Bill Evans, Waltz For Debby - leoravera.it
Bill Evans Waltz For Debby

Bill Evans, Waltz For Debby

Note di lunedì n.61 Bill Evans, da Debussy al piano jazz

Bill Evans conosceva a fondo la tradizione del pianoforte classico, come molti altri pianisti jazz a cominciare dal più virtuoso di tutti: Art Tatum. Tuttavia Bill Evans ha fatto qualcosa di più, creando un suo personalissimo stile nel quale si possono ascoltare sonorità ricavate dalla scuola classica europea, in particolare dall' Impressionismo, i cui maggiori esponenti sono Claude Debussy e Maurice Ravel.

Bill Evans - Waltz for Debby

Ascoltiamo una delle composizioni più importanti ed anche più care al pianista, "Waltz For Debby". Osserviamo che il tema è armonizzato per terze alle misure 7-9 e per seste in tutta la seconda riga dell'esempio.

Bill Evans Waltz for Debby tema

L'inizio di Waltz For Debbie, il tema è armonizzato per terze e per seste

La qualità più straordinaria di Bill Evans è come riuscisse ad armonizzare anche le frasi improvvisate sempre conducendo le singole parti degli accordi in modo magistrale ed impeccabile. Questo tipo di disciplina deve aver richiesto centinaia di ore di studio anche ad un musicista dal talento eccezionale come lui.

Un'altra tecnica della quale Bill Evans era assolutamente padrone è quella dei “drop”, ovvero accordi aperti nei quali una nota è spostata all'ottava inferiore. Possiamo ascoltarne un esempio sempre nell'esposizione del tema, al minuto 0'36''.

Bill Evans Waltz for Debby drop

Nella prima misura, osserviamo un esempio di "drop"

In questa versione di "Waltz For Debby" Bill Evans suona con Scott LaFaro al contrabbasso e Paul Motian alla batteria. Questa formazione è stata particolarmente innovativa per come i tre strumenti dialogano, liberandosi dai ruoli prefissati che avevano in precedenza (pianoforte solista, batteria che tiene il tempo, contrabbasso che suona il “walking bass”).

Ascoltiamo all'inizio del brano come il contrabbasso interagisce con il tema suonato dal pianoforte. Il basso raramente suona le note fondamentali degli accordi, esegue invece una seconda linea melodica. "Waltz For Debby" si apre sul tempo di 3/4 come ci si aspetta da un valzer, al minuto 1'04'' il pezzo passa invece al tempo di 4/4, più comodo per le improvvisazioni. Durante l'assolo del pianoforte il contrabbasso continua ad improvvisare linee melodiche alternate a passaggi in cui accompagna, prima di prendere un assolo vero e proprio (min. 3'58'').

Purtroppo questa registrazione dal vivo è una delle ultime del trio, poche settimane dopo Scott LaFaro scomparve tragicamente in un incidente d'auto. L'episodio ebbe ripercussioni gravissime anche su Bill Evans, che ne fu letteralmente distrutto. Sapere che il miracolo di questo trio si sarebbe da lì a poco infranto, rende queste registrazioni ancora più preziose.

Arrivederci al prossimo lunedì

Questo brano fa parte della lista Come imparare 100 standard jazz

a weekly column of musical analysis, dedicated to great jazz and rock classics

Art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz e rock: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.

  • silvio61 ha detto:

    L’avrò ascoltata centinaia di volte. Sublime!
    E’ molto bella anche nella versione suonata con Cannonball
    https://www.youtube.com/watch?v=i4Mg3kDs-MQ

  • Gianluca ha detto:

    Da “neofita” dico che questa analisi di Waltz for Debby è molto interessante: mi è piaciuta molto e mi da la possibilità di cominciare ad ascoltare in maniera diversa.
    Bravi e grazie, sperando di leggerne altri e altri ancora…..

  • Angelo ha detto:

    sto studiando il brano che cerco di eseguire con un amico (siamo due chitarre), la tua analisi mi aiuta a comprendere meglio il brano, grazie

  • dave blue soul ha detto:

    ciao leo…a volte non commento ma ti seguo sempre … bella questa versione…. grazie..un caro saluto

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