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Note di Lunedì

Jimi Hendrix, Hey Joe

[Note di lunedì n.40] Jimi Hendrix, eccessi da rockstar e grande musica

La partecipazione di Jimi Hendrix al festival di Monterey del 1967 è entrata nella leggenda. Il chitarrista ha con il suo strumento un rapporto fisico, quasi carnale, suona con la chitarra dietro la nuca e persino con i denti.

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Note di Lunedì

Django Reinhardt, Nuages

[Note di lunedì n.27] Django Reinhardt, il primo grande jazzista europeo

Django Reinhardt rappresenta uno dei primi casi di incontro tra la musica afroamericana e quella europea. Nato in Belgio, francese di adozione ma di origine Sinti, Django Reinhardt ha mescolato la propria cultura musicale zingara con la melodia francese e con il jazz, incorporando nel linguaggio jazz elementi nuovi ed originali.

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Note di Lunedì

Bob Dylan, Ballad of a Thin Man

[Note di lunedì n.23] Bob Dylan, le molte domande di Mr. Jones

La registrazione dell’album Highway 61 Revisited fu lunga e complicata, Bob Dylan volle ripetere alcune tracce moltissime volte, arrivando ad esasperare i propri musicisti. Nella musica del cantautore non ci sono passaggi strumentali difficili e la parte cantata è semplice, a tratti quasi declamata. Cosa cercava dunque Bob Dylan in queste molteplici riprese?

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Note di Lunedì

Charlie Christian, Rose Room

Note di lunedì #10 Charlie Christian e la chitarra elettrica

Un giorno il clarinettista Benny Goodman si trovò alle prese con uno scherzo: durante un suo concerto, il giovane chitarrista Charlie Christian fu fatto salire sul palco. Diffidente di questo ospite indesiderato, Benny Goodman prese a suonare un vecchio brano intitolato Rose Room, convinto di cogliere l’intruso impreparato e di costringerlo così a lasciare il palco.