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Note di Lunedì

F.Chopin Preludio op.28 n.4, come creare tensione con melodia e armonia

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[Note di lunedì n.183] Il Preludio Op. 28 n.4 in Mi minore di Fryderyk Chopin è uno dei brani più suonati del compositore polacco, anche perché è uno dei pochi a non richiedere una tecnica pianistica avanzata.

Chopin non ha scritto musica appositamente per la didattica, questo pezzo non troppo difficile consente anche a studenti dei primi anni di avvicinarsi alla sua musica. Ho provato ad analizzare il preludio Op. 28 n.4 in Mi minore dal punto di vista melodico e armonico, per capire meglio come è stato composto.

Chopin, preludio Op. 28 n.4 in Mi minore. Analisi melodica

Per iniziare, analizziamo come si sviluppa la melodia del preludio n.4 in Mi minore di Chopin. Il pezzo inizia sulla nota Si, e all’inizio la melodia si muove poco, quasi niente. Ad esempio, nelle prime due righe si muove quasi sempre di semitono e in un intervallo piccolissimo, rimanendo tra Do e La.

Chopin Preludio Mi minore analisi melodica prima riga
Le prime due righe del preludio n.4 in Mi minore. La melodia si muove tra Do e La.

Solo nella terza e nella quarta riga osserviamo un maggior movimento della melodia. Nella terza riga, la nota di partenza e di arrivo sono comunque vicine: la frase parte da Sol diesis, e finisce su Fa diesis.

Chopin Preludio Mi minore analisi melodica terza riga
La terza e quarta riga del preludio op.28 n.4, la melodia si muove di più

Nella prima misura della quarta riga la melodia si muove decisamente di più, in occasione della prima cadenza perfetta del brano. In questo passaggio la mano sinistra non suona l’accordo, dunque la melodia è assolutamente protagonista: scende, sale, e scende di nuovo.

Nella quinta riga la melodia si muove ancora di più, prima salendo da La diesis a Sol, poi rilanciando ancora verso l’alto fino a Do, e poi scendendo nuovamente prima a Si e poi a Mi.

Chopin Preludio Mi minore analisi melodica quinta riga
La quinta e sesta riga del preludio. La melodia si muove molto nella quinta riga, e poi ritorna statica come all’inizio.

Questo è il punto più intenso del preludio op.28 n.4 di F. Chopin. Questo passaggio è ancora più efficace proprio perché nel resto del pezzo la melodia si era mossa pochissimo. Infatti, anche il finale è nuovamente statico, con la melodia che rimane su due o tre note: Fa diesis, Mi, Re diesis.

Preludio Op. 28 n.4 in Mi minore, analisi armonica

La melodia dunque si infiamma solo in tre occasioni, rimanendo quasi ferma per il resto del brano. L’armonia è invece assai più densa, con molti accordi dissonanti e sorprendenti.

In generale, gli accordi creano grande tensione, senza risolverla. Solo in due occasioni troviamo una cadenza perfetta V I, ovvero B7 Em. La prima volta a metà brano, la seconda volta alla fine.

Chopin Preludio Mi minore Cadenza perfetta prima
La prima cadenza perfetta arriva circa a metà brano.
Chopin Preludio Mi minore Cadenza perfetta seconda
La seconda cadenza perfetta arriva alla fine del preludio op.28 n.4

Tutti gli altri accordi di dominante, e ce ne sono molti, non risolvono mai! Vediamo dunque quali sono gli accordi del Preludio op.28 n.4 in Mi minore di F. Chopin.

Per semplicità, nello scrivere l’armonia ho trascurato di indicare le note del basso. Ho preferito non usare “slash chord” ma mi sono limitato ad indicare le sigle degli accordi, indipendentemente dalla nota più grave.

Nei prossimi esempi ho indicato in verde le due cadenze perfette, con una normale risoluzione V I, e in giallo tutti gli accordi di dominante che invece non risolvono affatto. Si può vedere che la maggioranza di quelli che NON risolvono è schiacciante!

Chopin preludio 4 spartito analisi armonica parte 1
Prima di risolvere una cadenza (in verde nello spartito), Chopin crea tensione con molti accordi di dominante che non risolvono (in giallo)

Nelle prime quattro righe, la cadenza perfetta è preceduta da ben sei accordi di dominante che non risolvono. Chopin non impiega neppure le classiche cadenze alternative, quella imperfetta o quella d’inganno. Preferisce invece “degradare” gli accordi di dominante cambiando la loro qualità, e lasciandoli così del tutto irrisolti.

Ad esempio, l’accordo di Fa7 alla fine della prima riga viene cambiato in F6 e poi in Fm6. L’accordo successivo, E7, diventa Em7 e poi Edim7. Poco più avanti troviamo un accordo di D7 che si trasforma in Dm7, Dm6 e infine Ddim7.

Cambiando la qualità degli accordi di dominante, è come se Chopin rimandasse la loro risoluzione, lasciando intatta tutta la loro carica e preparandosi a farla “esplodere” solo nel gran finale, quando finalmente potremo ascoltare una cadenza perfetta.

Nella seconda parte del brano il meccanismo si ripropone: prima della cadenza finale, ci sono ben nove accordi di dominante che non risolvono.

Chopin preludio 4 spartito analisi armonica parte 2
Prima della cadenza finale (in verde), ci sono ben nove accordi di dominante che non risolvono (in giallo).

Oltre a questo espediente, Chopin fa salire la tensione anche impiegando accordi particolarmente tesi: l’accordo B7sus appare diverse volte, così come molti accordi dim7. Nel preludio Op. 28 n.4 in Mi minore di Chopin troviamo persino due accordi maj7(#5), davvero rari nella musica della sua epoca. Ne troviamo uno nella seconda riga, Cmaj7(#5), ed uno nella quarta riga, Gmaj7(#5).

Un’altra tecnica impiegata da Chopin nel suo preludio Op. 28 n.4 è la sostituzione di tritono, ben nota ai jazzisti ma decisamente ardita al tempo di Chopin. Ripetutamente nel brano, l’accordo di B7 si trasforma in F7. I due accordi si trovano a distanza di tre toni, ovvero un tritono. Anche l’accordo di C7 che introduce la dominante finale B7, risolve scendendo di semitono come accade nella sostituzione di tritono tipica del jazz e della bossanova.

Provare a spiegare un capolavoro è spesso difficile. In un’opera d’arte di questo livello, il risultato finale è molto più che una semplice somma di elementi ben assortiti. Tuttavia, nel preludio Op. 28 n.4 in Mi minore di Chopin riusciamo a riconoscere alcuni elementi ben precisi:

  • La melodia è prevalentemente statica, si muove solo in alcune occasioni
  • L’armonia viceversa non ha mai quiete, con accordi che cambiano continuamente, senza risolvere la tensione
  • Ci sono nel brano due sole cadenze perfette, mentre troviamo moltissimi accordi di dominante che non risolvono

Spero che questa analisi del preludio in Mi minore di F. Chopin ti possa aiutare ad apprezzarlo ancora di più, o ti faccia venire voglia di studiarlo, se suoni il piano. Se lo desideri, puoi scaricare la mia analisi armonica, cliccando su questo link.

Scarica lo spartito con tutte le mie annotazioni sul Preludio op.28 n.4 di F.Chopin

Come sempre, sarei felice di conoscere il tuo parere sul preludio Op. 28 n.4 in Mi minore di Chopin, e sulla mia lezione. Puoi scrivere un commento o una domanda nella sezione dedicata, qua sotto. Oppure scrivimi privatamente, se preferisci.

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  • Ciao Leo, percepisco una forte analogia con Exit Music For a Film di Bred Mehldau, sarà che anche qui gli accordi non risolvono? Chiedo umilmente, buona serata, simone

  • Quando l’ho studiato il maestro non mi ha aiutato a capire con l’analisi armonica. Sarebbe stato più semplice affrontare il brano, in particolare la seconda parte. Lo riprenderò. Grazie

  • Grazie di quest’analisi così illuminante. Conosco il brano e lo suono anche discretamente ma non ho mai riflettuto né mi hanno spinta a riflettere sulla costruzione degli accordi. Una lezione che mi spingerà a guardare meglio uno spartito in futuro..grazie della sua generosa condivisione.

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