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L’intensità del suono, o volume

Perché percepiamo alcuni suoni più forte ed altri più piano? In che modo il nostro orecchio percepisce i suoni? In una recente lezione abbiamo preso in considerazione la prima qualità del suono, l’altezza. La seconda qualità del suono che analizziamo si chiama invece intensità. E’ questo il termine tecnico corretto, tuttavia spesso utilizziamo anche il sinonimo volume. Andiamo dunque ad analizzare le caratteristiche acustiche dell’intensità.

L’intensità dipende dall’ampiezza della vibrazione. Ad esempio, se pizzichiamo una corda della chitarra con più o meno forza, vedremo che l’oscillazione della corda è più ampia ed il volume del suono, o intensità, è maggiore. E’ dunque facile vedere la relazione tra ampiezza della vibrazione (il movimento della corda) e volume del suono che essa produce.

Nella lezione dedicata all’altezza del suono abbiamo visto come quest’ultima dipenda dal numero di vibrazioni al secondo. Nelle due immagini qua sotto, l’immagine a destra corrisponde ad un suono più acuto rispetto a quella di sinistra, perché il numero di vibrazioni al secondo è maggiore

suono grave e suono acuto
Nell’immagine a destra, il numero di vibrazioni è maggiore ed il suono è più acuto

Nella prossima immagine vediamo invece la differenza tra due suoni con diversa intensità. Il numero di vibrazioni al secondo è uguale per entrambe le immagini, ma quella di destra ha un ampiezza maggiore, dunque corrisponde ad un suono più forte.

suono debole e suono forte
L’onda sonora a destra ha un’ampiezza maggiore, di conseguenza il suono ha maggiore intensità

Come si misura l’intensità: il decibel

Così come l’altezza del suono, anche l’intensità è misurabile in modo preciso. L’unità di misura dell’intensità è il decibel (dB). L’orecchio umano ha una soglia di udibilità intorno ai 5-10 dB, non riesce dunque a percepire i suoni con intensità minore. L’orecchio rischia invece di danneggiarsi se esposto a suoni oltre i 100-120 dB, specialmente in modo prolungato.

Qualche esempio di intensità del suono
Qualche esempio di intensità di suoni e rumori

Il rumore di una foglia che cade ha un’intensità tra i 10 e i 20 dB, il respiro di una persona che dorme intorno ai 30 dB, il rumore che si sente da dentro un automobile in corsa è di circa 90 dB, per questo per ascoltare musica in auto bisogna utilizzare volumi molto alti.

Non so se vi è mai capitato di accendere l’autoradio a motore spento e stupirvi del volume altissimo della musica. Il volume in effetti è altissimo se il motore è spento, ma il giorno prima in autostrada quello era il volume necessario per poter sentire la musica.

musica in auto
In auto è facile ascoltare musica a volumi molto alti, per coprire i rumori esterni

Suoni e rumori ciclici

Il volume tuttavia non è tutto, il nostro orecchio e la nostra mente sono infatti più suscettibili a rumori ripetuti e ciclici. E’ il motivo per cui molte persone trovano insopportabile il rumore delle pale eoliche, che pure ha un intensità piuttosto limitata (intorno ai 50 dB), o ancora è il motivo per cui una sveglia di solito emette suoni ripetuti ed alla stessa distanza nel tempo: veniamo svegliati più facilmente da un suono ripetitivo e ciclico, piuttosto che da uno discontinuo ed isolato, anche se di volume più alto.

Conclusioni – intensità del suono

In questa lezione abbiamo visto che l’intensità del suono è proporzionale all’ampiezza della vibrazione, che a sua volta dipende dalla forza con cui viene sollecitato il corpo che produce la vibrazione. Abbiamo poi fatto qualche osservazione su quanto il contesto incida sulla nostra percezione dell’intensità.

Nella prossima lezione vedremo come si misura l’intensità in musica. Nel sistema della notazione musicale parliamo di dinamica e non di intensità, perché la musica è interessata alla relazione tra i diversi suoni, piuttosto che all’effettiva intensità. Se ti fa piacere, lascia un commento o una domanda qua sotto. Grazie!

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  • Ciao Leo, grazie per le spiegazioni, sempre molto chiare.
    Però l’esempio del sasso buttato in acqua non mi sembra corretto per spiegare l’ampiezza.
    Il fatto che i cerchi siano più larghi col sasso grande, secondo me, dipende dall’acqua che ci mette più tempo a smorzare l’onda più alta.
    L’intensità elevata corrisponde all’altezza dell’onda.
    Ciao