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Note di Lunedì

Enzo Jannacci Ma mi

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Note di lunedi n. 128 – Ma mì, i racconti della nonna ritrovati in una canzone

Ma mi è una canzone di Giorgio Strehler, musicata da Fiorenzo Carpi. Curiosamente, la prima incisione appare nell’album di esordio di Ornella Vanoni. Il brano è molto più adatto ad Enzo Jannacci, che difatti lo rese popolare e ne fece un suo classico.

Ma mi è in dialetto milanese e racconta di un partigiano che sopporta quaranta giorni di interrogatorio pur di non tradire i suoi compagni. Il cuore della canzone risiede nel ritornello, che si ripete più volte e recita:

Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
A San Vittur a ciapaa i bott,
dormì de can, pien de malann!…
Ma mi, ma mi, ma mi,
quaranta dì, quaranta nott,
sbattuu de su, sbattuu de giò:
mi sont de quei che parlen no!

Ma io, ma io, ma io
Quaranta giorni, quaranta notti
A San Vittore a prender botte,
Dormire da cani, pieno di malanni…
Ma io, ma io, ma io
Quaranta giorni, quaranta notti
Sbattuto su, sbattuto giù,
Io son di quelli che non parlano!

Se il testo della canzone è drammatico, la musica ha un carattere contraddittorio, a tratti quasi allegro. Il tempo è quello di un valzer, Fiorenzo Carpi per scrivere le sue canzoni si ispira spesso alla musica popolare.

La strofa di Ma mi parte [A] è in modo minore e racconta i fatti: quattro amici finiti a fare i partigiani, un imboscata e la cattura, l’interrogatorio.

Ma mì, parte [A]
Ma mì, parte [A]

Il ritornello parte [B] è invece in modo maggiore. Pur essendo la parte più drammatica della canzone, il modo maggiore sembra far prevalere un aspetto positivo: l’orgoglio di aver resistito e non aver tradito i compagni. Questa soddisfazione è tutta contenuta in una frase: mi sont de quei che parlen no!

Ma mì, parte [B]
Ma mì, parte [B]

Sebbene il ricordo della guerra fosse fresco, la Milano degli anni ‘60 era una città in ripresa, dal quel fermento sono usciti grandi artisti come Enzo Jannacci, Giorgio Strehler, Ornella Vanoni.

Ornella Vanoni fu la prima a registrare Ma Mi di Giorgio Strehler
Ornella Vanoni fu la prima a registrare Ma Mi di Giorgio Strehler

Una canzone ci può aiutare a ricordare un’epoca terribile in cui l’Europa era davvero divisa, e in modo feroce. Questo bel valzer ci fa godere con le sue note, e ci ammonisce di non ripetere i tragici errori del passato.

Arrivederci al prossimo lunedì!

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Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

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