Guida allo studio della scala maggiore - leoravera.it
guida allo studio della scala maggiore

Guida allo studio della scala maggiore

La scala maggiore, il centro del sistema musicale europeo ed occidentale

La scala maggiore è alla base del sistema musicale occidentale, è il punto di partenza dal quale derivano gli accordi e le progressioni armoniche più comuni. Da essa si possono inoltre ricavare alcune delle scale modali più utilizzate nella musica jazz e rock (sebbene da un punto di vista storico sia vero il contrario, essendo la scala maggiore uno dei sopravvissuti degli antichi modi gregoriani).

Per molto tempo la scala maggiore è stata considerata la scala naturale per eccellenza, in quanto derivata dalla serie dei suoni armonici. Questa teoria è stata spesso attaccata e presenta qualche punto debole, tuttavia sulla scala maggiore è stata concepita gran parte della musica degli ultimi tre secoli.

La scala di Do Maggiore (C)

La scala di Do Maggiore (C)

La scala maggiore è formata da una serie precisa di intervalli. Data una nota di partenza (detta Tonica) gli intervalli successivi sono: tono, tono, semitono, tono, tono, tono, semitono. Di conseguenza notiamo che gli intervalli di semitono si trovano in due sole posizioni: tra i gradi III e IV e tra i gradi VII ed VIII. Tutte gli altri gradi della scala distano tra loro un tono.

Scala Maggiore tono e semitono

La formula della scala maggiore è: T T st T T T st

L'intervallo di tono e di semitono

Il semitono è la distanza minima tra due suoni all'interno del sistema musicale temperato (altre culture musicali usano infatti anche scale più complesse e formate da intervalli più piccoli).

Sul pianoforte, distano un semitono due tasti immediatamente adiacenti l'uno all'altro, e più precisamente:

  • un tasto bianco ed il tasto nero adiacente (C D♭ nell'esempio)

  • un tasto nero ed il tasto bianco adiacente (B♭ B♮ nell'esempio)

  • due tasti bianchi tra i quali non sia presente un tasto nero (E F nell'esempio)

Intervallo di semitono

Intervallo di semitono

Il tono è composto da due semitoni. Sul pianoforte, distano un tono:

  • due tasti bianchi tra i quali sia presente un tasto nero (C D nell'esempio)

  • due tasti neri tra i quali sia presente un tasto bianco (G♭ A♭ nell'esempio)

  • Un tasto bianco ed un tasto nero tra i quali sia presente un altro tasto bianco (B C# nell'esempio). Questo accade tra le seguenti coppie: B C#, E♭ F, E F#, B♭ C

intervallo di tono

Intervallo di tono

Se vuoi iniziare a studiare armonia in modo più approfondito forse ti può interessare il Video corso di Armonia Funzionale, per imparare gli accordi, le cadenze e le progressioni armoniche più comuni

Alcuni esercizi sulla scala maggiore

Prima di proseguire con l'armonizzazione della scala, esegui alcuni esercizi per imparare a suonare la scala maggiore:

Esercizio 1

Suona le prime cinque note della scala come nell'esempio a seguire. Esegui l'esercizio in tutte le tonalità seguendo il circolo delle quinte discendenti (ovvero in questo ordine: C, F, B♭, E♭, A♭, D♭, G♭, B, E, A, D, G).

Esercizio 1, le prime cinque note della scala maggiore

Esercizio 1, le prime cinque note della scala maggiore

Esercizio 2

Suona la scala ascendente come nell'esempio a seguire. Esegui l'esercizio  in tutte le tonalità seguendo il circolo delle quinte discendenti (C, F, B♭, E♭, A♭, D♭, G♭, B, E, A, D, G).

Esercizio 2, la scala maggiore ascendente

Esercizio 2, la scala maggiore ascendente

Esercizio 3

Suona la scala discendente come nell'esempio a seguire. Esegui l'esercizio in tutte le tonalità seguendo il circolo delle quinte discendenti (C, F, B♭, E♭, A♭, D♭, G♭, B, E, A, D, G).

Esercizio 3, la scala maggiore discendente

Esercizio 3, la scala maggiore discendente

Esercizio 4

Questo esercizio serve per prendere maggiore confidenza con le note della scala anche quando non sono disposte una dopo l'altra (cioè per grado congiunto). Suona la scala ascendente per terze spezzate, come nell'esempio. Come al solito, esegui l'esercizio in tutte e dodici le tonalità.

Esercizio 4, scala maggiore ascendente, per terze spezzate

Esercizio 4, scala maggiore ascendente, per terze spezzate

Esercizio 5

Questo esercizio serve per prendere maggiore confidenza con le note della scala anche quando non sono disposte una dopo l'altra (cioè per grado congiunto). Suona la scala discendente per terze spezzate, come nell'esempio e in tutte e dodici le tonalità.

Esercizio 5, scala maggiore discendente, per terze spezzate

Esercizio 5, scala maggiore discendente, per terze spezzate

Conclusioni

Se eseguirai tutti gli esercizi con costanza e pazienza, imparerai a suonare la scala maggiore in tutte le tonalità, ascendente e discendente, per grado congiunto e per terze spezzate. Nella prossima lezione vedremo come si armonizza la scala maggiore e scopriremo gli accordi di settima. Se hai qualche dubbio, scrivimi la tua domanda nei "commenti" qua sotto.

  • Pietro Paolo Mannelli ha detto:

    Ma, se la scala maggiore è formata da note, che si susseguono per quinte discendenti o per quarte ascendenti, ossia “Si Mi La Re Sol Do Fa”, mi chiedo per quale motivo questa successione di note, che termina con la nota Fa, sia una scala di Do e non una scala di Fa !

    • leoravera ha detto:

      Ciao Paolo, ci sono tanti sistemi per ricavare la scala maggiore. Credo che tu stia parlando del sistema Pitagorico. C’è quello Zarliniano dei rapporti 1/2, 2/3 ecc, poi c’è quello che fa derivare la scala maggiore dalle triadi deli gradi I, V e IV, dove il V è considerato primo armonico del I e il IV è l’armonico inferiore del IV. Poi c’è il sistema temperato che divide l’ottava in 12 parti uguali. Io mi fermo qui, non ne conosco altri.
      Per quanto interessante, mi pare materia più da storici o da studiosi di fisica acustica, che non da musicisti. A noi musicisti tocca un compito più arduo: con queste sette note, cosa ci facciamo?
      Ciao a presto, grazie della visita

  • Roberto beggio ha detto:

    Leo il consiglio di avere una tastiera in casa è ottimo!
    Pensa che nella mia esperienza di maestro direttore di banda nel luogo dove si provava , a volte non c’era una “tastierina”!!!!!!!!!

  • ciabatti vincenzo ha detto:

    la scala di do da tenere conto è quella del piano, o quella del sax?

    • leoravera ha detto:

      Visto che lo scopo è impararle tutte e dodici, è irrilevante. Dovresti imparare a suonarle tutte! Comunque tutti gli esempi e gli esercizi nell’articolo sono in chiave di C. In ogni caso ti consiglio di studiare armonia sempre tenendo conto della tastiera del pianoforte, anche se suoni il sax. Per studiare musica è sempre utile avere a casa una tastiera, anche una di quelle da 50 euro che trovi al supermercato di tanto in tanto, giusto per poter suonare qualche accordo e poter visualizzare accordi e progressioni armoniche.
      Ciao, a presto

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