione e degrado. Ascoltiamo la sua interpretazione di…

Categorie
Note di Lunedì

You’re My Everything,una ballad dal punto di vista di Miles Davis

[Note di lunedì n.22] Miles Davis è stato il più visionario e fecondo band leader che la musica jazz abbia saputo produrre. Musicista impossibile da classificare, dall’esordio come bopper al fianco di Charlie Parker ha cambiato stile ripetutamente sempre con risultati eccezionali, passando attraverso il jazz modale, il jazz-rock elettrico e sperimentale, fino ad approdare…

Categorie
Note di Lunedì

Dizzy Gillespie, Salt Peanuts

Dizzy Gillespie, il maestro del bebop [Note di lunedì n.12] Il cantante Billy Eckstine nel 1944 affidò la guida della sua orchestra a Dizzy Gillespie. Le orchestre swing erano solite eseguire un repertorio accattivante, funzionale al ballo, Dizzy invece sperimentava continuamente sonorità nuove ed ardite. Una sera il pubblico insorse, lamentandosi dei molti pezzi strumentali…

Categorie
Note di Lunedì

Roy Eldridge, After You’ve Gone

[Note di lunedì n.8] Il chitarrista J.W.Smith racconta che Dizzy Gillespie, suo compagno di camera durante una tourneé in Europa, lo svegliava ogni mattina ascoltando After You’ve Gone di Roy Eldridge.

Categorie
Note di Lunedì

Louis Armstrong, West End Blues. Trombettista cantante e showman

[Note di lunedì n.4] Louis Armstrong è uno dei personaggi più carismatici della storia del jazz. Di origine umilissima, sopravvissuto ad un’infanzia piena di pericoli, sembra quasi che sulla sua spalla vivesse un angelo protettore e che nulla potesse turbare il suo straordinario ottimismo.