Categorie
Note di Lunedì

Tre volte John Coltrane, ma sempre diverso

Note di lunedi n. 124 – Tre volte John Coltrane, ma sempre diverso

John Coltrane è uno dei più grandi interpreti della musica jazz e anche oltre, è uno dei più grandi musicisti del ‘900. Mi è particolarmente caro e negli articoli delle Note di Lunedì più di una volta ho scelto di analizzare e commentare un suo pezzo. Eccone tre in particolare.

Categorie
Note di Lunedì

Paul Desmond, Wendy

[Note di lunedi n. 105] Paul Desmond, l’improvvisazione sembra un tema

C’è un genere di composizioni che nel jazz si chiamano contraffatti. Niente di illegale: si tratta di pezzi costruiti usando il giro armonico di brani già esistenti. Wendy di Paul Desmond appartiene a questa categoria, infatti gli accordi sono ricavati da For All We Know, una canzone del 1934.

Categorie
Note di Lunedì

Sidney Bechet, Sweet Georgia Brown

[Note di lunedì n.99] Sweet Georgia Brown, quando i pezzi jazz avevano pochi accordi

Sweet Georgia Brown è una canzone che risale al 1925, quando il jazz muoveva i suoi primi passi. Il pezzo è diventato uno standard jazz molto popolare e Miles Davis ne ha utilizzato il giro armonico nel suo brano Dig. Ascoltiamo un’ interpretazione di Sidney Bechet, un vero maestro del jazz delle origini.

Categorie
Note di Lunedì

Benny Golson I Remember Clifford

[Note di lunedì n.98]I Remember Clifford, ricordando un amico

I Remember Clifford fu composto da Benny Golson in omaggio a Clifford Brown scomparso tragicamente in un incidente d’auto. Tuttavia il pezzo non esprime disperazione, è musica ispirata dal ricordo dell’amico, più che dalla sua assenza.

Categorie
Note di Lunedì

Art Pepper, Lost Life

[Note di lunedì n.95] Lost Life, un brano di Art Pepper dal sapore ispanico

Una volta un esperto musicista mi ha consigliato: “se mentre improvvisi ti viene in mente una frase che hai già usato, non suonarla. Piuttosto fai una pausa, e pensa a qualcosa di diverso.” E’ questa una posizione assai radicale ed estrema per un jazzista, tuttavia c’è un sassofonista che a volte sembra ragionare proprio in questo modo: Art Pepper. Il suo brano Lost Life ne fornisce un ottimo esempio.

Categorie
Note di Lunedì

Jackie McLean, Hip Strut

[Note di lunedì n.94] Hip Strut, una maniera originale di suonare il blues

Jackie McLean è una delle voci di sax alto più originali e moderne, forse quella che più di ogni altra ha proseguito le sperimentazioni di Charlie Parker. Hip Strut è un ottimo esempio della sua singolare collocazione, tra tradizione e futuro. Si tratta infatti di un classico giro di blues, che tuttavia Jackie McLean trasforma a modo suo.

Categorie
Note di Lunedì

John Coltrane, Acknowledgement

[Note di lunedì n.90] Acknowledgement, il cammino spirituale di John Coltrane:

Acknowledgement è il primo brano dell’album A Love Supreme, una suite in quattro movimenti che John Coltrane dedica a Dio, raccontando la sua conversione religiosa. Un viaggio spirituale che è anche un percorso musicale originale ed innovativo.

Categorie
Note di Lunedì

Stan Getz & Joao Gilberto, Ligia

[Note di lunedì n.87] Ligia, un appuntamento sulla spiaggia di Ipanema

A volte dopo un primo appuntamento romantico può accadere che uno solo tra i due si innamori perdutamente, non corrisposto. E’ quanto teme il protagonista di Ligia, che combatte contro l’amore una battaglia che non può vincere. Il brano viene qui interpretato da Joao Gilberto e Stan Getz.

Categorie
Note di Lunedì

Sonny Red, Jelly Roll

[Note di lunedì n.65] Sonny Red, un blues per Jelly Roll Morton

Sonny Red è il nome d’arte di Sylvester Kyner, un sassofonista che ha avuto un riconoscimento piuttosto limitato pur avendo suonato con grandi musicisti quali Barry Harris, Donald Byrd, Curtis Fuller, Bobby Timmons. Jelly Roll è un suo brano che rende omaggio alla figura di Jelly Roll Morton.

Categorie
Note di Lunedì

Gato Barbieri, Merceditas

[Note di lunedì n.56] Gato Barbieri, un ritmo dentro l’altro

Merceditas è tratto da Bolivia, uno dei migliori album di Gato Barbieri. Il brano fa ampio uso della scala pentatonica; la scala è utilizzata in diverse culture musicali, dall’Africa all’estremo oriente, fino alla musica popolare andina, che impiega strumenti intonati proprio sulla scala pentatonica.