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Note di Lunedì

Freddy Cole, I’m Not My Brother I’m Me

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[Note di lunedì n.152] Freddy Cole, fratello più giovane del grande Nat King Cole, è stato un ottimo musicista che si è esibito per quasi cinquant’anni con il suo trio, fino alla sua morte avvenuta circa un anno fa all’età di 89 anni. Nel suo brano I’m Not My brother I’m Me, Freddy racconta in modo ironico di come ha trascorso la sua vita all’ombra del celebre fratello.

Nella storia del jazz ci sono tanti casi di fratelli che hanno condotto carriere musicali importanti. Ricordiamo il sassofonista Cannoball Adderley e il fratello Nat, trombettista. Oppure i tre fratelli Jones, Hank pianista, Elvin batterista e Thad trombettista.

Nel caso di Freddy e di Nat King Cole la cosa è un po’ diversa perché entrambi sono stati pianisti-cantanti, e Nat è stato talmente grande e celebre che per Freddy non deve essere stato facile reggere il confronto.

Quando il fratello maggiore Nat è scomparso, Freddy aveva 36 anni e di conseguenza ha dovuto vivere il resto della sua vita come “fratello di Nat King Cole”. Questa canzone è una risposta ironica a divertente a questo destino, che Freddy ha accettato evidentemente senza particolare fastidio, tanto che nei suoi concerti era normale sentirgli suonare i classici brani interpretati dal fratello.

Visto che è inevitablie fare un confronto tra i due, tanto vale farlo subito: Freddy è inferirore a Nat sia come cantante che come pianista. Non gli mancano però alcune qualità originali che rendono la sua musica molto gradevole.

Analizziamo dunque I’m Not My brother I Am Me, una classica canzone dalla forma AABA che usa la più tipica delle progressioni armoniche, I VI II V in tonalità di Fa maggiore.

I'm Not My brother I Am Me - Sheet Music
La parte A di I’m Not My brother I Am Me

Nella parte B osserviamo la classica modulazione al IV grado, il pezzo si muove alla tonalità di Si bemolle maggiore.

La parte centrale di I’m Not My brother I Am Me

Se la forma è quella di un classico standard jazz, la melodia è decisamente blues. Infatti, quasi tutte le frasi sono ricavate dalla scala blues. In ogni caso, il pezzo è più un numero di intrattenimento che un brano serio. Come tanti performer americani, Freddy Cole è infatti un abile intrattenitore, spesso stacca le mani dal pianoforte per sottolineare le sue parole con ampi gesti.

Non capita spesso di vedere un pianista-cantante che riesca ad essere così espressivo e comunicativo nel canto, al tempo stesso accompagnandosi al pianoforte.

Freddy Cole non è un virtuoso né al pianoforte né come cantante, però in una cosa eccelle senza alcun dubbio: è un accompagnatore fantastico. Le pause che prende al pianoforte sono spesso lunghissime, inusuali. Gli accordi sono rarefatti, anche per questo Freddy riesce a staccare le mani dalla tastiera con tanta facilità.

Inoltre suona il piano in modo molto rilassato. Non suona niente di eccezionale, ma tutto quello che fa ha uno scopo e un significato, per questo ascoltarlo e guardarlo è davvero un grande piacere.

Come dice nella canzone, Freddy non è suo fratello, ma sé stesso. Cerchiamo di prendere esempio, provando anche noi a suonare a modo nostro, mettendo note e accordi al posto giusto, senza cercare di imitare pianisti più bravi e famosi di noi. La nostra musica ne trarrà sicuramente giovamento, e saremo probabilmente anche molto più sereni, una qualità che a Freddy non sembra mancare.

Al prossimo lunedì!

Scarica lo spartito di I’m Not My brother I Am Me, Freddy Cole

Grazie all’amico ed allievo Andrea che mi ha fatto conoscere Freddy Cole e la sua musica!

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