Cinque cose che devi sapere per affrontare il primo anno di pianoforte
Una pianista - dinamica ed indicazioni espressive

Il primo anno di pianoforte, l’inizio di un lungo viaggio

Se hai deciso di iniziare a suonare il piano, ecco cosa ti aspetta al principio di questo viaggio. Probabilmente durante il primo anno di pianoforte incontrerai alcune difficoltà, tuttavia non devi scoraggiarti, infatti sarà facile superarle se le affronterai nel modo giusto e con pazienza. Ecco dunque cosa scoprirai nel corso del tuo primo anno di pianoforte.

Cinque cose da sapere sul primo anno di pianoforte

1. La tecnica del pianoforte

Dal punto vista tecnico il pianoforte è uno strumento decisamente più facile di molti altri. I suoni sono già pronti davanti a noi, bene intonati. Per suonare il pianoforte in modo corretto dovrai cercare di tenere le dita leggermente piegate, in modo da premere i tasti con la punta del dito e non con le dita distese. All’inizio potrai forse trovare un po’ di difficoltà, che scomparirà nel giro di qualche settimana.

L’elemento davvero fondamentale della tecnica pianistica è il rilassamento. Infatti la mano ed il polso non devono essere tesi e nervosi. Le dita si muovono per premere i tasti, mentre il polso non deve avere alcuna rigidità muscolare. Premere i tasti del pianoforte deve essere il risultato di un movimento semplice, che non coinvolge il braccio e le spalle, i quali devono rimanere rilassati

2. La vera difficoltà del primo anno di pianoforte: l’indipendenza delle mani

La vera, grande difficoltà nel suonare il pianoforte non è dunque di tipo tecnico ma risiede nell’ indipendenza delle mani, ovvero nella necessità di suonare cose diverse con le due mani. Da questo punto di vista il pianoforte è il più difficile degli strumenti, in quanto ciascuna mano può suonare cose del tutto indipendenti dall’altra, in un certo senso ogni mano suona uno strumento a sé. Ad esempio, è quello che succede quando un pianista jazz suona l’improvvisazione con la mano destra ed il walking bass con la sinistra: è come se il pianista si sdoppiasse, la mano sinistra interpreta la parte del contrabbasso, la destra quella di un sassofono o di una tromba.

Indipendentemente dal repertorio che suoniamo, il grande ostacolo da superare, specialmente nel primo anno di pianoforte, è proprio questo, l’indipendenza delle mani. Per imparare a muovere le mani in modo sempre più indipendente è necessario esercitarsi in modo graduale, per questo un buon libro di esercizi ci fornisce un aiuto indispensabile. Io consiglio lopera 101 di Ferdinand Beyer, un ottimo libro di esercizi per il primo anno di pianoforte.

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3. Un aiuto indispensabile: la lettura

A volte chi inizia a suonare il pianoforte teme che imparare a leggere lo spartito sia una difficoltà insormontabile. Leggere la musica in realtà è facile, per capire come funziona il pentagramma bastano pochi minuti (segui il link) e per imparare a leggere la chiave di violino bastano alcune ore di esercizio. Se però inizi da zero, imparare a suonare il piano ed imparare a leggere la musica nello stesso tempo può essere un po’ complicato. É un po’ come se volessimo imparare ad usare i pattini e giocare a tennis allo stesso tempo… decisamente meglio affrontare le due cose separatamente. Per questo puoi avvalerti di un corso di solfeggio.

Imparare a leggere la musica è fondamentale perché tramite la lettura dello spartito riuscirai a sviluppare l’indipendenza delle mani. Leggere lo spartito è dunque un mezzo, non un fine, ma è uno strumento essenziale per chi affronta il primo anno di pianoforte.

4. Il metodo di studio

Abbiamo dunque parlato di tecnica, indipendenza, lettura. Questi tre diversi aspetti devono crescere in modo omogeneo ed ordinato, per questo è importante avere un metodo di studio efficace. Se prendi delle lezioni di pianoforte con un maestro, certamente sarà lui ad aiutarti a sviluppare il metodo di studio. In caso contrario dovrai arrangiarti da solo, cercando di fare attenzione a come studi e di imparare a misurare i tuoi progressi. Su questo sito trovi un intero corso dedicato al metodo di studio, intitolato Obiettivo Musica.

Primo anno di pianoforte

Nel corso del primo anno di pianoforte imparerai a conoscere diversi aspetti della musica

5. La pazienza viene premiata

Imparare a suonare il pianoforte richiede tempo, e quindi anche pazienza. Se lavori nel modo giusto e con costanza (un po’ tutti i giorni!) i risultati arriveranno quasi subito, tuttavia ci vorranno alcuni mesi perché tu possa voltarti indietro e vedere quanta strada hai fatto davvero. Per questo motivo, il primo anno di pianoforte è anche il più difficile. La musica però ti restituisce tutto quello che le dai: se durante il primo anno di pianoforte saprai impegnarti con costanza e pazienza, comincerai a suonare il piano ed amerai la musica sempre di più.

Sei anche tu alle prese con il tuo primo anno di pianoforte ed hai qualche difficoltà? Scrivimi qua sotto nei commenti la tua esperienza, sarò felice di risponderti e darti una mano!

  • Miry ha detto:

    Ho difficoltà nel suonare l’esercizio n.1 del Duvernoy ed esattamente nel suonare come si deve le crome. Ora mi sto esercitando nuovamente sul .
    N.44 del Bayer che avevo già studiato ma sicuramente non capito completamente e mi sto rivedendo il tuo video continuamente. Se necessario mi esercitero’ anche su altri esercizi che riguardano le crome.
    Cordiali saluti.

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