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Jackie McLean, Hip Strut

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[Note di lunedì n.94] Hip Strut, una maniera originale di suonare il blues

Jackie McLean è una delle voci di sax alto più originali e moderne, forse quella che più di ogni altra ha proseguito le sperimentazioni di Charlie Parker. Hip Strut è un ottimo esempio della sua singolare collocazione, tra tradizione e futuro. Si tratta infatti di un classico giro di blues, che tuttavia Jackie McLean trasforma a modo suo.

Al di là della grande padronanza dello strumento, quello che colpisce di Jackie McLean è il suono penetrante ed aspro e la sua capacità di far crescere la tensione durante i suoi assoli, sempre interessanti ed imprevedibili.

Hip Strut inizia come un classico giro di blues, uno di quelli più semplici che utilizzano la stessa frase melodica per tre volte, cambiando solo gli accordi sottostanti.

Hip Strut Jackie McLean tema giro di blues

Dopo la prima esecuzione l’armonia si ferma però su un unico accordo di  B, per dodici misure. Su questo pedale la sezione ritmica esegue un ostinato, basato su una cellula ritmica sempre uguale.

Hip Strut Jackie McLean- riff
La sezione ritmica esegue questa figura per tre volte, alla fine di ciascun giro di blues

A partire da questo momento, ogni giro di blues di 12 misure è seguito da questo pedale sull’ostinato e su un unico accordo, anche questo per la durata di 12 misure. Il procedimento assomiglia in parte ad uno stop chorus, quando il solista viene lasciato da solo e la sezione ritmica si limita ad accentare qualche nota qua e là. In questo caso la sezione ritmica suona, ma ripetendo unicamente l’ostinato.

L’effetto di questo procedimento è una continua sospensione ed interruzione del discorso, il classico giro di 12 misure con il quale i musicisti jazz hanno tanta familiarita, diventa qua una sfida.

Jackie McLean è il primo ad affrontarla, ed anche quello che la supera più brillantemente – pur essendo la sua band composta da musicisti di prim’ordine. Il sassofonista esegue 11 chorus di improvvisazione, e neppure una volta l’interruzione dell’accompagnamento è causa di un calo di tensione. Tutt’altro, Jackie McLean supera ogni volta con maggiore slancio questi momenti di sospensione.

Ogni solista dovrebbe dosare tensione e rilassamento, dissonanza e consonanza. In questo Jackie McLean è un maestro indiscusso, un esempio superbo da studiare ed imitare.

Anche se come accade con i più grandi musicisti, non riusciremo a capirlo mai del tutto.

Arrivederci al prossimo lunedì!

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Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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