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Note di Lunedì

Manuel De Sica, A Place For Lovers

[Note di lunedi n. 133] Manuel De Sica, un maestro della musica da film

A Place For Lovers è un brano scritto da Manuel De Sica come colonna sonora per il film Amanti diretto nel 1968 dal padre Vittorio De Sica. Non è questo uno dei capolavori del grande regista, mentre la musica è decisamente degna di nota. Ho provato dunque ad analizzare come viene utilizzata la colonna sonora, anche per capire meglio come funziona la musica da film.

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Note di Lunedì

Fred Bongusto, Tre settimane da raccontare

[Note di lunedi n. 132] Una canzone da raccontare: la grande canzone all’italiana

Tre settimane da raccontare è una canzone di Alberto Testa e Walter Malgoni, interpretata da Fred Bongusto e che presenta tutte le caratteristiche tipiche della grande “canzone all’italiana”. In particolare, proviamo a vedere che cosa l’accomuna a tantissima musica italiana degli anni ‘60-’70.

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Note di Lunedì

Chick Webb, Blues in My Heart

[Note di lunedi n. 131] Chick Webb – un blues nel cuore, un cuore grande

Chik Webb è stato uno dei primi grandi batteristi jazz, la sua carriera è stata breve ma a lui si sono ispirati numerosi batteristi: Buddy Rich, Gene Krupa, Sid Catlett, Jo Jones e altri gli hanno reso omaggio e lo consideravano un maestro. Ascoltiamo la sua orchestra che suona Blues in My Heart, un brano raffinato scritto da Benny Carter.

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Note di Lunedì

Irving Berlin, What’ll I Do

Note di lunedi n. 130 – Irving Berlin e il segreto per scrivere una buona canzone

Irving Berlin è uno dei grandi autori della canzone americana. Nato in Bielorussia ed emigrato in america all’età di cinque anni, pur avendo una formazione musicale approssimativa ha raggiunto il successo grazie alla sua tenacia ed alla capacità di inventare melodie semplici ed efficaci. Ascoltiamo e analizziamo un suo pezzo poco noto e molto grazioso: What’ll I Do.

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Note di Lunedì

Louis Armstrong, Mahogany Hall Stomp

Note di lunedi n. 129 – Louis Armstrong, tre giri di blues per capire il jazz

Mahogany Hall Stomp è un pezzo tradizionale di New Orleans dedicato ad uno dei più famosi e lussuosi bordelli di Storyville. Il brano è un esempio perfetto del jazz delle origini. Louis Armstrong, con i suoi tre giri di blues, sembra volerci spiegare come funziona il jazz.

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Note di Lunedì

Enzo Jannacci Ma mi

Note di lunedi n. 128 – Ma mì, i racconti della nonna ritrovati in una canzone

Ma mi è una canzone di Giorgio Strehler, musicata da Fiorenzo Carpi. Curiosamente, la prima incisione appare nell’album di esordio di Ornella Vanoni. Il brano è molto più adatto ad Enzo Jannacci, che difatti lo rese popolare e ne fece un suo classico.

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Warne Marsh, All The Things You Are

Note di lunedi n. 127 – Un contraffatto d’autore: All the Things You Are diventa Dixie’s Dilemma

All the Things You Are è una canzone di Broadway e nelle intenzioni dell’autore Jerome Kern non era un pezzo jazz. Il brano però è piaciuto molto ai jazzisti, che se ne sono impossessati trasformandolo in un classico del repertorio jazz. Warne Marsh ha fatto di più, usando l’armonia di All the Things You Are per il suo brano Dixie’s Dilemma, secondo una tecnica ben nota chiamata contraffatto.

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Note di Lunedì

Judy Garland canta Smile di Charlie Chaplin

Note di lunedi n. 126 – Smile, una canzone difficile da interpretare, ma non per Judy Garland

Smile, la canzone scritta da Charlie Chaplin per il suo film Tempi Moderni, è un pezzo più difficile di quanto non sembri. La melodia è ripetitiva e si muove sempre su note vicine, in musica si parla di movimento per grado congiunto.

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Note di Lunedì

The Beatles, Hey Jude

Note di lunedi n. 125 – Hey Jude, come fa una canzone a diventare leggendaria?

Hey Jude è una delle canzoni più famose dei Beatles, non c’è dubbio. Mi sono domandato perché, che cosa in questa canzone è tanto speciale e cosa fa diventare una canzone qualcosa di leggendario e senza tempo.

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Tre volte John Coltrane, ma sempre diverso

Note di lunedi n. 124 – Tre volte John Coltrane, ma sempre diverso

John Coltrane è uno dei più grandi interpreti della musica jazz e anche oltre, è uno dei più grandi musicisti del ‘900. Mi è particolarmente caro e negli articoli delle Note di Lunedì più di una volta ho scelto di analizzare e commentare un suo pezzo. Eccone tre in particolare.