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Pianoforte

Pianoforte quale scegliere

Hai deciso di iniziare a suonare il piano e stai cercando di capire quale pianoforte acquistare? Sei indeciso tra un pianoforte acustico e una tastiera oppure tra diversi modelli di pianoforte digitale? Ecco alcuni consigli che ti aiuteranno a decidere, se vuoi acquistare un pianoforte, quale scegliere.

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Note di Lunedì

Compay Segundo, Chan Chan. Quattro accordi e quattro città

[Note di lunedi n. 137] Compay Segundo, Chan Chan

Buena Vista Social Club è un film documentario girato da Wim Wenders nel 1999. Il film segue di due anni l’omonimo disco ed ha lo scopo di promuovere la musica di alcuni anziani musicisti cubani riportati alla ribalta dal chitarrista Ry Cooder. Tra questi, il chitarrista e cantante Compay Segundo interprete di Chan Chan.

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Note di Lunedì

Les Baxter, Busy Port. Musica Exotica, un antenato della New Age

[Note di lunedi n. 136] Les Baxter, Busy Port

Les Baxter è uno dei più importanti rappresentanti della exotica, un genere di musica di moda negli anni ’50. La musica “esotica” si ispirava in modo vago alle sonorità di luoghi lontani e affascinanti: le isole del pacifico, l’oriente, il sud America. Ascoltiamo Busy Port, tratto dal più noto album di Les Baxter, Ritual Of The Savage.

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Parliamo di Musica

Sconti per il black friday? Non su questo sito, ecco perché

Si avvicina il black friday e qualcuno mi chiede se ci saranno sconti per l’acquisto dei miei corsi di musica. Voglio spiegare ai miei studenti perché sul mio sito non ci sono e non ci saranno mai offerte per il black friday, offerte di Natale o promozioni di altro tipo. Ecco perché.

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Pianoforte

Beyer vs Metodo Bastien vs Musigatto vs Mikrokosmos, metodi per pianoforte a confronto

L’opera 101 di Beyer, il Metodo Bastien per lo studio del pianoforte, il Musigatto e il Mikrokosmos di Bela Bartok sono metodi molto popolari per imparare a suonare il piano. Ne ho analizzato pregi e difetti, ecco cosa ho scoperto mettendo a confronto i metodi per pianoforte Beyer vs Metodo Bastien vs Musigatto vs Mikrokosmos.

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Lezioni

Intensità e pentagramma: la dinamica

In una precedente lezione abbiamo visto che l’intensità di un suono o di un rumore dipende dall’ampiezza della vibrazione, la quale a sua volta dipende dalla forza con cui viene sollecitato il corpo che genera la vibrazione. Ad esempio,  se pizzico la corda di una chitarra con più o meno forza, la corda suona sempre la stessa nota ma la vibrazione del suono ha ampiezza e intensità diversa, in base alla forza con cui la corda è stata sollecitata.

Dal punto di vista scientifico l’intensità è misurabile in modo preciso, vediamo adesso cosa succede invece sul pentagramma, dove l’intensità non ha un valore assoluto ma relativo. Per questo motivo in musica non si parla di intensità del suono, ma di dinamica.

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Note di Lunedì

Robert Johnson, They’re Red Hot

[Note di lunedi n. 135] They’re Red Hot, il Minstrel Show interpretato da Robert Johnson

Robert Johnson è una leggenda del blues. Morto a soli 27 anni, di lui ci restano una manciata di registrazioni nelle quali canta accompagnandosi con la chitarra, nel classico stile del Delta blues. Una di queste registrazioni è però molto diversa dalle altre: un brano sorprendente dal titolo They’re Red Hot.

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Lezioni

Jim Grantham Jazzmaster Cookbook, recensione e guida allo studio

Il Jazzmaster Cookbook di Jim Grantham è un libro di teoria ed improvvisazione jazz, un manuale molto corposo ed ambizioso. In questa recensione spiego perché ne consiglio la lettura e lo studio, ma anche quali sono i limiti che possono portare un allievo principiante ad impantanarsi e complicarsi notevolmente la vita.

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Lezioni

Introduzione al jazz: cento brani per scoprire e conoscere la musica jazz

Ho selezionato cento pezzi jazz indimenticabili che hanno fatto la storia di questa musica. Ho seguito lo sviluppo del jazz attraverso le principali epoche: le origini, gli anni ’30, le big band, le grandi voci, il bebop, cool jazz, hardbop & mainstream, le avanguardie, fino alle contaminazioni del jazz rock.

Per ciascun gruppo ho scelto interpreti e brani particolarmente importanti e significativi, in alcuni casi per l’influsso che hanno avuto sui musicisti contemporanei, in altri semplicemente per la capacità di rappresentare il periodo cui si riferiscono. Ovviamente una lista del genere è sempre arbitraria e parziale, vuole essere solo un’introduzione per chi non ha mai approfondito questo genere di musica, o magari fornire qualche consiglio di ascolto agli appassionati.

Jelly Roll Morton Hyena Stomp

100 brani per scoprire il jazz – parte 1, le origini

Com’era il jazz delle origini? Ecco alcuni brani all’origine della musica jazz. Il primo risale al 1917, mentre gli altri sono tutti brani degli anni ’20. In questo periodo in America erano molto diffusi i grammofoni e si sviluppò un discreto mercato discografico. I dischi potevano contenere musica per circa tre minuti, su ciascun lato, è questo il motivo per cui i brani durano circa tre minuti o poco più. I musicisti dovevano essere molto bravi, ripetere la registrazione era molto costoso per cui quando possibile si teneva la prima.

Il primo pezzo, Livery Stable Blues, deriva dagli spettacoli itineranti ed è piuttosto rudimentale. Solo una diecina di anni dopo, la musica di Louis Armstrong e Bix Beiderbecke è decisamente più sofisticata e ricca. Clicca sui link per approfondimenti sull’artista o la canzone. A fine articolo trovi la playlist di spotify, per ascoltare tutte le canzoni.

  • ODJB – Livery Stable Blues (1917)
  • Mamie Smith – Crazy Blues (1920)
  • King Oliver’s Creole Jazz Band – Dipper Mouth Blues (1923)
  • Jelly Roll Morton – Blackbottom Stomp (1926)
  • Frankie Trumbauer – Trumbology (1927)
  • Bix Beiderbecke – Singin’ the Blues (1927)
  • Louis Armstrong & His Hot Five – West End Blues (1928)
  • Bessie Smith – Nobody Knows When You Are Down And Out (1929)

Approfondimenti

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Note di Lunedì

Domenico Modugno, Amara terra mia

[Note di lunedi n. 134] Amara Terra mia, la canzone delle raccoglitrici di olive reinterpretata da Domenico Modugno

Amara Terra mia è un brano che Domenico Modugno ha reinterpretato e portato così alla conoscenza di tutta Italia, il pezzo originale dal titolo Nebbia alla valle risale ai primi del ‘900 ed era un canto di lavoro delle raccoglitrici di olive abruzzesi.