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Introduzione al jazz: cento brani per scoprire il jazz

Parte 7, il cool jazz

Art Pepper Lost Life
Art Pepper

Quella del “cool jazz” è un’etichetta che gli stessi protagonisti hanno spesso rifiutato. I confini sono difficili da tracciare, però possiamo riconoscere a questa corrente alcune caratteristiche: il cool jazz è meno indiavolato del bebop, ricerca una classicità ed un’essenzialità che il bebop del primo periodo non aveva.

Abbiamo collocato in questo ambito musicisti che effettivamente hanno contribuito a questo nuovo suono, come Gerry Mulligan e GIl Evans, ma anche musicisti che con il cool jazz condividono un atteggiamento sofisticato, di ricerca, o comunque più moderno rispetto al jazz anni ’40. Ecco dunque la lista dei brani che abbiamo collocato nella sezione Cool Jazz:

Approfondimenti

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  • Molto interessante. Vi sono tantissimi spunti per ascolti e approfondimenti. Mi permetto di inserire un nome tra le voci maschili che, a mio avviso, merita di stare in un ipotetico pantheon del canto jazz: Mark Murphy (1932-2015).

  • Un articolo molto interessante, anche per la selezione dei brani che aiuta a scoprirne alcuni, nel mio caso, non conosciuti ma significativi. E’ anche una piccola raccolta che è bello conservare nel tempo.
    Grazie

  • Certo l’epoca d’oro delle Big Band però ce ne sono state di grandi anche dopo come quella di Mel Lewis ora Vanguard Jazz Orchestra.