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Note di Lunedì

Hot Lips Page, Thirsty Mama Blues

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Note di lunedì n.80, una classica storia blues: un uomo disperato… ma non troppo

La figura del fannullone che rimane a casa a bere mentre la moglie lavora per mantenere la famiglia è ricorrente nel blues. In determinati periodi storici era infatti più facile trovare lavoro per una donna nera, come serva, che non per un uomo. Thirsty Mama Blues di Hot Lips Page racconta proprio una storia di questo tipo, sebbene a parti invertite.

Nel blues le differenze di genere spesso si annullano, con donne vigorose che picchiano i mariti, o si dimostrano bevitrici più resistenti di loro. Il cantante di blues interpreta versi “di repertorio” che appartengono al genere e vengono declinati in maniera diversa ogni sera, anche improvvisando e reinventando.

In questa cornice si colloca Thirsty Mama Blues, suonato e cantato da Hot Lips Page. Dopo una breve introduzione della chitarra, ascoltiamo un primo chorus suonato dalla tromba (0’15’’). Come spesso accade con la musica jazz lo spartito non rende giustizia alla registrazione. Il suono della tromba con sordina è caldo ed indolente, con una punta di vibrato sulle note finali.

Thirsty Mama Blues – tema strumentale

I quattro chorus successivi sono cantati e raccontano di un uomo che si lamenta perché la sua donna sta a casa a bere tutto il giorno. A seguire il testo completo e la traduzione di Thirsty Mama Blues.

Thirsty Mama Blues – testo e traduzione

I went home this evening, after working all day long

[Sono arrivato a casa stasera, dopo aver lavorato il giorno intero]

I went home this evening, after working all day long

[Sono arrivato a casa stasera, dopo aver lavorato il giorno intero]

When I came back home, I found my gal had done me wrong

[Quando sono arrivato a casa, la mia ragazza si è comportata male]

My gal won’t love me until she’s had a gin

[La mia ragazza non mi ama, se prima non si fa un gin]

My gal won’t love me until she’s had a gin

[La mia ragazza non mi ama, se prima non si fa un gin]

She drinks two bottles, and says will do, we begin

[Ne beve due bottiglie, e poi dice “Adesso ci siamo!”]

She won’t go out, she won’t go to town, she sits at home and drinks all down

[Lei non esce, non va in città, se ne sta a casa e beve di tutto]

she’s so done thirsty, she’d even drink my tears

[E’ così assetata che berrebbe anche le mie lacrime]

She’s got a mouth full of liquor, and her head full of wrong ideas

[Ha la bocca piena di liquore, e la testa piena di idee sbagliate]

Sometimes I wish my gal had left me on a shelf

[Qualche volta vorrei che la mia ragazza mi lasciasse]

Sometimes I wish my gal had left me on a shelf

[Qualche volta vorrei che la mia ragazza mi lasciasse]

So I got loose all my troubles, and keep the liquor for myself

[Non avrei più problemi, e tutto il liquore per me]


Abbiamo già detto che il tema è tipico di molti blues, malgrado ciò Thirsty Mama Blues è un brano particolarmente riuscito. Molto efficace la frase centrale She’s got a mouth full of liquor, and her head full of wrong ideas, ed anche l’ammissione finale, carica di autoironia: chi canta e si lamenta della ragazza ubriacona, in fondo vorrebbe solo tenere il liquore per sé!

Dopo il testo cantato, Hot Lips Page suona un secondo chorus con la tromba (2’46).

Thirsty Mama Blues spartito secondo chorus
Thirsty Mama Blues spartito secondo chorus

Questo secondo intervento strumentale è molto più vigoroso rispetto al primo, il racconto si è concluso e la musica ne è in qualche modo la prosecuzione. Il blues racconta sempre una storia, tanto la parola quanto le parti strumentali sono funzionali ad essa. In questo caso la storia di uomo disperato… ma non troppo.

 Arrivederci al prossimo lunedì!

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Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.