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Note di Lunedì

Benny Goodman & Pegge Lee, My Old Flame

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Note di lunedì n.16 Benny Goodman e la nobiltà dello swing

Benny Goodman è stato considerato il Re dello Swing. Come spesso accade nelle successioni monarchiche, la sua ascesa al trono non fu determinata solo dal merito, ma anche da altre ragioni. Benny Goodman fu certamente favorito dal colore della pelle, ma questo non deve mettere in secondo piano i suoi meriti, è stato infatti un autentico perfezionista, che ha continuato a studiare e migliorare per tutta la vita. Andiamo ad ascoltare una sua interpretazione con la cantante Peggy Lee del brano My Old Flame.

Il jazz aveva già la propria nobiltà, King Oliver, Count Basie, Duke Ellington, President Lester Young ed altri ancora, ma la società americana non poteva accettare un Re nero, e così il nascente regno dello Swing fu accollato a Benny Goodman. Da parte sua, il clarinettista era un virtuoso, un musicista pignolo e severo con i suoi collaboratori, e cosa che non guasta, era anche un discreto uomo di affari. Nella scelta dei suoi collaboratori non faceva però distinzione di colore, ma esigeva musicisti affidabili e capaci.

In questa registrazione del 1941 di My Old Flame l’arrangiamento orchestrale è opera di Eddie Sauter, dopo la raffinata introduzione dei fiati, il tema è cantato da Peggy Lee, una tra le migliori cantanti bianche dell’epoca. Segue il solo del trombettista Cootie Williams (2’15”), storico collaboratore di Duke Ellington. Benny Goodman riprende poi il tema al clarinetto, con sottili ed efficaci variazioni (2’45”):

Benny Goodman, introduzione a My Old Flame
Benny Goodman, introduzione a My Old Flame

La conclusione del brano è molto interessante, Goodman esegue un arpeggio sulla triade D sopra un accordo di F7, delineando un ardito accordo di F13(b9), accordo derivato dalla scala diminuita. Anche le prime note del brano sono costruite su un accordo diminuito, questa simmetria dimostra la complessa architettura del brano.

Benny Goodman, finale su My Old Flame
Benny Goodman, finale su My Old Flame

In questo brano non ascoltiamo il Benny Goodman virtuoso, l’orchestra è infatti al servizio di un raffinato arrangiamento ed i suoi straordinari componenti sanno dare la precedenza all’insieme, senza sentire la necessità di mettere in mostra le proprie eccezionali capacità.

Arrivederci al prossimo lunedì!

Note-di-lunedi-Rubrica-di-analisi-musicale-Jazz-e-Rock
art by Valentina Veschi

Note di lunedì rubrica di analisi musicale dedicata ai grandi classici della musica jazz: ogni lunedì un brano con annotazioni tecniche e curiosità. Per iniziare bene la settimana… e conoscere meglio la musica.