L' importanza del piano di studi per chi suona uno strumento musicale

L’importanza del piano di studi

Un vecchio proverbio dell'Europa dell'Est dice "il primo e l'ultimo bicchiere non contano". Invece di utilizzarlo per sentirmi autorizzato a prendere una sbronza, il proverbio mi ha fatto pensare che nello studio della musica succede qualcosa di simile: non dobbiamo concentrarci tanto e solo nello studio quotidiano, quanto nel percorso d'insieme. Nel video propongo alcune riflessioni sull'argomento.

Il piano di studi è fondamentale in qualunque disciplina, ma chi suona uno strumento spesso non lo prende minimamente in considerazione, limitandosi a suonare giorno per giorno quello che preferisce, e continuando di conseguenza a crescere di più su quei terreni dove è già abile, senza intaccare minimamente i propri punti deboli.

Il secondo modulo del corso Obettivo Musica sarà dedicato interamente al piano di studi, come realizzarlo partendo dall'analisi delle proprie conoscenze e dei propri limiti e come metterlo in pratica nello studio quotidiano.

Il corso inizia il 4 aprile, ma per chi si registra subito c'è un'offerta da non perdere.

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Sarei molto felice di sapere come la pensi su questo argomento: segui un piano di studi o procedi alla giornata? Se hai un piano di studi, l'hai realizzato tu autonomamente o con il tuo maestro di musica?

  • Livio ha detto:

    A mio più che modesto avviso, l’espressione “piano studi” allude ad una pianificazione teorica più che pratica. Quando ho deciso di diventare un sassofonista ho acquistato lo strumento e qualche metodo di apprendimento servito più che altro ad imparare dove mettere le dita per ottenere la nota desiderata. Nella pratica, mi sono scelto gli insegnanti che per motivi del tutto personali consideravo importanti se non i migliori. Il primo, ricordo, è stato Paul Desmond. La sua influenza sul mio modo di suonare è stata determinante al punto che, uno dei pianisti jazz che insegna in una grande scuola milanese, dopo avermi ascoltato lo ha indovinato! Successivamente ho consentito a Parker, Coltrane, Pepper, Donaldson etc. di arricchire il mio “vocabolario”. Quando mi sono iscritto ad una vera scuola mi sono sentito “fuori posto” come un diplomato costretto a rifrequentare le elementari. Tuttavia vi ho trascorso due anni e mezzo, poi ho ceduto preferendo ai legami cognitivi scolastici un bagaglio indubbiamente più leggero ma che lasciasse spazio all’emozione che il brano in esecuzione mi produceva. Ora faccio il “front man” di un gruppo jazz e, anche se l’espressione “sono soddisfatto” non mi appartiene, tengo concerti sufficientemente appaganti. Per quanto La riguarda, voglio esprimerLe la massima ammirazione e gratitudine per quanto pubblica, che io trovo estremamente interessante. Cordialissimi saluti.

    • leoravera ha detto:

      Caro Livio, credo che la tua scelta di maestri sia stata del tutto indovinata. Iniziare con Paul Desmond e proseguire con Parker e Coltrane mi pare un corso di studi di prima scelta. Scelta anche comoda, perché invece di prendere autobus o treni per raggiungerli, questi maestri vengono a casa nostra, quando vogliamo, a qualunque ora. Basta mettere un disco…
      Un caro saluto e grazie mille della visita

  • domenico ha detto:

    salve x me che ho studito tutto tramite internet , e come ricominciare da zero quasi penso. nell’arco di 14 mesi penso di aver fatto tanto,suono 20 brani con accodi triadi e quadriadi e arpeggio. le chiavi di violino e di basso li conosco . quello che mi manca conoscendo le note ma a velocita lenta non risco bene a suonare insieme violino e basso .spero questo corso mi dia anche questa possibilita, naturalmente lei dira che devo solfeggiare molto, naturalmente. comunque il corso lo aquistato,mi ipegnero a studiarlo bene , saluti

    • leoravera ha detto:

      Domenico grazie per la fiducia e per la tua partecipazione a Obiettivo Musica. Spero di fare qualcosa di più utile che dirti “solfeggia molto”! Proveremo ad affrontare insieme lo studio della musica da tanti punti di vista, e sono certo che troverai anche indicazioni utili per te, per suonare sempre meglio. Grazie ancora, a presto

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