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Iniziare a studiare pianoforte, guida completa e prima lezione

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In questa lezione voglio raccontare come si inizia a studiare pianoforte, partendo dalla scelta dello strumento e del maestro di musica, fino alla prima lezione di pianoforte.

Sebbene prendere lezioni di piano sia assolutamente consigliato, voglio anche proporre alcuni consigli per chi vuole provare a fare da sĂ©, senza l’aiuto di un maestro di musica. Spero che questa introduzione allo studio del pianoforte possa essere utile e interessante!

Suonare il pianoforte, come iniziare? I preparativi

Prima di iniziare a studiare pianoforte dovrai organizzarti. Per prima cosa, dovrai procurarti uno strumento, pianoforte acustico o tastiera. Secondariamente, dovrai scegliere un maestro di pianoforte o una scuola di musica. Se invece vuoi provare a studiare piano da autodidatta, dovrai scegliere i materiali di studio giusti per te.

Ecco alcuni suggerimenti su tutti questi diversi aspetti, fondamentali per iniziare a studiare pianoforte nel modo piĂ¹ giusto ed efficace.

La scelta dello strumento

Per imparare a suonare il piano non bastano le lezioni di musica, è fondamentale avere a casa uno strumento ed esercitarsi un po’ tutti i giorni. La prima cosa da fare è dunque scegliere e procurarsi un pianoforte. Se lo spazio (e le tasche) lo consentono, la scelta di uno pianoforte acustico è certamente la migliore.

Un pianoforte verticale è uno strumento che vibra sotto le nostre dita, iniziare a suonare su uno strumento vero è una vera emozione. I pianoforti verticali non sono strumenti eccessivamente costosi, esiste anche un mercato dell’usato molto interessante. Per comprare uno strumento usato è tuttavia necessario il consiglio di un esperto, perchĂ© strumenti vecchi possono avere bisogno di riparazioni molto costose, il cui costo a volte supera il valore dello strumento.

Alcuni negozi di strumenti musicali mettono a disposizione dei pianoforti a noleggio, anche questa è un’opzione da prendere in considerazione.

Se non puoi acquistare o affittare un pianoforte acustico, puoi accontentarti di una tastiera elettronica. In questo caso, è fondamentale che lo strumento abbia la tastiera pesata. La tastiera pesata imita infatti la durezza dei tasti di un pianoforte vero, e questo è fondamentale per esercitare la mano nel modo giusto fin dal principio. Se infatti ti eserciti su una tastiera troppo morbida, ad esempio di quelle che montano tutti i sintetizzatori o tastiere elettroniche, non svilupperai le dita in modo corretto.

Se vuoi approfondire l’argomento, forse possono interessarti questi articoli:

In ogni caso, prima di acquistare una tastiera o un piano acustico, chiedi sempre consiglio al tuo maestro, se giĂ  ne hai uno. Se ancora non hai scelto un maestro di pianoforte, ecco alcuni consigli per farlo.

La scelta del maestro

PiĂ¹ avanti vedremo come provare a studiare da soli, tuttavia devi sapere che è molto piĂ¹ difficile. Se non ti fai aiutare da un maestro di musica, è molto probabile che tu non riesca a fare progressi e che quindi abbandoni dopo pochi mesi. Forse penserai di non avere alcun talento per la musica, mentre potrebbe non essere affatto così.

Ti consiglio dunque di scegliere un maestro e prendere lezioni regolarmente, almeno per i primi mesi o il primo anno. Un maestro di musica ti saprĂ  guidare in un percorso ordinato e graduale, per affrontare le difficoltĂ  una alla volta e migliorare piano piano.

Ecco alcuni consigli per scegliere il maestro piĂ¹ adatto a te.

  • prima di iscriverti in una scuola di musica, vai a conoscere il maestro con cui farai lezione. Fai due chiacchiere e prova a capire se ti sembra la persona giusta per te. Valuta se è una persona che ti piace e che ti stimola.
  • Considera bene i tuoi impegni ed i tuoi orari. Se non sei in grado di rispettare un impegno settimanale, non impegnarti con una scuola ma scegli un maestro privato, che possa avere orari piĂ¹ flessibili.
  • Non fidarti delle scuole che propongono lezioni di pianoforte di gruppo, anche se sono molto economiche: per iniziare a suonare il pianoforte sono necessarie lezioni individuali. Se non puoi permetterti una lezione la settimana, ripiega su lezioni quindicinali. Ma la lezione di pianoforte deve essere individuale.
  • Se non hai tempo di frequentare una scuola di musica di persona, prendi in considerazione le mie lezioni di pianoforte online su Skype. Se non trovi un maestro vicino a te da frequentare un maestro di persona, le lezioni online possono essere un’alternativa.

Dopo esserti procurato uno strumento e avere scelto l’insegnante di musica che ti accompagnerĂ  nei primi passi, sarai pronto ad iniziare! Voglio perĂ² metterti in guardia su alcune difficoltĂ  che potresti incontrare nei primi mesi. Ecco quali sono, e come puoi provare a superarle.

I principali problemi delle lezioni di musica

Ecco quali sono i principali problemi che potresti avere con le lezioni di pianoforte:

  • Le lezioni private di musica costano troppo.
  • Frequentare una scuola richiede tempo e prendere un impegno fisso con un insegnante di pianoforte puĂ² essere complicato. Alcune persone hanno infatti un lavoro dagli orari irregolari o imprevedibili.
  • Avere a che fare con un con insegnante puĂ² essere stressante. Alcune persone hanno un carattere riservato e faticano a suonare di fronte a qualcun altro.

Proviamo ad analizzare queste problematiche una per una.

Le lezioni private costano troppo

Le lezioni di musica possono essere molto costose, sicuramente sono la voce di spesa maggiore per chi inizia a suonare. Su questo sito trovi un articolo dedicato proprio a questo argomento: quanto costa iniziare a suonare il pianoforte.

Tuttavia la musica è una disciplina molto particolare, un mix di teoria, coordinazione, orecchio musicale. Per suonare il pianoforte bisogna sviluppare abilità che sono fisiche e mentali al tempo stesso, ma soprattutto bisogna imparare un metodo di studio, e per questo un insegnante è davvero importante.

Non hai tempo per le lezioni

A volte il problema non è la spesa, ma il tempo. Lavoro e impegni di famiglia possono impedirci di pianificare in anticipo le lezioni e non è facile trovare un maestro di pianoforte che abbia orari flessibili.

Tuttavia, questo problema puĂ² essere risolto prendendo lezioni online. Facendo lezione da casa tua, sarĂ  piĂ¹ facile trovare un momento durante la settimana ed anche per il tuo maestro sarĂ  piĂ¹ semplice riprogrammare la lezione se hai degli imprevisti o impegni di lavoro dell’ultimo momento.

Hai provato ma è andata male

Non esiste il maestro di musica perfetto. Come in tutte le relazioni insegnante – allievo, anche con il tuo maestro di pianoforte dovranno crearsi complicitĂ  e fiducia. La lezione dovrebbe essere faticosa ma anche gratificante e dovrebbe aiutarti a fare dei progressi concreti.

In particolar modo, il tuo insegnante di pianoforte dovrà insegnarti a studiare da solo, a casa tua. Imparare ad esercitarsi in modo corretto è il motivo principale per cui sono importanti le lezioni di piano.

Se hai provato con un maestro/a ma è andata male, non rinunciare. Prova una seconda volta con qualcun altro, e all’occorrenza anche una terza. Cerca di capire le caratteristiche giuste del tuo insegnante, e continua a cercare. Quando troverai quello o quella giusta per te, i tuoi progressi al pianoforte saranno molto piĂ¹ rapidi e suonare ti piacerĂ  ancora di piĂ¹.

Le lezioni sono stressanti

Suonare davanti a qualcuno ci emoziona, è inevitabile. Se la musica non ci suscitasse emozioni, difficilmente troveremmo interessante suonare uno strumento. Per qualcuno questo diventa un vero e proprio blocco, che impedisce di suonare di fronte agli altri e rende faticose persino le lezioni di pianoforte.

Tuttavia, il tuo maestro di pianoforte dovrebbe aiutarti ad essere a tuo agio e a superare questo imbarazzo, almeno durante la lezione. Col tempo, quando ti sentirai piĂ¹ sicuro o sicura di te, allora potrai provare a suonare qualcosa in pubblico, magari di fronte ad amici e familiari, se non in un vero e proprio concertino.

Prima o poi, ti verrà voglia di condividere la tua passione per la musica. Pensare di suonare sempre e solo nella propria stanzetta non ha senso: la musica è una forma di comunicazione, ed un giorno avrai voglia di condividerla con gli altri.

Studiare pianoforte da autodidatta. Guida al pianoforte “fai da te”

Lo devo ribadire una volta di piĂ¹: iniziare a studiare pianoforte da autodidatta non è una buona idea. Molto probabilmente svilupperai dei difetti che poi richiederanno molto lavoro in piĂ¹.

Se perĂ² sei irriducibile e vuoi comunque provarci, ecco quali sono le principali difficoltĂ  che incontrerai, e come puoi provare a superarle.

Studiare pianoforte da soli è piĂ¹ difficile che studiare con un maestro. In particolare non è facile studiare in modo graduale ed efficace. Dovrai cercare di pianificare un percorso ordinato, invece di vivere giorno per giorno saltando da un pezzo all’altro.

Un altra difficoltĂ  del pianoforte “”fai da te è sviluppare una tecnica corretta. Spesso chi studia da solo tende ad irrigidire la mano ed il polso, senza rendersene conto. In particolare se hai appena iniziato a suonare il piano, è molto facile acquisire una tecnica sbagliata.

Infine, se studi da solo ti mancherĂ  lo stimolo del confronto: dover eseguire gli esercizi di fronte al tuo maestro è senza dubbio un incentivo ad esercitarti di piĂ¹, anche quando sei stanco o hai meno voglia.

Studiare pianoforte da soli comporta piĂ¹ svantaggi che vantaggi, tuttavia ci sono anche aspetti positivi. Nello studio della musica, le scoperte che facciamo da soli sono spesso piĂ¹ durature e profonde. Studiare da soli significa trovare risposte originali ai problemi, e questo puĂ² essere molto stimolante, per qualcuno.

Alcuni consigli per studiare pianoforte senza un maestro

Per studiare pianoforte da soli sono necessarie alcune qualitĂ : autodisciplina, ordine, pazienza. Se credi di avere queste caratteristiche, allora lo studio da autodidatta potrebbe essere alla tua portata. Se invece non hai queste preziose virtĂ¹, sarĂ  assai difficile che tu riesca a fare seri progressi al pianoforte.

Suonare qualche canzone in modo disordinato non ti porterĂ  da nessuna parte, dovrai pianificare un percorso di studio e seguirlo con scrupolo ancora maggiore, visto che non c’è un maestro che ti guida e corregge.

  • Scrivi un programma di studio e cerca di seguirlo per almeno sei mesi.
  • Tieni un agenda delle sessioni di studio.
  • Cerca di studiare almeno mezz’ora tutti i giorni.

Scrivi un programma di studio di almeno sei mesi

La musica, come molte altre cose, non si impara in pochi giorni. Se c’è un maestro che ti segue, sarĂ  lui ad adattare il piano di studi alle tue reali esigenze. Se invece studi da solo, è ancora piĂ¹ importante stabilire un programma di lavoro.

Scegli quali libri di esercizi studiare, o quali canzoni, e cerca di impostare un piano di studio ordinato e graduale, non troppo ambizioso.

Tieni un agenda dello studio svolto

Dopo ogni sessione di studio, prendi nota di quello che hai suonato e per quanto tempo. Tenere un diario del tuo lavoro ti permette di verificare se stai trascurando qualche cosa in particolare.

E’ normale avere delle preferenze, ma non dovresti ripetere tutti i giorni un brano o una canzone che giĂ  sai. Cerca di lavorare sui materiali che hai scelto di studiare, anche se sono meno divertenti, e il tuo studio sarĂ  piĂ¹ efficace.

Tenere un diario è indispensabile anche per sapere esattamente quanto tempo hai studiato. Se ti accorgi che in una settimana sei riuscito/a a studiare solo un’ora o due, perchĂ© gli impegni della vita quotidiana ti hanno impedito di fare di piĂ¹, non soffrirai per la frustrazione di non avere fatto grandi progressi.

Studia tutti i giorni almeno mezz’ora

Meglio studiare poco, ma sempre, che esercitarti tanto in un giorno solo. Questa semplice osservazione a volte si scontra con le esigenze di chi lavora durante la settimana e ha tempo per la musica solo nel week end.

Se questa è la tua situazione, sforzati di suonare almeno 15 minuti due o tre volte durante la settimana. In 15 minuti non concluderai molto, ma il to studio nel week end sarĂ  perĂ² piĂ¹ efficace. Evita di passare un intera settimana senza suonare, altrimenti i tuoi progressi saranno davvero lenti e potresti finire per stufarti.

E le lezioni di piano su YouTube?

Internet offre una grande abbondanza di materiali didattici e non è facile scegliere quelli giusti per te. Su YouTube trovi tantissime lezioni di piano gratuite, tuttavia se vai a caso perderai tempo e non raggiungerai alcun risultato.

Cerca sempre di valutare la competenza di chi ha creato le lezioni e privilegia i corsi strutturati ed organizzati, che cercano di definire un percorso preciso. Saltare su YouTube da un video all’altro non ti porterĂ  da nessuna parte.

  • Cerca di valutare l’attendibilitĂ  della fonte
  • Privilegia corsi strutturati ed organizzati
  • Non saltare da un video all’altro

Ricordati inoltre che i migliori corsi sono a pagamento. Chi ha lavorato per mesi e mesi nella produzione di un corso di musica, difficilmente lo metterĂ  a disposizione gratuitamente su YouTube.

La tua prima lezione di pianoforte, guida completa passo dopo passo

Se a questo punto la tua determinazione di suonare il pianoforte è ancora piĂ¹ forte, forse possiamo iniziare insieme. Da qui in avanti, ti propongo una lezione vera e propria, come farei con un mio nuovo allievo, che comincia da zero.

Andiamo dunque a scoprire come è fatto il pianoforte, e suoniamo le prime note.

1. La tastiera del pianoforte

Nella tastiera del pianoforte osserviamo la presenza di tasti bianchi e neri, iI tasti bianchi sono continui, mentre quelli neri sono divisi in gruppi di due o di tre. Utilizziamo i tasti neri per trovare la posizione della nota Do, che si trova sul primo tasto bianco alla sinistra dei due tasti neri.

tastiera pianoforte con nota Do vicono ai due tasti neri
La nota Do si trova a sinistra dei due tasti neri

A partire dalla posizione della nota Do, possiamo individuare tutte le altre note sui tasti bianchi. La singolare divisione in tasti bianchi e neri ha ragioni principalmente storiche, tuttavia è sopravvissuta nel tempo perché è risultata efficace ed adatta alla forma della mano.

tastiera pianoforte con sette note
A partire dalla nota Do possiamo individuare tutte le altre note

Nel pianoforte la scala di Do Maggiore è composta solo da tasti bianchi, mentre tutte le altre scale utilizzano una combinazione di tasti bianchi e neri. Questa particolaritĂ  rende il pianoforte particolarmente adatto allo studio dell’armonia, che di solito inizia proprio dalla scala maggiore.

2. Suoniamo le prime cinque note

Per indicare la posizione delle mani sulla tastiera si utilizzano dei numeri chiamati diteggiature: il dito pollice è indicato con il numero 1, l’indice con il 2, il medio con il 3, l’anulare con il 4 ed il mignolo con il 5. Proviamo adesso posizionare le mani sul pianoforte, ed in particolare il dito 1 (pollice) della mano destra ed il dito 5 (mignolo) della sinistra sulla nota do.

foto mani sulla tastiera del pianoforte
La posizione delle mani sulla tastiera

Possiamo così suonare le prime cinque note, con entrambe le mani, usando le dita 1-2-3-4-5 a destra e 5-4-3-2-1 a sinistra. Le nostre mani sono infatti speculari, se teniamo il palmo della mano rivolto verso il basso avremo entrambi i pollici (dita 1) all’interno ed i mignoli (dita 5) all’esterno.

3. Le braccia e il corpo

Per suonare il pianoforte bisogna tenere una posizione comoda e naturale, con le braccia ed i polsi morbidi e rilassati. Braccio ed avambraccio dovrebbero formare un angolo di circa 90° ed anche le dita dovrebbero essere piegate e non stese. Un accorgimento importante che spesso viene trascurato è quello di regolare lo sgabello del pianoforte in modo opportuno, in base alla nostra altezza ed a quella dello strumento.

Se ancora non hai uno sgabello regolabile e stai pensando Non posso suonare seduto su una sedia? la risposta è: no, non è consigliabile suonare su una sedia. E’ necessario poter regolare l’altezza in modo preciso, quindi è essenziale avere uno sgabello o panchetto dall’altezza regolabile. In alternativa, se adoperate un pianoforte digitale da palco potete regolare l’altezza dello strumento, alzando o abbassando il supporto regolabile.

_giovane pianista posizione braccia e mano
Il giovane pianista Szymon Nehring. Il braccio è piegato a 90° e lo stesso le dita della mano destra

4. I pedali

Il pianoforte ha tre pedali ma alcuni pianoforti verticali ne hanno soltanto due, piĂ¹ eventualmente una sordina. Raramente si utilizzano i pedali nei primi mesi di studio, tuttavia uno di essi è davvero importante, tanto da essere replicato anche nelle tastiere elettroniche e pianoforti digitali: il pedale di espressione.

Questo è sempre il pedale di destra ed ha la funzione di rendere il suono piĂ¹ ampio ed avvolgente. Quando imparerai ad utilizzarlo non potrai piĂ¹ farne a meno. Ma fai attenzione a non abusarne!

Alcuni esercizi per la tua prima lezione di pianoforte

Ecco adesso una serie di semplici esercizi, in ordine progressivo di difficoltĂ . Questi video sono tratti dal mio corso “Beyer op.101″, disponibile su questo sito.

Hai provato gli esercizi? Spero che siano stati divertenti. Prima di salutarti, ecco alcune considerazioni finali.

Studiare pianoforte, come iniziare nel modo giusto

Imparare a suonare il pianoforte richiede tempo e pazienza. Se ti impegni con costanza e nel modo giusto, i risultati arriveranno quasi subito. Ci vorranno tuttavia alcuni mesi perché tu possa voltarti indietro e vedere quanta strada hai fatto davvero.

Per questo motivo, il primo anno di pianoforte è anche il piĂ¹ difficile. La musica perĂ² ti restituisce tutto quello che le dai: se durante il primo anno di pianoforte saprai impegnarti con pazienza, presto inizierai ad amare la musica sempre di piĂ¹.

Se hai giĂ  iniziato a suonare il pianoforte, raccontami come è andata nella sezione “commenti”, qua sotto. Se invece hai bisogno del mio aiuto, scrivimi un messaggio . SarĂ² felice di rispondere alle tue domande, ed aiutarti ad iniziare il tuo viaggio alla scoperta del pianoforte. A presto!

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