Le qualità del suono: intensità o volume
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L’intensità del suono, o volume

Perché percepiamo alcuni suoni più forte ed altri più piano? In che modo il nostro orecchio percepisce i suoni? In una recente lezione abbiamo preso in considerazione la prima qualità del suono, l'altezza. La seconda qualità del suono che analizziamo si chiama invece intensità. E' questo il termine tecnico corretto, tuttavia spesso utilizziamo anche il sinonimo volume. Andiamo dunque ad analizzare le caratteristiche acustiche dell'intensità.

Per iniziare, ascoltiamo due suoni, entrambi simili per quanto riguarda l’altezza, ma diversi per intensità.

Immediatamente ci rendiamo conto che il secondo suono ha un'intensità (o volume) inferiore al primo, ovvero che suona più piano. L'intensità dipende dall'ampiezza della vibrazione. Facciamo un esempio: se gettiamo un sassolino nello stagno questo genera una serie di cerchi nell'acqua. Se gettiamo un sasso più grosso, i cerchi saranno più ampi. Accade lo stesso con il suono, la differenza è che per raggiungere il nostro orecchio le onde si propagano tramite l'aria.

Intensità e ampiezza

L’ampiezza della vibrazione è ancora più facile da osservare se pizzichiamo una corda di chitarra. Indipendentemente dalla forza con cui sollecitiamo la corda, il suono è sempre lo stesso. Se però suoniamo la corda con più forza, l’oscillazione della corda è più ampia ed il volume del suono, o intensità, è maggiore. E’ così facile vedere la relazione tra ampiezza della vibrazione (il movimento della corda) e volume del suono che essa produce.

Nella lezione dedicata all’ altezza del suono abbiamo visto come quest’ultima dipenda dal numero di vibrazioni al secondo. Nelle due immagini qua sotto, l’immagine a destra corrisponde ad un suono più acuto rispetto a quella di sinistra, perché il numero di vibrazioni al secondo è maggiore

suono grave e suono acuto

Nell'immagine a destra, il numero di vibrazioni è maggiore ed il suono è più acuto

Nella prossima immagine vediamo invece la differenza tra due suoni con diversa intensità. Il numero di vibrazioni al secondo è uguale per entrambe le immagini, ma quella di destra ha un ampiezza maggiore, dunque corrisponde ad un suono più forte

suono debole e suono forte

L'onda sonora a destra ha un'ampiezza maggiore, di conseguenza il suono ha maggiore intensità

Come si misura l’intensità: il decibel

Così come l’altezza del suono, anche l’intensità è misurabile in modo preciso. L’unità di misura dell’intensità è il decibel (dB). L’orecchio umano ha una soglia di udibilità intorno ai 5-10 dB, non riesce dunque a percepire i suoni con intensità minore. L’orecchio rischia invece di danneggiarsi se esposto a suoni oltre i 100-120 dB, specialmente in modo prolungato.

Qualche esempio di intensità del suono

Qualche esempio di intensità di suoni e rumori

Intensità del suono – qualche esempio

Il rumore di una foglia che cade ha un’intensità tra i 10 e i 20 dB, il respiro di una persona che dorme intorno ai 30 dB, il rumore che si sente da dentro un automobile in corsa è di circa 90 dB, per questo per ascoltare musica in auto bisogna utilizzare volumi molto alti.

Non so se vi è mai capitato di entrare in auto, accendere il quadro e stupirvi del volume altissimo della musica. Il volume in effetti è altissimo, ora che l’auto è ferma e a motore spento, ma il giorno prima in autostrada quello era il volume necessario per poter sentire la musica.

musica in auto

In auto è facile ascoltare musica a volumi molto alti, per coprire i rumori esterni

Attenzione all'orecchio

Alcune professioni sono particolarmente stressanti per l’orecchio, e tra queste anche quella del musicista. Mentre un operaio al lavoro con un martello pneumatico, o in fabbrica, usa delle cuffie protettive (o almeno, dovrebbe farlo), questo è impossibile per un musicista che in alcune circostanze è soggetto a volumi assordanti. Accade su certi palchi, quando i monitor sparano a volumi eccessivi, oppure anche in sala prove dove capita di suonare troppo ravvicinati.

sala prove

Spesso in sala prove si suona troppo ravvicinati ed il volume è eccessivo

Spesso il musicista abusa del proprio orecchio anche perché non sa stare senza musica, e quindi indossa immancabilmente un paio di cuffie o auricolari, anche in luoghi molto rumorosi dove per sentire la musica è necessario utilizzare un volume troppo alto. Un musicista dovrebbe sempre avere cura del proprio orecchio, tanto più che i danni all’udito sono spesso irreparabili.

Suoni e rumori ciclici

Il volume tuttavia non è tutto, il nostro orecchio e la nostra mente sono infatti più suscettibili a rumori ripetuti e ciclici. E’ il motivo per cui molte persone trovano insopportabile il rumore delle pale eoliche, che pure ha un intensità piuttosto limitata (intorno ai 50 dB), o ancora è il motivo per cui una sveglia di solito emette suoni ripetuti ed alla stessa distanza nel tempo: veniamo svegliati più facilmente da un suono ripetitivo e ciclico, piuttosto che da uno discontinuo ed isolato, anche se di volume più alto.

Conclusioni - intensità del suono

In questa lezione abbiamo visto come dal punto di vista scientifico non sia molto difficile spiegare ad analizzare intensità del suono (o volume), questa è infatti proporzionale all'ampiezza della vibrazione, che a sua volta dipende dalla forza con cui viene sollecitato il corpo che produce la vibrazione. Abbiamo poi fatto qualche osservazione su quanto il contesto incida sulla nostra percezione dell'intensità.

Nella prossima lezione vedremo in che modo la notazione musicale scrive l’intensità del suono (o volume). Parleremo infatti di notazione musicale ed intensità.

  • Roberto ha detto:

    Ciao Leo, grazie per le spiegazioni, sempre molto chiare.
    Però l’esempio del sasso buttato in acqua non mi sembra corretto per spiegare l’ampiezza.
    Il fatto che i cerchi siano più larghi col sasso grande, secondo me, dipende dall’acqua che ci mette più tempo a smorzare l’onda più alta.
    L’intensità elevata corrisponde all’altezza dell’onda.
    Ciao

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