5

Imparare a suonare il pianoforte: quando e come studiare tecnica, lettura, indipendenza e teoria

Chi inizia a suonare il pianoforte si trova ad affrontare simultaneamente quattro materie di studio: tecnica pianistica, lettura dello spartito, indipendenza delle mani, teoria musicale. In che ordine e come è giusto affrontarle, nei primi mesi di studio del pianoforte?

Prese una alla volta, nessuna di queste è davvero difficile. La difficoltà per chi inizia a suonare il pianoforte è gestire questi diversi aspetti contemporaneamente. Ecco il percorso che propongo ai miei allievi, ovvero quando e come studiare tecnica pianistica, lettura dello spartito, indipendenza delle mani e teoria musicale.

tecnica indipendenza delle mani lettura teoria musicale

1 La tecnica pianistica

Mi riferisco all'approccio del corpo sullo strumento. La posizione ed il movimento delle dita, mani, polso e braccia, la postura del corpo intero ed anche cosa pensare per trasmettere al corpo, e di conseguenza alla tastiera del pianoforte, determinati movimenti.

Quanta attenzione dovrà dedicare alla tecnica chi inizia a suonare il pianoforte? Mi preparo alle critiche che riceverò dai colleghi (per favore, leggete fino in fondo!) L'attenzione alla tecnica per chi inizia a suonare il pianoforte, può essere prossima allo zero. Affido a questa materia un 5% della nostra attenzione, ed ecco perchè.

Tecnica "sottrattiva": un approccio naturale e rilassato

Nella mia esperienza di insegnante, quando nei primi mesi di studio suggerisco ad un allievo di tenere la mano o le dita in un certo modo, quasi sempre questo si traduce in una tensione e rigidità ulteriore. Sono arrivato così ad adottare una sorta di "tecnica sottrattiva", ovvero i miei consigli sulla tecnica sono rivolti nel 99% dei casi a togliere tensione dalla mano e dal polso. Non importa se la mano è un po' più stesa o un po' più alta. Naturalmente faccio degli esempi pratici, mostrare le cose spesso è meglio che spiegarle a voce. Inoltre a una cosa dedico molta attenzione: l'altezza della seduta. Collocarsi all'altezza giusta rispetto allo strumento non aggiunge alcuna fatica e favorisce un approccio naturale e rilassato.

Rimanere morbidi e togliere tensione da mano, braccia e polso, è fondamentale per affrontare il secondo grande tema: l'indipendenza delle mani.

2 L'indipendenza delle mani

La cosa in assoluto più faticosa per chi inizia a suonare il pianoforte è proprio l'indipendenza delle mani. Sebbene quasi tutti gli strumenti richiedano un'ottima coordinazione di entrambe le mani, il piano necessità di un'indipendenza totale. Per questo il 60% degli sforzi di chi inizia a suonare il pianoforte sono rivolti a questo tema, e come maestro cerco di favorire tutto ciò che aiuta ad affrontarlo: un libro di esercizi graduale e ordinato (come primo volume propongo Beyer Op.101, del quale ho realizzato anche un videocorso), un metodo di studio attento e consapevole, un approccio allo studio che favorisca l'alleggerimento per la nostra mente da tutte le fatiche non necessarie.

Per affrontare il tema dell'indipendenza delle mani, è necessario un altro strumento: la lettura dello spartito.

3 La lettura dello spartito

Con allievi decisamente refrattari alla lettura dello spartito, ho provato in passato ad affrontare lo studio del pianoforte senza imparare a leggere lo spartito. I risultati sono stati disastrosi, il motivo è che non ci può essere crescita nell'indipendenza senza lettura musicale. La lettura dello spartito è il primo strumento che abbiamo per riuscire a coordinare le due mani. Vedere i due pentagrammi pianistici ci aiuta a coordinare le due mani ed acquisire indipendenza.

Nei primi mesi e nel primo anno, i progressi nella lettura dello spartito sono tendenzialmente più veloci di quelli sulla tastiera. Per cui in questo primo periodo di studio è sufficiente un 30% di risorse dedicate alla lettura della musica, esercitandosi direttamente sugli esercizi che suoniamo. Niente esercizi di solfeggio separati, quelli verranno dopo.

Se non puoi frequentare un corso di musica di persona, puoi prendere in considerazione il video corso di Solfeggio Jazz per imparare a leggere la musica

Rimane da affrontare l'ultimo tema: la teoria musicale.

4 Teoria musicale ed armonia

Il pianoforte è uno strumento orchestrale ed è bellissimo conoscere scale e accordi, come funzionano le progressioni armoniche, le cadenze. Questo ci darà strumenti per imparare e capire molte canzoni, e metterà le basi anche per lo studio dell'improvvisazione.

Tuttavia, imparare gli accordi è inutile se le nostre mani non sono in grado di suonarli. Per questo teoria musicale ed armonia sono materie che affronto pochissimo nel primo anno di studio del pianoforte. Anche in questo caso, assegno loro una percentuale modesta, non superiore al 5%.

Ecco un grafico che rappresenta come saranno distribuiti i nostri sforzi nel primo anno di studio.

Tecnica indipendenza lettura teoria nel primo anno di studio del pianoforte

Nel primo anno di studio, i nostri sforzi si concentrano principalmente su indipendenza delle mani e lettura dello spartito

Fase 2 - Il secondo anno di studio del pianoforte

Superato il primo anno di studio, faticoso ma denso di soddisfazioni, il nostro studio si modula progressivamente. L'aspetto tecnico diventa molto più importante, impararemo che tenendo le mani in modo corretto, suonare è più facile e meno faticoso. Nel frattempo avremo sviluppato un po' di lettura e saremo pronti ad acquisire le prime nozioni di teoria musicale, ad esempio conoscere e suonare gli accordi di triade e le prime canzoni.

La proporzione tra le quattro materie può diventare: tecnica pianistica 30%, indipendenza delle mani 30%, lettura dello spartito 20%, teoria musicale ed armonia 20 %. Ovviamente si tratta di un'indicazione approssimativa, ciascun allievo ha difficoltà e talenti specifici.

Vediamo tutto ciò su un grafico.

Grafico 2 - Tecnica indipendenza lettura teoria musicale

Nel secondo anno il nostro studio diventa più equilibrato e vario

Conclusioni: il giusto equilibrio tra tecnica, indipendenza, lettura e teoria

Nel secondo anno di studio, le quattro materie principali nello studio del pianoforte raggiungeranno un sostanziale equilibrio. Riusciremo a gestirle tutte simultaneamente, studiando e migliorando su tutti i terreni. Il nostro studio potrà essere omogeneo ed equilibrato, di conseguenza anche meno faticoso, e più divertente!

Come al solito sono curioso di sapere come la pensi, tanto se sei un maestro di musica, quanto se suoni il piano. Secondo te, come deve essere impostato lo studio dei primi mesi? Cosa dovrebbe avere precedenza tra tecnica pianistica, indipendenza delle mani, lettura dello spartito e teoria musicale?

Scrivi un messaggio nei commenti all'articolo!

  • Maria ha detto:

    Salve, mia figlia 7 anni, studia pianoforte da sei mesi e l insegnante segue questo testo “Alfred’s basic adult piano course”, va bene?come faccio a capire se sta seguendo un percorso giusto?

    • leoravera ha detto:

      A sette anni, la cosa più importante che prenderei in considerazione è la soddisfazione della bambina: se è contenta di andare a lezione, vuol dire che sta seguendo un percorso buono. Un secondo aspetto è se trova la voglia di fare 10′ o 15′ di compiti a casa, esercitarsi un pochino al pianoforte anche da sola. I genitori possono ricordarglielo, ma lo deve fare volentieri. Se suona un pochino a casa da sola ed è contenta di andare a lezione, il maestro sta facendo un ottimo lavoro, a prescindere dal libro che usa.

      • Maria ha detto:

        Inizialmente lo era molto, ora si è affievolito quell ‘entusiasmo… Io sto spesso a ricordaglielo ma lei trova le cose difficili e se potesse mollerebbe… Grazie per la risposta comunque

        • fabio ha detto:

          Ciao Maria, sono un ospite passeggero ma per dovere di responsabilità ti rispondo velocemente per darti un consiglio su quello che è successo a me.
          E’ normale che i bambini dopo un poco non trovino più quell’entusiasmo nello studio ma molto dipende dalla vita musicale in casa. Diciamo che se un genitore porta i bambini a concerto e fa capire al bambino che suonare non è solo divertirsi ma avere una responsabilità molto importante verso un pubblico che ascolta e prova emozione su quello che l’esecutore propone, questo fatto porterà ossigeno nuovo nello studio. Inoltre ottima cosa ascoltare e far ascoltare molta musica in casa ma senza forzature. Tutto dovrebbe essere naturale ma ti dico che è importantissimo il lavoro che farai tu a casa, forse più di quello del maestro.
          I bambini vogliono che i loro genitori siano orgogliosi di loro ed anche questo (sempre senza forzature) è un ottimo spunto per lavorare.
          Fai esercizi assieme alla bimba ascoltando alcuni brani, suggerendole di far attenzione alle immagini che suscitano, oppure spiegale alcuni brani documentandoti sul loro aspetto timbrico e misterioso.
          Dai importanza a quello che la tua bimba suona, non è solo uno svago o un hobby come molti credono. Capire tutto questo ti aiuterà a seguire in modo serio e profondo la formazione di tua figlia che purtroppo ora non può rendersi conto del tempo che passa e del tempo magari perduto per svogliatezza o mancanza di motivazione.
          Ogni mese organizzate in casa un piccolo momento in cui lei eseguirà un brano semplice o alcuni brani ed in quel momento cercate di non essere divertiti o spensierati ma prendete la cosa sul serio…i bambini lo sentono e da quell’impressione capiscono il valore di quello che fanno.
          Suonare, dovrà darle gioia non solo per l’esercizio in se ma per la sua realizzazione in società e con gli altri come all’interno della sua famiglia.
          Io ho perso molto tempo perché è mancato quell’aspetto “vigile” dei miei genitori e …a 40 anni mi duole molto questo fattore che avrebbe potuto cambiare la mia vita.
          Buon lavoro e auguri a tua figlia per l’amore verso la musica.

          ti consiglio alcuni brani molto semplici quanto belli.

          Dimitri Kabalevsky 24 pezzi per piano.

        • Maria ha detto:

          Ohh, sono proprio i consigli che cercavo! Grazie tante di cuore

  • s2Member®
    >