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Note di Lunedì

Lester Young Teddy Wilson All of Me

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[Note di lunedì n.15] All of Me, un grande classico dello Swing

All of me è uno dei primi brani che imparano gli aspiranti cantanti jazz. La melodia è semplice e graziosa, le frasi simmetriche e facili da ricordare, il tempo brillante ma non troppo veloce. La canzone è così caratteristica che la sua semplice melodia evoca immediatamente gli anni ’20 e l’era dello swing.

Spesso questo pezzo viene eseguito ad un tempo troppo veloce, enfatizzando l’aspetto più festoso, tipico di molta musica jazz ma in questo caso non confermato dalle parole della canzone. Il testo di All of Me esprime infatti una certa amarezza e la disillusione di un amante delusa, che si sente usata e abbandonata.

Spesso i jazzisti americani sono più attenti al testo della canzone, certamente favoriti anche dalla lingua. E’ sicuramente il caso di Lester Young in questa interpretazione, molto delicata e priva degli eccessi di molte esecuzioni di All of Me eccessivamente brillanti.

La voce del sassofono di Lester Young è malinconica per natura, è impossibile sentirlo suonare in modo volgare o eccessivamente brillante, specialmente nell’ultimo periodo della sua vita, non troppo fortunato.

Dopo un’introduzione di otto battute eseguita dalla batteria, Lester Young esegue il tema suonando frasi brevi ed essenziali; a seguire possiamo apprezzare la sua improvvisazione (minuto 0’41”) per la durata di due chorus.

L’improvvisazione di Lester Young si dipana quasi con fatica, le frasi sono spezzate, il discorso è intimista e pensieroso. Dopo di lui, il pianista Teddy Wilson esegue tre chorus di improvvisazione dal carattere più brillante (1’46”).

E’ evidente come Lester Young e Teddy Wilson parlino esattamente la stessa lingua, entrambi accennano al tema di tanto in tanto ed hanno un grande senso della misura, non cadendo mai in abbellimenti stucchevoli e gratuiti.

Dopo l’improvvisazione di Teddy Wilson possiamo ascoltare un chorus di scambi con la batteria, nel quale il sax e la batteria si alternano suonando quattro battute per ciascuno (3’23”). Dopo gli scambi, il sax esegue nuovamente due chorus improvvisati (3’55”) concludendo il brano quasi da solo con una languida frase discendente (5’02’).

E’ questa una delle mie versioni preferite di All of Me, per il grande equilibrio dell’insieme, la delicatezza degli interpreti e per la vena un po’ dolce e un po’ amara, che ben riflette il testo poetico della canzone.

Arrivederci al prossimo lunedì!

Questo brano fa parte della lista Come imparare 100 standard jazz e del Corso di improvvisazione jazz

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art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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