In questo articolo proverò ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare un app per imparare a suonare il pianoforte, in particolare ho scaricato e provato per alcuni giorni Simply Piano, una delle più popolari. Ecco dunque quali sono pregi e difetti di Simply Piano e delle app per suonare il pianoforte, in generale.
Simply piano e altre app per pianoforte? La mia esperienza di insegnante
Come insegnante di pianoforte, mi è capitato di conoscere studenti che si erano esercitati per alcuni mesi con un applicazione per imparare a suonare il piano, come Simply Piano o Flowkey, prima di rivolgersi a me per delle lezioni individuali. Mi aspettavo che questi allievi avessero sviluppato alcune conoscenze di base, ma in realtà tutte le volte ho dovuto ricominciare praticamente da zero.
Gli allievi che si erano esercitati con Simply Piano o Flowkey conoscevano la posizione delle note sul pentagramma in chiave di violino, ma non avevano imparato assolutamente nulla riguardo al ritmo e all’indipendenza delle mani. Ho dunque deciso di provare io stesso Simply Piano, per scoprire come funziona e perché gli allievi fanno progressi così limitati, anche dopo essersi esercitati per alcuni mesi.
La recensione di Simply Piano, il livello elementare

Simply Piano è suddivisa in moduli e all’inizio l’app è ben organizzata. Propone infatti semplici melodie di due, tre, e infine cinque note. Successivamente introduce brani appena più complessi ma sempre con la mano nella posizione iniziale.
In questo, l’app è simile alla maggioranza dei libri per principianti. La differenza è che Simply Piano ti ascolta mentre suoni, con l’intenzione di correggerti se hai sbagliato. Ci riesce? Parrebbe di sì, ma in realtà riconosce solo alcuni errori, e paradossalmente finisce per causarne altri. Vediamo dunque come è strutturata.

Simply Piano ti chiede di suonare mentre sullo schermo scorre lo spartito, con un cursore che evidenzia esattamente in che momento devi suonare una determinata nota musicale. Sebbene le melodie abbiano un ritmo regolare, specialmente all’inizio, siamo portati a seguire il cursore e suonare quando raggiunge la nota designata.
Il risultato è una sorta di tiro al bersaglio, proprio come in un videogame. L’aspetto visivo prevale nettamente su quello uditivo, e ci ritroviamo a bersagliare le note come si sparava alle astronavi nei primi videogiochi anni ‘80, come Space Invaders o Arkanoid.

Mentre le note scorrono, prestiamo attenzione alla posizione del cursore, più che alla durata delle note o al senso della melodia. Ecco perché l’allievo non prende davvero coscienza del ritmo della musica, ma impara solo (bene che vada) la posizione delle note sul pentagramma.
In particolare, ecco quali sono i problemi delle app per imparare a suonare, come Simply Piano e Flokey. Alcune possono essere considerate dei bug, ovvero sono causate dal malfunzionamento del microfono dello smartphone o tablet, ma altre sono invece congenite nel meccanismo di apprendimento.
- Simply piano riconosce le note giuste, ma lascia passare le note sbagliate. Se alterni una nota sbagliata ed una giusta, per l’app stai suonando bene, anche se in realtà non è così.
- Se salti le pause, per l’app va bene lo stesso. L’importante è suonare le note più o meno quando vengono raggiunte dal cursore che scorre sullo schermo. E’ proprio per questo che siamo portati a prestare attenzione più a quello che vediamo, che a ciò che ascoltiamo. Per imparare davvero a suonare, è necessario abituarsi a rispettare anche la durata delle pause.
- Il microfono a volte non riconosce le note, per cui siamo portati a suonare tutto forte e staccato, separando bene le note per farle riconoscere dal nostro smartphone. La tecnica del pianoforte è esattamente all’opposto, dovresti imparare a suonare con dolcezza, legando le note l’una all’altra.
- Il microfono a volte riconosce una nota ma non l’ottava in cui viene suonata, per cui accetta per buone anche note suonate in un altro registro. Questo può davvero disorientare un principiante, che normalmente fatica ad imparare la corrispondenza precisa tra note sul pentagramma e posizione sulla tastiera.
- L’app ti ascolta ma non ti guarda. Non è in grado di correggerti se la posizione della mano è errata. In particolare, l’ansia di “centrare” la nota evidenziata dal cursore, porta a suonare con la mano tesa. Anche in questo, mi torna in mente la sensazione di mano tesa e dolorante, impugnando un joystick nei vecchi videogames.
Passiamo ora ad analizzare il livello intermedio/avanzato di Simply Piano.
Simply Piano, livello intermedio ed avanzato
Sebbene con molti limiti, l’app è bene organizzata e graduale nel livello base, che per definizione è uguale per qualsiasi principiante che parta da zero.
Un corso di studio intermedio è più difficile da progettare, in quanto dopo i primi mesi di studio le difficoltà non sono esattamente le stesse per tutti gli allievi. Per qualcuno è più facile progredire nella lettura che nell’indipendenza, per altri è vero esattamente l’opposto. C’è chi ha problemi con la posizione della mano, e chi suona in modo naturalmente corretto.

Per quanto riguarda Simply Piano, la situazione è resa ancora più complessa dallo scarso lavoro su ritmo e durata delle note. Infatti abbiamo già detto che nella parte elementare dell’app l’allievo suona seguendo il cursore e non impara davvero a tenere il tempo e a contare il valore delle note.
Questo crea seri problemi quando si tratta di mettere insieme le due mani e di suonare ritmi più complessi. L’allievo è dunque portato a suonare per imitazione, più che leggendo davvero la musica e comprendendo il suo sottile meccanismo.
Nel livello intermedio di Simply Piano vengono introdotti alcuni elementi di teoria musicale e armonia, in particolare le scale e gli accordi. Gli argomenti vengono accennati in modo un po’ superficiale, ma comunque interessante. Ho provato anche la sezione jazz, e qua ho trovato accordi talmente semplificati, che i brani sono totalmente irriconoscibili. La musica jazz richiede una buona conoscenza degli accordi, e semplificare l’armonia in modo esagerato rende i brani insignificanti.
Fin qua ho elencato quali sono tutti i difetti di Simply Piano e altre app per pianoforte. Tuttavia, ci sono anche degli aspetti positivi. Ecco quali sono.
I pregi di Simply Piano e altre app per pianoforte
Simply Piano, come tutte le app nei nostri smartphone, è accattivante e graficamente ben fatta. L’app propone dei brevi video che mostrano la posizione della mano, oppure che spiegano semplici concetti come gli accordi di triade, o l’altezza delle note sul pentagramma.
I video sono alternati agli esercizi, per cui non è troppo noioso ascoltare un po’ di teoria tra un esercizio e il successivo. Essendo sul nostro telefono, sarà l’app stessa a ricordarci la nostra sessione quotidiana di studio. Simply Piano ci esorta ad esercitarci un po’ ogni giorno, e questa è una delle cose più importanti per chi inizia a suonare.
Purtroppo, portano ad esercitarsi in modo prevalentemente errato. Ma la continuità è pur sempre qualcosa di utile, se non altro per stabilire un abitudine. Passare del tempo suonando, anche in modo un po’ disordinato e inconcludente, è comunque un buon esercizio per l’orecchio. In particolare, chi ha un buon orecchio musicale, può in parte colmare i limiti di Simply Piano, ed accorgersi autonomamente se l’esecuzione è davvero corretta o no.

Un altro aspetto positivo è che queste app, sebbene falliscano nel portare l’allievo oltre un livello elementare, vengono continuamente aggiornate con nuovi brani. Se il livello iniziale ti diverte e ti basta, troverai sempre nuove melodie da provare.
Ecco in sintesi gli aspetti positivi di Simply Piano
- Favorisce una certa continuità
- Introduce qualche semplice elemento di teoria musicale
- Propone periodicamente nuovi brani elementari
La recensione di Simply p-Piano: conclusioni e consigli per l’uso
Le app per imparare a suonare sono prima di tutto un gioco. Se hai a casa una tastiera e vuoi provare a suonare qualche nota, senza grandi ambizioni, Simply Piano potrebbe essere un buon inizio.
Se invece la musica ti piace davvero e vuoi provare a suonare il pianoforte, altri metodi sono più efficaci e ti eviteranno di perdere tempo o sviluppare dei grossi difetti. Le lezioni individuali sono sicuramente la strada migliore, ma anche i tanti video corsi di musica disponibili in rete, anche su questo sito, sono a mio parere più efficaci di Simply Piano e delle altre app.
In sintesi, per comprendere bene che cosa puoi avere da un app come Simply Piano, è sufficiente sostituire la definizione “app per imparare a suonare il pianoforte” con “app per giocare con la musica e imparare le note sul pentagramma”.
Simply piano non è una “app per imparare a suonare il pianoforte”
ma una “app per giocare con la musica e imparare le note”
Giocare con la musica può essere divertente, e forse ti farà venire voglia di imparare davvero a suonare. Ma non pensare che Simply Piano possa sostituire un insegnante di pianoforte o uno studio serio, perché rimarrai deluso.
Se hai qualche esperienza con Simply Piano e app simili, sarei davvero felice di conoscere il tuo punto di vista. Lascia un commento e raccontaci come è andata, se Simply Piano ti ha davvero aiutato ad imparare o se è stato solo un passatempo, magari divertente, ma non ti ha portato a fare progressi seri. Grazie in anticipo!



Buongiorno Maestro . Ho fatto l’abbonamento per Simplypiano per un anno ma ho suonato solo poco piu’ di 4 mesi e poi l’ho lasciata scadere senza piu’ usarla . Una esperienza inutile . A parte il pentagramma scorrevole che era controproducente perche abituava l’occhio a stare fermo e , come ha detto lei , era piu’ un videogioco passatempo che una app per imparare . Inoltre la maggior parte dei brani moderni era fuori transposizione ed era inutile imparare una canzone in modo errato . L’ho abbandonata e sono passato a Synthesia , che in confronto e’ bellissima in quanto ha lo spartito classico che devi suguire tu con gli occhi , ha le note a cascata che ti aiutano a capire la durata delle note e quando la hai capita puoi disattivarla , ed inoltre puoi suonare le canzoni che vuoi tu , inserendo delle basi midi . Ho imparato tantissimo con Synthesia e la reputo una delle app piu’ belle . Pero’ mi manca la tecnica , la dinamica , la concentrazione , la postura e tutte quelle cose che solo un insegnante puo’ trasmetterti . Senz’altro la contattero’ , perche’ non voglio buttare via inutilmente altro tempo cercando da solo di fare quello che non si puo’ imparare da soli . Grazie . Buongiorno
Buonasera, proverò Synthesia. Non la conosco affatto, ma rimedierò. Grazie per il commento, a presto
Si. Ho provato SimplyPiano durante il Covid 2019. Tastiera Yamaha. Volevo cominciare lo studio del piano non c’era altra via. Sapevo leggere in chiave di violino per studi pregressi. Esercizi di lettura: utile. Studio dei brani e tecnica: non mi rimaneva nulla. Gioco piacevole con illusione di suonare e cantare: ok. Gran divertimento.
Grazie per il commento, preziosissimo. Mi fa piacere sentire il parere di chi ci ha provato seriamente per qualche tempo.
Maestro buonasera.
Visto che ha parlato di una app mi piacerebbe sapere se esiste qualche app che permetta, una volta collegata una tastiera midi, di trascrivere su spartito quanto suonato. Ma il tutto in una maniera semplice e rapida senza complicati passaggi di natura informatica. Mi sarebbe molto utile per trascrivere dei soli che mi interessano e che mi farebbero perdere molto tempo se trascritti a mano.
Grazie.
Ciao Massimo, si può fare con i software di notazione musicale, ad esempio Musescore che è gratuito. Però temo che non sarai soddisfatto, lo spartito che viene trascritto in automatico va poi rielaborato a mano. Prova e fammi sapere!