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Note di Lunedì

Gato Barbieri, Vidala triste

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[Note di lunedì n.57] Il lungo viaggio di Gato Barbieri

Vidala triste è il brano conclusivo dell’album Bolivia di Gato Barbieri. E’ l’unico pezzo cantato dell’intero album, una malinconica filastrocca più che una vera e propria canzone. Gato Barbieri unisce musica popolare delle Ande e musica jazz, creando musica molto suggestiva e interessante.

Vidala triste conclude l’album Bolivia come era iniziato (vedi articolo su Merceditas), con una composizione in 6/8 basata su un lungo pedale ed un unico accordo minore. I due pezzi – quello iniziale e quello finale- fungono così da cornice all’intero lavoro e rendono l’album compatto e unitario.

In Vidala triste Gato Barbieri abbandona il sax e suona invece il flauto, oltre a cantare. Il flauto si alterna e sovrappone alla voce suonando molto spesso sulla scala pentatonica. Ad accompagnare flauto e voce ci sono solo ci sono contrabbasso, chitarra, percussioni e l’immancabile battito di mani presente fin dal primo brano dell’album.

Il testo poetico fu composto da Gato Barbieri insieme alla sua prima moglie Michelina. Michelina era italiana di nascita e per questo Gato ha vissuto spesso in Italia a partire dagli negli anni ’60, lavorando per l’orchestra della RAI e incidendo numerosi album, anche pop, tra i quali ricordiamo l’assolo di sax in Sapore di sale di Gino Paoli.

Tornando all’analisi del brano, la Vidala è una forma musicale tradizionale del Sud America, una sorta di canzone popolare Argentina e Boliviana, molto antica.

Vidala triste racconta il viaggio del viandante-musicista, che cerca sempre nuove strade e non ha una méta precisa. E’ un testo minimale, molto potente e suggestivo, che ci porta sulle Ande dove il solitario musicista cammina senza sosta.

Non trovando in rete una traduzione del testo, ho provato a farne una io:

Gato Barbieri “Vidala Triste”, traduzione spagnolo-italiano

Vidala caminos largos senditas tristes de mi tierra
Canzone antica, strade lunghe sentieri stretti della mia terra

la la ya ra la

estoy muy cansado, cansado estoy (3x)
Sono molto stanco, stanco io sono (3x)

la la ya ra la

buscando mas (?) caminos nuevos, caminos abiertos
Cercando percorsi nuove e strade aperte

la la ya ra la

tocando a tu lado Che amigo, tu que me escuchas
suonando al tuo fianco amico Che, tu che mi ascolti

tu que me escuchas, mi amigo Che
tu che mi ascolti, mio amico Che

Che que me escuchas
Che che mi ascolti

los sueños nuestros son nel camino
i nostri sogni sono nella strada

si los recuerdo los dejo atras
se li ricordo, me li lascio alle spalle

los dejo atras, los recuerditos los dejo atras
li lascio alle spalle, piccoli ricordi che mi lascio alle spalle

la la ya ra la

mi Vidala es triste, siempre andando y tocando
la mia antica canzone è triste, sempre a camminare e a suonare

siempre andando y tocando, tocando y andando
sempre camminando e suonando, suonando e camminando

la la ya ra la

Caminos de sol, caminos de luna
Strade assolate, strade sotto la luna

de mar y de verde, para volver a ver mi tierra triste
di mare e montagna, per tornare a vedere la mia triste terra

La canzone è del 1973 e Gato Barbieri aveva 41 anni, il suo cammino era ancora lungo e pieno di musica. La recente scomparsa di Gato rende Vidala triste ancora più commovente e malinconica, il cammino dell’uomo Gato Barbieri si è infatti concluso.

L’opera di un artista è però eterna, e Gato Barbieri con la sua musica continua a portarci a passeggio sulle Ande, sui sentieri stretti e senza fine che lui stesso ha percorso.

Arrivederci al prossimo lunedì

Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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