Categorie
Note di Lunedì

Profondo rosso, come nasce una colonna sonora horror

[Note di lunedi n. 145] Profondo rosso è un famoso film horror di Dario Argento, la colonna sonora suonata dai Goblin è forse ancora più nota. Proviamo adanalizzarla per scoprire come si compone la colonna sonora ideale per un film horror.Continua a leggereProfondo rosso, come nasce una colonna sonora horror

Categorie
Note di Lunedì

Domenico Modugno, Amara terra mia. Uno spiritual italiano

[Note di lunedi n. 134] Amara Terra mia è un brano che Domenico Modugno ha reinterpretato e portato così alla conoscenza di tutta Italia. Il pezzo originale dal titolo Nebbia alla valle risale ai primi del ‘900 ed era un canto di lavoro delle raccoglitrici di olive abruzzesi.Continua a leggereDomenico Modugno, Amara terra mia. Uno spiritual italiano

Categorie
Note di Lunedì

Manuel De Sica, A Place For Lovers

[Note di lunedì n.133] A Place For Lovers è un brano scritto da Manuel De Sica come colonna sonora per il film Amanti diretto nel 1968 dal padre Vittorio De Sica. Non è questo uno dei capolavori del grande regista, mentre la musica è decisamente degna di nota. Ho provato dunque ad analizzare come viene utilizzata la colonna sonora, anche…Continua a leggereManuel De Sica, A Place For Lovers

Categorie
Note di Lunedì

Fred Bongusto, Tre settimane da raccontare

[Note di lunedi n.132] Tre settimane da raccontare è una canzone di Alberto Testa e Walter Malgoni, interpretata da Fred Bongusto. Questo brano presenta tutte le caratteristiche della grande “canzone all’italiana”. In particolare, proviamo a vedere che cosa l’accomuna a tantissima musica italiana degli anni ‘60-’70.Continua a leggereFred Bongusto, Tre settimane da raccontare

Categorie
Note di Lunedì

Enzo Jannacci, Ma mi. Racconto di un partigiano

[Note di lunedi n. 128] Ma mi è una testo di Giorgio Strehler messo in musica da da Fiorenzo Carpi. La prima incisione appare nell’album di esordio di Ornella Vanoni, il brano è però molto più adatto ad Enzo Jannacci, che ne fece un suo classico.Continua a leggereEnzo Jannacci, Ma mi. Racconto di un partigiano

Categorie
Note di Lunedì

Gorni Kramer, Crapa Pelada. Imitando Duke Ellington

[Note di lunedi n. 123] Crapa pelada è un pezzo del 1936, quando il jazz era avversato dal regime fascista in quanto musica straniera. Gorni Kramer risolse la questione con umorismo, utilizzando una filastrocca in dialetto milanese sulla melodia di It Don’t Mean a Thing di Duke Ellington.Continua a leggereGorni Kramer, Crapa Pelada. Imitando Duke Ellington

Categorie
Note di Lunedì

Impressioni di settembre, Premiata Forneria Marconi PFM. Il progressive rock italiano.

[Note di lunedi n. 117] Impressioni di settembre è uno straordinario brano della Premiata Forneria Marconi PFM, noto gruppo del rock italiano dagli anni ’70 in avanti. La canzone ha tutte le caratteristiche tipiche del progressive rock. Testo, melodia, armonia ed arrangiamento non hanno infatti nulla da invidiare alle più note band inglesi.Continua a leggereImpressioni di settembre, Premiata Forneria Marconi PFM. Il progressive rock italiano.

Categorie
Note di Lunedì

Tre compositori italiani che amavano il jazz

[Note di lunedi n. 115] Tra i molti compositori italiani che si sono ispirati in diversa misura alla musica jazz, i miei preferiti sono senza dubbio Luigi Tenco, Carlo Alberto Rossi e Bruno Martino. Il jazz ha influenzato in modo evidente la musica che hanno composto, anche se ciascuno di loro ha saputo creare un…Continua a leggereTre compositori italiani che amavano il jazz

Categorie
Note di Lunedì

Natalino Otto, Mille lire al mese. Jazz all’italiana

[Note di lunedi n. 112] Mille lire al mese è un pezzo italiano del 1939 che imita il repertorio americano non solo nella musica ma anche nel soggetto. Come in molte canzoni americane negli anni della grande depressione, il tema centrale è infatti il denaro. Ascoltiamo l’esecuzione di Natalino Otto, uno dei primi interpreti del…Continua a leggereNatalino Otto, Mille lire al mese. Jazz all’italiana

Categorie
Note di Lunedì

Michel Petrucciani, Estate. Un brano di Bruno Martino nel repertorio jazz

[Note di lunedi n. 106] Estate è l’unico brano italiano ad essere entrato stabilmente nel repertorio degli standard jazz, al punto da essere incluso in uno dei celebri Real Books, le raccolte di spartiti dedicate alla musica jazz. Il pezzo fu scritto da Bruno Martino, gli esecutori internazionali più famosi sono stati Joao Gilberto, Chet…Continua a leggereMichel Petrucciani, Estate. Un brano di Bruno Martino nel repertorio jazz

>