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Note di Lunedì

Sonny Red, Jelly Roll

[Note di lunedì n.65] Sonny Red, un blues per Jelly Roll Morton Sonny Red è il nome d’arte di Sylvester Kyner, un sassofonista che ha avuto un riconoscimento piuttosto limitato pur avendo suonato con grandi musicisti quali Barry Harris, Donald Byrd, Curtis Fuller, Bobby Timmons. Jelly Roll è un suo brano che rende omaggio alla…Continua a leggereSonny Red, Jelly Roll

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Note di Lunedì

Gato Barbieri, Merceditas

[Note di lunedì n.56] Gato Barbieri, un ritmo dentro l’altro Merceditas è tratto da Bolivia, uno dei migliori album di Gato Barbieri. Il brano fa ampio uso della scala pentatonica; la scala è utilizzata in diverse culture musicali, dall’Africa all’estremo oriente, fino alla musica popolare andina, che impiega strumenti intonati proprio sulla scala pentatonica.Continua a leggereGato Barbieri, Merceditas

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Note di Lunedì

Gerry Mulligan, Bernie’s Tune

[Note di lunedì n.55] Gerry Mulligan, Chet Baker e il Cool Jazz Gerry Mulligan è stato l’inventore del gruppo jazz senza pianoforte. Rinunciando allo strumento armonico, il suo quartetto formato da due fiati, contrabbasso e batteria privilegiava la polifonia e la libertà dei solisti, creando così un sound nuovo e diverso.Continua a leggereGerry Mulligan, Bernie’s Tune

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Sonny Rollins e John Coltrane, Tenor Madness

[Note di lunedì n.51] Sonny Rollins e John Coltrane, un dialogo tra giganti su Tenor Madness Tenor Madness è il più classico dei blues, quello che suonano i principianti nelle jam session. In questa esecuzione ascoltiamo uno stupefacente duetto tra Sonny Rollins e John Coltrane.Continua a leggereSonny Rollins e John Coltrane, Tenor Madness

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Dave Brubeck e Paul Desmond, Take Five. Un successo inatteso

[Note di lunedì n.49] Se mi domando qual’è il brano jazz che in tanti anni di professione da musicista mi è stato richiesto più spesso dal pubblico, la risposta è senza dubbio Take Five. Questo brano è uno dei pochi nel repertorio jazz ad avere l’inusuale tempo di 5/4, da cui il doppio senso del…Continua a leggereDave Brubeck e Paul Desmond, Take Five. Un successo inatteso

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John Coltrane, My Favorite Things

[Note di lunedì n.47] John Coltrane e i cari vecchi standards Diciotto mesi dopo aver partecipato alla registrazione del celebre album Kind Of Blue, John Coltrane incide My Favorite Things e prosegue nella direzione di quel primo viaggio capitanato da Miles Davis: il jazz modale. A differenza di Davis, John Coltrane non compone brani originali…Continua a leggereJohn Coltrane, My Favorite Things

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Cannonball Adderley, Autumn Leaves

[Note di lunedì n.37] Autumn Leaves, uno standard jazz piuttosto giovane Autumn Leaves è entrata nel repertorio jazzistico piuttosto tardi, la versione originale francese risale al 1946, mentre quella in inglese si affermò verso la metà degli anni ’50. Da questo punto di vista, Autumn Leaves è uno standard giovane, infatti la maggior parte del…Continua a leggereCannonball Adderley, Autumn Leaves

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Lester Young Trio, The Man I Love

[Note di lunedì n.35] The Man I Love è un grande classico del Jazz e della musica americana, una delle più belle canzoni d’amore composte da George Gershwin. Il testo della canzone racconta l’attesa dell’amore, la protagonista sogna ad occhi aperti l’arrivo dell’uomo che la renderà felice, suo amante predestinato. Analizziamo l’interpretazione di Lester Young.Continua a leggereLester Young Trio, The Man I Love

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Dexter Gordon, Clubhouse

[Note di lunedì n.24] Dexter Gordon è stato una delle voci più originali del sax tenore, pur aderendo al movimento bebop il suo stile è molto personale. Dexter Gordon è stato anche un compositore originale, i suoi brani tuttavia non sono mai entrati nel repertorio degli standards eseguiti da altri jazzisti. Analizziamo il suo brano…Continua a leggereDexter Gordon, Clubhouse

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Ben Webster, Chelsea Bridge

[Note di lunedì n.18] Chelsea Bridge, la voce calda del sax tenore di Ben Webster Storica voce dell’orchestra di Duke Ellington, Ben Webster iniziò come molti imitando Coleman Hawkins, sviluppando poi un linguaggio più personale. Il sassofonista era capace di suonare in modo potente e appassionato ma la sue caratteristiche più originali sono il timbro…Continua a leggereBen Webster, Chelsea Bridge