1

Jazz Piano Book di Mark Levine, recensione e guida allo studio

Mark Levine Jazz Piano Book, il pianoforte jazz spiegato da un maestro

(revisione del 10/7/2017)

Il Jazz Piano Book di Mark Levine è un grande classico del pianoforte jazz. Probabilmente è il libro di piano jazz più conosciuto in assoluto, un testo sacro per lo studio dell'armonia e dell'improvvisazione jazz.

Avendolo letto e studiato più e più volte, ho deciso di scrivere una recensione per suggerire, specie al pianista principiante, da dove cominciare nello studio di questo libro.

Chi può studiare il Jazz Piano Book di Mark Levine?

Il Jazz Piano Book non è un libro per principianti. Se non conosci nulla dell'armonia e del pianoforte jazz, questo libro non è per te. Gli argomenti che prima di affrontare questo libro dovresti conoscere con assoluta sicurezza sono:

Dovresti inoltre conoscere almeno in modo iniziale l'armonia superiore, ovvero gli accordi di 9a, 11a, 13a (anche dette tensioni), perché il Jazz Piano Book propone molti voicing ma non spiega come hanno origine gli accordi di 9a,11a,13a e neppure quando si possono usare. La mancanza di una parte dedicata all'armonia funzionale è forse il limite più grande di questo libro.

I maggiori pregi del Jazz Piano Book

La più grande qualità del Jazz Piano Book di Mark Levine è la grande varietà di argomenti affrontati. I principali pregi risiedono nella parte relativa ai voicing, ma anche sull'improvvisazione fornisce spunti importanti. In sintesi ecco i maggiori pregi di questo manuale:

  • Affronta una grande quantità di argomenti
  • E' molto approfondito specie nella parte relativa ai voicing
  • Propone molti esempi scritti
  • Suggerisce numerosi esercizi per imparare le varie tecniche
  • Consiglia di svolgere esercizi per imparare più di una tecnica contemporaneamente

I maggiori limiti del Jazz Piano Book

Ho già segnalato quello che a mio parere è il limite maggiore: l'assenza quasi totale dell'armonia funzionale. Se non conosci già il concetto di tonalità, le dominanti secondarie, la cadenza maggiore e minore, sarà inutile conoscere centinaia di voicing, perché non saprai quali usare al momento giusto. In sintesi, ecco i maggiori limiti del Jazz Piano Book:

  • Non è un libro per principianti, bisogna avere un po' di basi sul piano jazz per seguirlo e comprenderlo
  • Non ha un approccio funzionale all'armonia, anzi spesso mescola approccio modale e tonale facendo un po' di confusione
  • Non affronta il piano jazz da un punto di vista cronologico o stilistico
  • Alcune parti sono un po' dispersive e possono confondere e scoraggiare un pianista principiante
  • Gli argomenti non sono affrontati in ordine progressivo di difficoltà.
La copertina del Jazz Piano Book di Mark Levine

La copertina del Jazz Piano Book di Mark Levine

Una mappa del Jazz Piano Book

Per ovviare all'ultimo dei suddetti limiti, propongo una mappa in ordine progressivo di difficoltà degli argomenti e dei capitoli del manuale. Ho diviso i 23 capitoli del volume in tre gruppi: livello base, livello intermedio e livello avanzato. Se non sei un pianista jazz già esperto, non pretendere di affrontare questo libro per intero, da cima a fondo: ne uscirai sconfitto e scoraggiato. Scegli alcuni capitoli che sono alla tua portata e concentrati su quelli. A distanza di qualche mese o di qualche anno potrai tornare sul libro e lavorare su altri capitoli.

Livello base

  • Capitolo 1 Intervalli
  • Capitolo 2 Cadenza II V I e scale modali
  • Capitolo 3 Armonizzazione con 3/7, circolo delle quinte
  • Capitolo 6 Sostituzione di tritono
  • Capitolo 9 Scale
  • Capitolo 10 Esercizi sulle scale
  • Capitolo 11 Ancora sulle scale

Livello intermedio

  • Capitolo 4 Accordo 7sus4 accordo frigio
  • Capitolo 5 Tecnica dei voicing
  • Capitolo 7 Voicing a quattro parti per la mano sinistra
  • Capitolo 8 Variazioni sui voicing a quattro parti
  • Capitolo 15 La scala pentatonica
  • Capitolo 18 Scale di quattro note
  • Capitolo 17 Stride piano e Bud Powell voicing
  • Capitolo 20 Introduzione al Latin Jazz
  • Capitolo 21 L'accompagnamento (anche detto comping)
  • Capitolo 22 Argomenti vari (Coltrane changes, modo eolio e altro)
  • Capitolo 23 Consigli su come esercitarsi

Livello avanzato

  • Capitolo 12 So what chords (gli accordi ricavati dal pezzo di Miles Davis So What)
  • Capitolo 13 Accordi quartali
  • Capitolo 14 Triadi estratte (anche detti Upper Structure)
  • Capitolo 16 Ancora voicing
  • Capitolo 19 Block Chords (armonizzazione con accordi a blocco, a quattro parti)

Conclusioni

Lo studio della musica Jazz è di per sé refrattario ad una didattica uguale per tutti. Ogni pianista che aspira a suonare la musica Jazz ha il proprio background e deve trovare materiali ed esercizi giusti per crescere e migliorare sui vari aspetti del piano jazz: armonia, voicing, improvvisazione, accompagnamento, piano solo ecc. Nessun libro può sostituire l'aiuto prezioso di un buon maestro di musica, che può fornire (si spera) il consiglio giusto al momento giusto.

Se invece di un buon maestro ti accontenti di uno onesto e volenteroso... puoi contattarmi per una lezione (di persona, se abiti in Toscana, Liguria, Emilia) oppure tramite Skype o videochiamata. Sarò felice di darti qualche consiglio e di suggerirti una maniera efficace per approfondire la tua passione per il piano jazz. Ovviamente, anche utilizzando i preziosi consigli del Jazz Piano Book di Mark Levine!

Non resta che augurarti buon lavoro e buon divertimento nello studio e nella scoperta del piano Jazz. Se hai qualche domanda sul Jazz Piano Book di Mark Levine, scrivimi nei commenti qua sotto.

  • Alex fattori ha detto:

    Fantastico Leo !!!!

  • s2Member®
    >