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Note di Lunedì

Tony Williams, Footprints

[Note di lunedi n. 110] – Footprints, Tony Williams sulle orme di Miles Davis

Nella sua versione originale Footprints è un brano d’avanguardia, al tempo stesso la semplicità del giro armonico lo ha trasformato in un brano da jam session, alla portata di tutti. E’ difficile pensare ad un altro pezzo nel quale coesistano queste opposte qualità.

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Note di Lunedì

Joe Zawinul, In A Silent Way

[Note di lunedi n. 107] In A Silent Way, una nevicata a Vienna

I grandi musicisti hanno la capacità di lasciarsi ispirare e contagiare dai propri compagni. E’ certamente il caso di Miles Davis, che scelse il brano di Joe Zawinul In A Silent Way come titolo per il suo omonimo album, un capolavoro registrato nel 1969.

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Note di Lunedì

Miles Davis sextet, Someday My Prince Will Come

[Note di lunedì, n.39] Someday My Prince Will Come, da Biancaneve al Jazz

Molti brani del repertorio jazz derivano dal musical e film, non fanno eccezione i cartoni animati. Someday My Prince Will Come è la canzone che Biancaneve canta, nel 1937, ad un pubblico formato da nani e animali del bosco.

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Note di Lunedì

Cannonball Adderley, Autumn Leaves

[Note di lunedì n.37] Autumn Leaves, uno standard jazz piuttosto giovane

Autumn Leaves è entrata nel repertorio jazzistico piuttosto tardi, la versione originale francese risale al 1946, mentre quella in inglese si affermò verso la metà degli anni ’50. Da questo punto di vista, Autumn Leaves è uno standard giovane, infatti la maggior parte del repertorio jazzistico risale come minimo agli anni ’40, se non a prima.

La canzone ha la classica forma AABA ed un’armonia semplice ma efficace. Il brano si apre con una lunga introduzione modale su un unico accordo di Gm7 e sulla scala di G dorico. Il E♭ presente in chiave viene infatti regolarmente annullato dalle alterazioni transitorie (♮) sia nel pedale suonato dal piano e dal basso, sia nelle note dei fiati, la scala che ne risulta è appunto una scala minore dorica.

Cannonball Adderley Autumn Leaves, introduzione modale
Cannonball Adderley Autumn Leaves, introduzione modale

Dopo l’introduzione, Miles Davis espone il tema con le note lunghe e sospese che caratterizzano il suo stile (0’52”). Seguono gli assolo di Cannonball Adderley (2’04”), di Miles (4’20”) e di Hank Jones (6’40”). Il pianista privilegia il registro centrale dello strumento e frasi spaziose, di grande semplicità e bellezza. Dopo la ripresa del tema (7’45”) è ancora il pianista ad improvvisare, su un pedale finale simile a quello introduttivo (8’59”).

Lo sviluppo del brano è paradossale dal punto di vista della dinamica: invece di crescere di intensità, gli assoli sono suonati progressivamente sempre più piano, fino alla coda che è ancora più esile e rarefatta.

  • 1° solo 2’04”   sax f                                   
  • 2° solo 4’20” tromba mf
  • 3° solo 6’40” pianoforte mp
  • coda 8’59” piano/tromba p

Un’esecuzione magistrale nella quale le note sono delicate e lievi come le foglie che nel testo inglese di Johnny Mercer cadono volteggiando, fuori dalla finestra.

Arrivederci al prossimo lunedì!

Questo brano fa parte della lista Come imparare 100 standard jazz e del Corso di improvvisazione jazz

Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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Note di Lunedì

Gil Evans, Boplicity

[Note di lunedì n.29] Gil Evans e il cool jazz, il suono prima di tutto

Sono rari nel jazz i musicisti che si limitano a dirigere senza essere anche strumentisti di primo piano. Gil Evans è forse uno dei direttori più famosi, sul finire degli anni ’40 realizzò una serie di registrazioni pubblicate poi sotto il titolo di Birth of the Cool, creando un impasto sonoro mai sentito prima. Analizziamo Boplicity.

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Miles Davis, You’re My Everything

[Note di lunedì n.22] You’re My Everything. Una ballad jazz dal punto di vista di Miles Davis

Miles Davis è stato il più visionario e fecondo band leader che la musica jazz abbia saputo produrre. Musicista impossibile da classificare, dall’esordio come bopper al fianco di Charlie Parker ha cambiato stile ripetutamente sempre con risultati eccezionali, passando attraverso il jazz modale, il jazz-rock elettrico e sperimentale, fino ad approdare al rap ed al pop.