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Note di Lunedì

John Lennon, Imagine

[Note di lunedì n.44] John Lennon, un pianoforte bianco John Lennon è stato un musicista fantasioso e capace di rompere continuamente gli schemi. Alcune sue canzoni sono diventate una bandiera antimilitarista e libertaria e ci fanno rimpiangere un’epoca in cui la musica aveva l’ambizione di cambiare il mondo.

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Note di Lunedì

Nat King Cole, Mona Lisa

[Note di lunedì n.36] Nat King Cole, lo sguardo di un gatto Nat King Cole è stato uno straordinario pianista jazz, tuttavia ebbe successo ancor maggiore come cantante. Brani come Mona Lisa, Smile ed Unforgettable lo resero popolare e lo portarono ad essere il primo afroamericano a condurre uno show televisivo.

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Note di Lunedì

Modern Jazz Quartet, Milano

[Note di lunedì n.31] Modern Jazz Quartet, tra musica classica e Jazz Il Modern Jazz Quartet è stata una delle formazioni jazz più longeve. John Lewis era fautore della terza corrente e cercava un contatto tra musica classica europea e jazz. Gli arrangiamenti di John Lewis sono molto curati e cercano di avvicinare il jazz…

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Note di Lunedì

Thelonious Monk, Rhythm-A-Ning

[Note di lunedì n.26] Thelonious Monk, un pianista bebop… a modo suo Pur essendo uno dei protagonisti delle storiche jam sessions del Minton’s, è impossibile collocare Thelonious Monk all’interno di una qualunque corrente stilistica, la sua musica è infatti del tutto personale ed inconfondibile.

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Bud Powell, Tempus Fugit

[Note di lunedì n.20] Tempus Fugit, il pianoforte vola sotto le mani di Bud Powell Bud Powell realizzò sul pianoforte le innovazioni che Charlie Parker e Dizzy Gillespie avevano sperimentato sugli strumenti a fiato. Pianista eccezionale, la sua musica ha spesso una profondità che colpisce e disorienta, paralizzando l’ascoltatore con un effetto quasi ipnotico.

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Note di Lunedì

Teddy Wilson, Pennies From Heaven

[Note di lunedì n.13] Teddy Wilson, un accompagnatore ideale Teddy Wilson era un virtuoso del pianoforte ma raramente faceva sfoggio dei suoi mezzi tecnici, suonava sempre in modo essenziale ed elegante. Lo ascoltiamo al fianco di Billie Holiday in una graziosa canzone dal titolo Pennies From Heaven.

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Count Basie, One ‘O Clock Jump

Note di lunedì #9 Count Basie, la big band di Kansas City La musica di Count Basie ha le sue radici a Kansas City e nel blues, il suo contributo allo sviluppo del jazz fu notevole, sia per le innovazioni nella sezione ritmica quanto per l’uso dei riff, ovvero frasi ripetute, molto semplici ed efficaci,…

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Art Tatum, Tea For Two

Note di lunedì #7 Art Tatum, insuperabile virtuoso Molti sono stati i pianisti virtuosi nella storia del jazz, Art Tatum rappresenta tuttavia un caso unico ed ineguagliato. Art Tatum seppe divorare con avidità tanto il repertorio pianistico classico, da Chopin e Listz fino a Ravel, quanto i maestri dello stride piano come Fats Waller, James P.…

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Jelly Roll Morton, Hyena Stomp

#3 Jelly Roll Morton, la risata è contagiosa Jelly Roll Morton si vantava di avere inventato il jazz, aveva un diamante in un dente e spesso esibiva la sua pistola per convincere i suoi musicisti a suonare a modo suo. Eccentrico e sopra le righe, il personaggio ha lungamente offuscato il musicista.