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Suonare le canzoni al pianoforte, come adattare una canzone per il piano

Come si suona una canzone al pianoforte? In questa lezione vedremo come si usa il pianoforte per accompagnare un cantante, ma anche come si adatta una melodia per poterla suonare solo con il pianoforte, in versione strumentale.

La maggior parte della canzoni nascono per essere cantate, il ruolo naturale del pianoforte è dunque quello di strumento accompagnatore. Per prima cosa vediamo dunque come si usa il piano per accompagnare un cantante o uno strumento solista. Più avanti vedremo invece come adattare una canzone per suonarla in versione strumentale.

Come si accompagna un cantante con il pianoforte

Il ruolo principale del pianoforte nel suonare le canzoni è sicuramente quello di accompagnare. Il piano è lo strumento ideale per accompagnare un cantante o uno strumento solista che esegue la melodia di una canzone.

Anche la chitarra può ricoprire egregiamente il ruolo di strumento accompagnatore, ma il pianoforte ha maggiore varietà ritmica in quanto può suonare due linee totalmente indipendenti: ad esempio, una linea di basso a sinistra e gli accordi a destra. La chitarra è un ottimo strumento accompagnatore per suonare il repertorio pop, rock. Ma se il ritmo della musica si fa più complicato, il pianoforte è sicuramente uno strumento accompagnatore più versatile.

Quando il pianoforte accompagna un cantante o un solista, essenzialmente il pianista si occupa di due aspetti in particolare:

  1. L’armonia, ovvero gli accordi della canzone
  2. Il ritmo caratteristico del brano.

Il modo più semplice ed efficace di suonare questi due elementi è quello di suonare gli accordi con la mano destra, nel registro centrale, e la linea di basso con la mano sinistra. La linea di basso è fondamentale, tanto che utilizziamo una mano solo per occuparci della linea di basso. Vediamo perché suonare il basso è tanto importante.

Suonare le canzoni al piano: cosa deve fare la mano sinistra?

Ci sono almeno tre motivi perché la mano sinistra si dedichi interamente alla linea di basso:

1) Suonare le note fondamentali degli accordi rinforza e rende più chiara l’armonia. In alcuni casi gli accordi possono essere addirittura sottintesi (e quindi non suonati) se suoniamo una linea di basso chiara e precisa.

2) La linea di basso contribuisce molto al ritmo della canzone. Infatti molte figure ritmiche sono basate proprio sul movimento del basso

3) Se la mano sinistra suona nel registro grave, l’accompagnamento ha una maggiore ampiezza. Il pianoforte copre il registro medio-basso, mentre il registro medio-acuto viene coperto dallo strumento che suona la melodia, o dal cantante.

canzoni al pianoforte mano sinistra
Suonare le canzoni al piano: la mano sinistra suona quasi sempre il basso

Per queste ragioni, per accompagnare un cantate con il pianoforte la soluzione più efficace è quasi sempre suonare il basso con la mano sinistra, mentre la mano destra suona gli accordi. La parte più importante della canzone, ovvero la melodia, non viene suonata per niente dal pianoforte. Infatti la melodia è affidata per intero al cantante o allo strumento che stiamo accompagnando.

Ma cosa succede se invece vogliamo suonare una canzone completa al pianoforte, ovvero suonare al piano melodia e accompagnamento, insieme?

Adattare una canzone per suonarla con il piano

Pur essendo un ottimo strumento accompagnatore, il pianoforte può anche essere uno strumento solista. Quando vogliamo suonare una canzone completa al pianoforte, e non solo accompagnare un cantante o un altro strumento, dobbiamo suonare tre elementi, contemporaneamente:

  1. La melodia del brano. Evidentemente, se non c’è uno strumento solista o un cantante, allora la melodia la deve suonare il pianoforte
  2. Gli accordi della canzone, ovvero l’armonia
  3. La linea di basso, che abbiamo già detto essere fondamentale per il ritmo della canzone

Per suonare le canzoni al pianoforte dobbiamo dunque suonare contemporaneamente tre elementi ben distinti, e questo crea non pochi problemi. Suonare due parti diverse con le due mani, ad esempio linea di basso a sinistra e accordi a destra, è relativamente facile. La cosa si fa assai più complicata quando gli elementi diventano tre. Purtroppo le mani rimangono infatti soltanto due, e abbiamo davvero la sensazione che “ci manchi una mano” per riuscire a suonare tutto.

Vediamo dunque come far fronte a questa difficoltà, proponendo alcune soluzioni per suonare le canzoni al pianoforte.

Una soluzione semplice ma poco efficace: accordi più melodia

Per suonare una canzone o un brano pop al pianoforte, di solito i principianti tendono a suonare gli accordi con la mano sinistra e la melodia con la mano destra. Questo sistema è sicuramente il più semplice, in quanto ogni mano si fa carico di un solo elemento. Tuttavia questa soluzione crea più problemi di quanti non ne risolva. In particolare, ecco quali sono i limiti principali:

Manca la linea di basso

Abbandonando per intero la linea di basso, il ritmo della canzone si sgonfia. Abbiamo detto infatti che la linea di basso è fondamentale per rendere al meglio il ritmo della canzone. Avete mai sentito una band senza il bassista? Il basso è uno strumento fondamentale, ce ne accorgiamo quando manca. Lo stesso accade se suoniamo al pianoforte una canzone senza eseguire una linea di basso, il pezzo è statico e manca di ritmo quasi completamente.

Senza linea di basso anche l’armonia della canzone diventa meno profonda e meno chiara, in quanto la fondamentale dell’accordo suonata dall’accordo contribuisce in modo decisivo alla chiarezza dell’armonia. Per il fenomeno dei suoni armonici, un suono nel registro grave del piano è molto più pieno e ricco dello stesso suono eseguito nel registro più acuto.

L’armonia non suona bene

Senza una linea di basso, l’armonia c’è ma non suona nel migliore dei modi. Se la sinistra suona tutti gli accordi in posizione fondamentale, gli accordi sono chiari ma suonano goffi e spigolosi. La mano si sposta da un accordo all’altro, senza legarli l’uno all’altro. Ecco un esempio: la melodia di Io vagabondo dei Nomadi, con la mano sinistra che suona gli accordi in posizione fondamentale.

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La mano sinistra suona gli accordi in posizione fondamentale

Nella migliore delle ipotesi, la mano sinistra del pianista suona gli accordi rivoltati, collegandoli l’uno all’altro usando il principio del legame armonico. In questo caso però la nota più grave degli accordi crea una linea di basso involontaria, che non è formata delle note fondamentali e quindi rende l’armonia comunque poco chiara. Vediamo lo stesso brano questa volta con la sinistra che suona gli accordi rivoltati.

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La mano sinistra suona gli accordi rivoltati

In entrambi i casi, manca la linea di basso e l’armonia non suona comunque molto bene. Suonare gli accordi con la mano sinistra ha anche altre conseguenze.

Manca spazio sulla tastiera

Quando la mano sinistra suona gli accordi, inevitabilmente occupa la zona centrale dello strumento. Infatti gli accordi suonano male nel registro grave del piano, e quindi non possiamo scendere più di tanto con la mano sinistra. A volte anche la melodia occupa il registro centrale, e quindi le due mani litigano per occupare lo stesso spazio.

Sembra quasi incredibile, ma il pianoforte con i suoi 88 tasti risulta comunque troppo piccolo, per il fatto che le note centrali non sono 88 ma solo una quindicina, o poco più. Vediamo dunque come suonare le canzoni al piano in modo più efficace.

Come suonare le canzoni al pianoforte in modo efficace: adattare il brano per il piano.

Abbiamo dunque visto che abbandonare la linea di basso non è una buona idea. Per suonare un brano al piano in modo efficace dobbiamo suonare tutte e tre le parti principali della canzone: basso, accordi e melodia.

Per farlo, dobbiamo immaginare il nostro brano come una casa: la linea di basso è il pavimento, la melodia è il tetto, l’armonia è tutto quello che sta nel mezzo.

Questa metafora ci aiuta a visualizzare un principio fondamentale della disposizione delle voci: la melodia deve essere la voce più acuta, la linea di basso deve essere la parte più grave, l’armonia può stare dappertutto, purché sia nel mezzo tra basso e melodia.

Come si può realizzare questo principio, utilizzando le due mani? Il punto di partenza consiste nell’assegnare la linea di basso alla sinistra e la melodia alla destra. L’armonia dovrà poi essere inserita nel mezzo, con una di queste tre soluzioni:

  1. L’armonia è suonata dalla sinistra, insieme al basso. Questo avviene ad esempio quando la sinistra arpeggia l’accompagnamento, mentre la destra suona il tema. Attenzione: gli accordi devono sempre stare sopra la linea di basso, e mai sotto.
  2. L’armonia è suonata dalla mano destra, insieme alla melodia. In questo caso parliamo di armonizzazione della melodia perché l’accordo è “appeso” subito sotto alla melodia. Attenzione: gli accordi devono stare sempre sotto la melodia, mai sopra.
  3. L’armonia è divisa tra le due mani, ovvero ciascuna mano suona una o due note dell’accordo, che verrà così suonato per intero solo sommando le note delle due mani. Anche in questo caso, le note dell’accordo non dovranno mai andare sotto la linea di basso (mano sinistra) o sopra la melodia (mano destra). Ricordate la metafora del tetto e del pavimento? L’armonia deve rimanere sempre all’interno delle altre due linee, basso e melodia.

Vediamo un terzo esempio di armonizzazione di Io vagabondo dei Nomadi. In questo caso la mano sinistra suona il basso, mentre la destra suona una melodia armonizzata. L’effetto è decisamente migliore rispetto ai due esempi precedenti.

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Gli accordi sono suonati dalla mano destra, immediatamente sotto la melodia principale

Adattare una canzone per pianoforte, alcuni consigli pratici

Oltre a rispettare queste regole relative a melodia, linea di basso e melodia, per suonare una canzone al pianoforte possiamo e dobbiamo adattare il brano allo strumento. In particolare ecco alcuni consigli pratici per rendere una canzone più adatta ad essere suonata con il pianoforte.

Adattare la melodia per il pianoforte

Le canzoni sono concepite per essere cantante, per questo motivo la melodia segue il testo della canzone. Tipicamente, ad ogni nota corrisponde una sillaba. Per questo motivo trasportare la melodia principale in modo puntuale sul pianoforte, il più delle volte crea una melodia piena di note ribattute. Facciamo un esempio, la canzone di Vasco Rossi Albachiara.

albachiara melodia principale pianoforte

Tutte queste note ripetute non sono sgradevoli se cantate, in quanto la voce lega le varie note, eseguendole con la stessa emissione di aria, ovvero tutte d’un fiato. Le stesse note non suonano altrettanto bene se suonate con il piano.

Per questo motivo, in alcuni casi siamo autorizzati a semplificare la melodia, lasciando cadere alcune note ribattute. La melodia di Albachiara potrebbe dunque essere adattata in uno di questi modi:

Albachiara melodia pianoforte
La melodia di Albachiara, adattata per il pianoforte

Vediamo ora un secondo esempio, con la melodia armonizzata. La mano destra suona anche porzioni di accordo, sempre rimanendo sotto la melodia.

Albachiara melodia pianoforte esempio 3
Albachiara, melodia armonizzata

Semplificare la melodia è a volte una necessità, per rendere una canzone più adatta al pianoforte. Vediamo adesso altri modi di per adattare e semplificare un brano prima di suonarlo al piano.

Adattare la tonalità

Ogni cantante adatta il brano alla propria estensione vocale, e anche uno strumento deve fare lo stesso. Il pianoforte può suonare un brano in qualsiasi tonalità perché non ha problemi di estensione, come un cantante che potrebbe “non arrivare” a cantare note troppo acute o troppo gravi.

Tuttavia ci sono delle buone ragioni per scegliere una tonalità piuttosto che un’altra. La prima è la semplicità di esecuzione: alcune tonalità hanno molte alterazioni, diesis o bemolli, che ci impongono di suonare sui tasti neri. I tasti neri sono più sottili e scivolosi, e sicuramente rendono l’esecuzione più complicata.

Ad esempio, se una canzone nella sua versione originale è in tonalità di Sol bemolle maggiore, può essere una buona idea suonarla in Sol o in Fa, riducendo di molto il numero di alterazioni.

Tuttavia il numero di alterazioni non è tutto. A seconda del movimento melodico della canzone, alzare o abbassare la tonalità di un brano può aiutarci a suonare la melodia in un registro migliore. Ricordiamo che anche se il pianoforte ha 88 tasti, il registro centrale è limitato ad una porzione limitata della tastiera.

Ad esempio, quando suono brani in “piano solo” prediligo quelli in tonalità di Fa maggiore, perché mi pare che la melodia sia spesso ben collocata. Ad esempio, se devo suonare Imagine di John Lennon con il pianoforte solo, difficilmente la suono in Do maggiore, tonalità originale, ma preferisco le tonalità di Fa o anche Mi bemolle, che hanno alcune alterazioni ma sono meglio centrate sullo strumento.

Suonare una canzone al pianoforte: adattare l’arrangiamento

Abbiamo già detto che a volte la melodia di una canzone deve essere adattata per essere suonata al piano. Lo stesso è vero per l’arrangiamento della canzone. Nell’adattare una canzone al piano, dobbiamo scegliere cosa mantenere e cosa no.

La melodia principale, tipicamente composta da strofa e ritornello, dovrà quasi sempre essere rispettata. Possiamo spesso abbandonare gli elementi dell’arrangiamento originale se non sono essenziali al brano. Introduzioni, parti strumentali, assoli, sono tutti elementi accessori che spesso possiamo trascurare senza compromettere la riconoscibilità della canzone.

Attenzione però, alcune introduzioni o parti strumentali sono tipiche di un brano, quanto o più della melodia stessa. Facciamo in paio di esempi: l’introduzione di Caruso di Lucio Dalla, e la parte strumentale di La cura di Franco Battiato. Entrambi gli elementi sono fondamentali e devono essere mantenuti nell’esecuzione per pianoforte solo.

Ecco un esempio di armonizzazione di La cura. In questo caso gli accordi sono divisi tra le due mani.

La cura Franco Battiato, esempio al pianoforte
Spartito tratto dal Corso di Pianoforte Moderno

Nel Corso di Pianoforte Moderno che trovi su questo sito puoi trovare lo spartito completo di Imagine, Io vagabondo, La Cura, Caruso e molte altre canzoni.

Infine, nell’adattare una canzone al pianoforte siamo autorizzati ad eliminare alcune ripetizioni. Spesso una canzone ripete strofa e ritornello più volte, anche perché il testo ha bisogno di altro spazio per completare il proprio discorso.

Quando suoniamo una canzone al pianoforte non ci sono parole, e quindi il brano può e deve essere più breve. Non è necessario suonare tutte le strofe della canzone, specialmente se sono più di due. Normalmente, eseguire un paio di volte la strofa e il ritornello della canzone è più che sufficiente.

Scegliere le canzoni più giuste per il piano

Suonare la canzoni al pianoforte non sempre è possibile, ovvero non tutte le canzoni si prestano ad essere suonate solo dal pianoforte. Facciamo un esempio: Blowing in the Wind di Bod Dylan è una canzone che basa quasi tutto sul testo. La melodia è semplice e ripetitiva, con molte note ribattute. Suonarla al pianoforte è possibile, ma difficilmente il piano potrà rendere una versione interessante della canzone.

Le canzoni più adatte ad essere suonate al pianoforte sono quelle che hanno una melodia varia, con poche note ribattute. I pezzi lenti sono sicuramente l’ideale perché ci danno il tempo di completare gli accordi con entrambe le mani, mentre i brani veloci e molto ritmati sono quelli più difficili: se le mani sono impegnate a suonare un ritmo complesso, è più difficile suonare insieme anche la melodia.

Conclusioni: suonare le canzoni al pianoforte

Adattare una canzone per suonarla al pianoforte richiede sicuramente esperienza, ma anche pazienza. Conoscere bene gli accordi è sicuramente un buon punto di partenza. Se non l’hai già letta, può interessarti la lezione dedicata a come si leggono le sigle degli accordi.

Se invece vuoi capire di più su come funzionano le progressioni armoniche e la musica in generale, il corso di armonia potrebbe fare al caso tuo.

Spero che questa lezione sia un buon punto di partenza per provare a suonare le canzoni al pianoforte, sia per accompagnare un cantante che in versione per il pianoforte solo. Sarò molto contento se vorrai scrivere le tue domande o il tuo punto di vista nella sezione “commenti” qua sotto. Grazie!

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