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Note di Lunedì

Bessie Smith & Louis Armstrong, St. Louis Blues

[Note di lunedì n.59] Nati entrambi all’inizio del secolo, Louis Armstrong e Bessie Smith registrarono questo duetto su St. Louis Blues di W.C. Handy  nel 1925. Negli anni ’20 il jazz si stava trasformando, passando da musica principalmente collettiva, quella dei gruppi di New Orleans, a musica dove veniva lasciato maggior spazio alle singole improvvisazioni.Continua a leggereBessie Smith & Louis Armstrong, St. Louis Blues

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Note di Lunedì

Bernie’s Tune, Gerry Mulligan e il cool jazz

[Note di lunedì n.55] Gerry Mulligan è stato l’inventore del gruppo jazz senza pianoforte. Rinunciando allo strumento armonico, il suo quartetto formato da due fiati, contrabbasso e batteria privilegiava la polifonia e la libertà dei solisti, creando così un sound nuovo e diverso. Analizziamo la sua esecuzione di Bernie’s Tune.Continua a leggereBernie’s Tune, Gerry Mulligan e il cool jazz

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Note di Lunedì

Donald Byrd, Ghana. Un classico pezzo hard bop.

[Note di lunedì n.54] Donald Byrd è stato uno dei più importanti trombettisti del periodo hard bop. Nel brano di sua composizione Ghana, il trombettista guida la più tipica delle formazioni, il quintetto jazz formato da tromba, sassofono e sezione ritmica.Continua a leggereDonald Byrd, Ghana. Un classico pezzo hard bop.

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Note di Lunedì

Lee Morgan, The Sidewinder. Come si costruisce un assolo jazz

[Note di lunedì n.41] Molti dischi Blue Note degli anni ’60 si aprono con un brano dal ritmo accattivante: funky, soul o latin. L’intenzione dell’etichetta era quella di contrastare l’avanzata del Rock, dimostrando che anche il Jazz poteva essere musica divertente e di facile ascolto. The Sidewinder di Lee Morgan rispetta questa tradizione.Continua a leggereLee Morgan, The Sidewinder. Come si costruisce un assolo jazz

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Someday My Prince Will Come, da Biancaneve al Jazz

[Note di lunedì, n.39] Molti brani del repertorio jazz derivano dal musical e film, non fanno eccezione i cartoni animati. Nel cartone animato del 1937, Biancaneve canta Someday My Prince Will Come ad un pubblico formato da nani e animali del bosco.Continua a leggereSomeday My Prince Will Come, da Biancaneve al Jazz

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Note di Lunedì

Cannonball Adderley, Autumn Leaves. Uno standard jazz “giovane”

[Note di lunedì n.37] Autumn Leaves è entrata nel repertorio jazzistico piuttosto tardi, la versione originale francese risale al 1946, mentre quella in inglese si affermò verso la metà degli anni ’50. Da questo punto di vista, Autumn Leaves è uno standard giovane, infatti la maggior parte del repertorio jazzistico risale come minimo agli anni…Continua a leggereCannonball Adderley, Autumn Leaves. Uno standard jazz “giovane”

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Note di Lunedì

Chet Baker, Little Girl Blue. Lo strumento come una voce

[Note di lunedì n.33] Nel jazz spesso la voce si comporta come uno strumento musicale, ad esempio è noto che Billie Holiday imitasse la tromba di Louis Armstrong. A volte accade l’inverso e sono gli strumenti che cercano di imitare la voce umana. E’ quello che accade in Little Girl Blue, nell’interpretazione di Chet Baker.Continua a leggereChet Baker, Little Girl Blue. Lo strumento come una voce

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Chet Baker, Do It the Hard Way. La voce come uno strumento

[Note di lunedì n.32] Chet Baker è stato un grande trombettista e cantante, che ha vissuto una vita romanzesca e tormentata. Schiavo della tossicodipendenza, nella sua vita è passato ripetutamente da vette di bellezza e successo a profondi baratri di desolazione e degrado. Ascoltiamo la sua interpretazione di un brano scritto da Rodgers-Hart intitolato Do…Continua a leggereChet Baker, Do It the Hard Way. La voce come uno strumento

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You’re My Everything,una ballad dal punto di vista di Miles Davis

[Note di lunedì n.22] Miles Davis è stato il più visionario e fecondo band leader che la musica jazz abbia saputo produrre. Musicista impossibile da classificare, dall’esordio come bopper al fianco di Charlie Parker ha cambiato stile ripetutamente sempre con risultati eccezionali, passando attraverso il jazz modale, il jazz-rock elettrico e sperimentale, fino ad approdare…Continua a leggereYou’re My Everything,una ballad dal punto di vista di Miles Davis

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Salt Peanuts, Dizzy Gillespie, il maestro del bebop

[Note di lunedì n.12] Il cantante Billy Eckstine nel 1944 affidò la guida della sua orchestra a Dizzy Gillespie. Le orchestre swing erano solite eseguire un repertorio accattivante, funzionale al ballo, Dizzy invece sperimentava continuamente sonorità nuove ed ardite. Una sera il pubblico insorse, lamentandosi dei molti pezzi strumentali e reclamando un brano cantato. E…Continua a leggereSalt Peanuts, Dizzy Gillespie, il maestro del bebop

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