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Note di Lunedì

Duke Ellington, Daybreak Express

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Duke Ellington, il suono del treno

[note di lunedì n.2] Spesso la musica si è confrontata con la realtà, cercando di imitarla e raccontarla. Un celebre esempio è La Primavera di Antonio Vivaldi, dove i violini imitano il canto degli uccelli. Anche nel jazz ci sono composizioni descrittive ed uno dei temi preferiti è quello del treno, messo in musica da Duke Ellington e la sua orchestra in Daybreak Express.

Il treno e la ferrovia sono simboli fortissimi della società americana del ‘800 e sono ricorrenti in particolare nel repertorio blues. Nel 1933 Duke Ellington mette in musica il suono del treno realizzando con la sua orchestra di quattordici elementi una varietà di colori straordinaria.

Il treno viene descritto non solo dalle percussioni, che imitano in modo stupefacente il rumore della locomotiva, ma anche da arguti procedimenti musicali. Il brano parte lentamente con una frase di quattro note che sale cromaticamente, accelerando, mentre anche gli accordi salgono di semitono:

Daybreak Express, introduzione
Daybreak Express, introduzione

Il treno raggiunge la piena velocità con rapide volate a block chords dei sassofoni, lascia spazio all’assolo di tromba, cui rispondono serrate le sezioni degli ottoni e ancora dei sax, e conclude la sua corsa ancora con un motivo cromatico, questa volta discendente.

Qualche anno dopo un altro treno fu reso famoso da Duke Ellington, quello della linea A che collega Harlem a Brooklyn e che divenne uno dei più celebri brani non solo dell’orchestra di Duke ma di tutto il repertorio jazz: Take The A Train.

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