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Note di Lunedì

Frank Sinatra, The Girl Next Door. Il cantante racconta sempre una storia

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[Note di lunedì n.21] Fra tutti i soprannomi possibili per Frank Sinatra, The Voice non è probabilmente il più indicato. A scanso di equivoci: la sua voce è calda e gradevole, tuttavia la grandezza di Frank non è tanto nella voce , quanto nella sua capacità di interpretare le canzoni come se le cantasse sempre per la prima volta. La sua interpretazione di The Girl Next Door è un ottimo esempio.

Frank Sinatra rimane un attore anche quando canta, e forse proprio per questo è il più grande interprete della canzone americana. Al centro delle sue interpretazioni ci sono sempre le parole, lo dimostra la sua perfetta dizione. Vi sfido a trovare un altro cantante di lingua inglese, non solo di jazz ma anche di pop, che abbia una pronuncia altrettanto chiara.

The Girl Next Door fu interpretata per prima da Judy Garland nel film Meet Me in St.Louis, il verse iniziale è in tonalità di E♭ mentre il tema principale (minuto 1’11”) modula alla tonalità di A♭. Nella musica americana i verse hanno una funzione introduttiva simile a quella del recitativo nella musica europea.

La melodia esprime allegria e leggerezza, enfatizzate dal tempo di 3/4. Il testo è carico di humor, ad esempio quando l’autore per dimostrare che sta parlando proprio della sua vicina di casa, si sente in dovere di comunicarci l’indirizzo esatto (0’55”). Ma se avete un po’ di confidenza con l’inglese non avrete difficoltà a seguire Frank Sinatra e quello che ci racconta sulla sua affascinante vicina.

Arrivederci al prossimo lunedì!


Dedicato ad Inez, la grande appassionata di Frank Sinatra che ogni musicista vorrebbe come vicina di casa

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