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Come imparare a memoria gli standard jazz

Per chi vuole suonare la musica jazz, conoscere a memoria tanti pezzi è utile per prendere parte alle jam session e suonare con musicisti più esperti, ma serve anche per acquisire familiarità con diversi stili e con gli elementi tipici di questo linguaggio musicale. Per questo motivo, in questo articolo propongo alcuni consigli e suggerimenti per imparare a memoria gli standard jazz.

Se vuoi imparare a memoria numerosi standard jazz, devi pianificare uno studio apposito che si compone di alcuni passaggi: scelta del brano, ascolto di incisioni storiche, analisi, studio e per finire ripasso - mantenimento. Analizziamo ciascun passaggio.

1. Il repertorio giusto per iniziare

Per iniziare ti consiglio di scegliere brani del periodo classico o swing. Questi pezzi sono più semplici, hanno melodie cantabili e giri armonici prevedibili e facili da ricordare. Autori come George Gershwin, Harold Arlen, Irving Berlin, Rodgers & Hart, Jerome Kern, Cole Porter ecc. hanno prodotto centinaia di canzoni ciascuno. Inevitabilmente, molte formule armoniche si ripetono simili in più brani e questo ci è di aiuto non solo per memorizzare più facilmente i pezzi, ma anche per comprendere meglio il repertorio del periodo classico o swing.

In accordo con una storiografia ben nota agli appassionati, chiamo periodo classico gli anni '20, in cui il jazz si è diffuso, e periodo swing gli anni '30, epoca delle grandi orchestre da ballo. Pur essendo più semplici rispetto a brani più recenti, molti pezzi risalenti a queste epoche sono autentici capolavori, con i quali tutti i jazzisti si sono confrontati.

2. Prima di suonare... ascolta!

Se vuoi imparare a memoria e ricordare nel tempo un grande numero di standard jazz, l'ascolto è una fase che non puoi assolutamente trascurare. Non è sufficiente però ascoltare jazz in generale, dovrai fare ascolti mirati.

Suonare jazz significa anche e soprattutto reinterpretare i pezzi in modo sempre nuovo ed originale, per questo cercare di imparare i pezzi ascoltando interpretazioni recenti non è una buona idea. Ascolta le versioni originali dei brani, e per quanto riguarda il repertorio degli standard ascolta le versioni cantate.

Di solito i cantanti sono più rispettosi della melodia originale, se non altro perché devono recitare le parole e non possono dunque stravolgere la metrica più di tanto. In particolare ti consiglio le interpretazioni di Frank Sinatra, che cambiava spesso il ritmo delle frasi ma raramente modificava l'altezza dei suoni. Tra le voci femminili consiglio i famosi Songbook di Ella Fitzgerald.

imparare a memoria gli standard jazz- forma armonia melodia stile

3. Analizza i pezzi che stai studiando

Prima di tutto cerca di analizzare la struttura dei brani: molti brani rispettano semplici formule come AABA, ABAC, AABC, della durata di 32 misure. Da questo punto di vista il repertorio jazzistico è molto semplice e prevedibile. La cosa non deve stupire perché improvvisare è abbastanza difficile di per sé, per cui ha prevalso un repertorio che almeno nella forma fosse logico e ripetitivo.

Cerca poi di analizzare l'armonia, riconoscendo le formule più semplici: cadenze, modulazioni, simmetrie. Per questo è necessario avere qualche conoscenza di base dell'armonia funzionale, in modo da saper riconoscere le formule più comuni, quando si presentano in un pezzo.

Infine, analizza anche la melodia cercando di trovare anche da questo punto di vista elementi ricorrenti e ripetitivi. Ad esempio, il brano jazz All the Things You Are, che non è tra i più semplici dal punto di vista armonico, ha una melodia che insiste quasi sempre sulla 3a dell'accordo. Riconoscere questo genere di situazioni è molto utile, ti permetterà infatti di ricordare i temi con più facilità.

4. Come si studia uno standard jazz?

Studiare musica richiede pazienza, ed amore. Avete mai sentito un pianista classico suonare una fuga di Bach con le note "più o meno giuste"? Molti aspiranti jazzisti fanno proprio questo, suonando i temi in modo approssimativo in attesa che arrivi il momento di improvvisare. E' questo un atteggiamento svogliato e irresponsabile: un tema mal suonato crea incertezza nei compagni di band, fastidio nel pubblico, ed infine pregiudica l'improvvisazione che seguirà.

Studiare i temi richiede tempo e fatica, ma sviluppa musicalità, orecchio musicale e senso melodico, oltre che padronanza degli stili. Mentre impari a suonare i temi, o subito dopo, cerca di memorizzare la sequenza degli accordi. Per fare questo esegui alcuni semplici esercizi:

  1. Suona la fondamentale di ciascun accordo, come farebbe un bassista
  2. Su ciascun accordo, arpeggia la triade in modo ascendente e discendente
  3. Suona gli accordi di settima completi

Per studiare gli standard jazz può essere utile utilizzare delle backing tracks, ovvero delle basi musicali con l'accompagnamento di batteria, basso e pianoforte. Le basi più note sono gli Aebersold play along, personalmente non li ho mai amati in quanto sono troppo veloci e complicati. Ho sempre preferito basi più elementari come quelle che puoi costruire con programmi come Band in a Box.


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5. Ripassare... per non dimenticare

Una volta che hai imparato un pezzo, cerca di non dimenticarlo più! Può sembrare un'osservazione ovvia ma non lo è, se infatti non dedicherai un po' del tuo tempo a mantenere in memoria i brani che hai imparato, inevitabilmente comincerai a dimenticarli. Ecco qualche consiglio per mantenere il repertorio che hai faticosamente imparato:

  1. Tieni una lista dei pezzi che stai studiando/hai studiato
  2. Periodicamente ripassa l'intero repertorio, se possibile almeno una volta al mese
  3. Annota separatamente i pezzi "nuovi", cioè quelli che stai aggiungendo al tuo repertorio. Cerca di ripassare questi ultimi almeno una volta la settimana
  4. Non limitarti a ripetere ma cerca di perfezionare i pezzi che già conosci, studiando l'armonia sempre meglio e cercando di suonare lo stesso pezzo in diverse tonalità
  5. Cerca di studiare gruppi omogenei di brani, imparando più pezzi dello stesso autore o dello stesso periodo

Conclusioni - la mia esperienza

Per me lo studio del repertorio jazz è sempre stato e continua ad essere una fonte di grande piacere e soddisfazione. Ho dedicato un anno intero allo studio del repertorio, applicandomi in modo sistematico per diverse ore al giorno. E' stato uno degli anni meglio spesi nel mio percorso di studi,  lo paragono ai due anni dedicati al Clavicembalo ben temperato di Bach.

Oltre ad imparare a memoria oltre duecento pezzi jazz, ho potuto conoscere meglio i grandi maestri della canzone americana, ho imparato ad analizzare e capire i pezzi che suono, e a trasportare un brano in diverse tonalità. Non mi definirei un musicista dalla memoria formidabile, tutt'altro, però studiando alcune ore al giorno, non è stato difficile raggiungere questi risultati.

I primi dieci pezzi sono i più difficili. Con lo stesso sforzo, ne imparerai altri 20, e nello stesso tempo altri 40. L'importante è iniziare, e perseverare.Tu hai mai provato ad imparare a memoria gli standard jazz? Qual è il tuo metodo di studio? Scrivimi la tua opinione nei commenti all'articolo, se ti fa piacere!

  • sere.dellaguardia ha detto:

    ottimi consigli come sempre! riguardoAll the Things You Are, mi hai confermato quello che avevo capito da sola, ma non ne ero certa, cioè che la melodia è sulla terza dell’accordo. grazie! per me fu una grande scoperta e rimasi stupita e soddisfatta di averlo capito.
    grazie per per la grande chiarezza che utilizzi anche nelle lezioni.

  • Manuel ha detto:

    Ottimo articolo e ottimi consigli! Questa chiarezza nelle spiegazioni è il segno inequivocabile di un’autentica vocazione all’insegnamento. Io insegno chitarra ma consiglierò i tuoi corsi a tutti gli aspiranti pianisti!!!

  • s2Member®
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